«Siete in debito con me, Edward»: Anteprima esclusiva di Scacco al Duca
Ravenscourt, Inghilterra, 1812 Ogni sobbalzo della carrozza era un colpo allo stomaco. Lady Ashcombe stringeva il manicotto di ermellino e cercava di resistere all’odore di cuoio bagnato e di fango che le si attaccava addosso. Fuori, il Wiltshire era ancora inghiottito dalle ombre della notte, ma lei non vedeva nient’altro che la sagoma scura di Ravenscourt formarsi nella sua mente. Non si era mai sentita così nervosa, così vulnerabile. E doveva ancora affrontarlo. Accanto a lei, la signora Pruitt, la sua fedele cameriera personale, sedeva in silenzio. Da decenni vegliava su Lady Ashcombe come un’ombra, custode di un tempo in cui l’amore aveva ancora il profumo dell’attesa e Ashcombe Manor non conosceva il peso del lutto. «Spero che la vostra risolutezza vi sia di conforto, milady», sussurrò Pruitt, torcendosi il mantello. «La vostra salute è preziosa, e viaggiare a quest’ora della notte…». Evelina non si voltò. I suoi occhi, fissi sul paesaggio che sfilava, erano determin...