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domenica 19 maggio 2019

LADRA DI CUORI di J.R. Ward - La confraternita del pugnale nero Vol XVI

Ormai siamo arrivati, tra un tira e molla, al sedicesimo volume della saga LA CONFRATERNITA DEL PUGNALE NERO e anche se i tempi gloriosi dei primi libri sono in qualche modo decisamente lontani, non nego che V e Jane sono riusciti a catturare la mia attenzione, malgrado temessi che il bisogno di presentare il dopo "E vissero felici e contenti" portasse la Ward a distruggere una delle coppie che resta tra le mie preferite.


Certo il racconto dovrebbe avere come coppia centrale Sola e Assail, la cui storia racconta la sua parte, a mio avviso più emozionante, nei volumi precedenti. Innegabilmente l'innamoramento, in questo tipo di racconti, è quello che conquista l'attenzione del lettore e i due ci avevano già dato il meglio in precedenza, quando lei lo aveva avvicinato per spiarlo, inviata dal suo datore di lavoro, per poi ritrarsi ed essere a sua volta inseguita da Assail, in qualche modo affascinato da questa umana fuori dagli schemi.


Il rapimento di Sola, la sua liberazione, il suo salvataggio, grazie all'intervento di Jane e del suo gruppo di medici, con il successivo innamoramento del suo salvatore sono i punti salienti di questa storia e, sfortunatamente, sono relegati in un altro volume, il che rende la trama di questa vicenda piuttosto debole.


Sola ha promesso di allontanarsi dalla vita che ha condotto fino a quel momento, fatta di criminalità e rischio, se fosse riuscita a salvarsi. Ha fatto una sorta di voto, che ha deciso di rispettare, e Assail l'ha lasciata andare perché lui rappresenta solo un pericolo, ma quando l'uomo, ormai in fin di vita, dopo una violenta crisi d'astinenza, nella clinica della dottoressa Jane, sembra spacciato, i cugini del vampiro decidono di chiedere il suo intervento, proprio quando Jane sembra voler suggerire che devono interrompere la sua vita.


Sola combatte contro il timore di ricadere nel passato e sembra piuttosto debole nella sua scelta di raggiungerlo a Caldwell. Sarà l'intrepida nonna, che ha in realtà scelto Assail per la nipote già molto tempo prima, a riportarla in città. A Sola spetta il compito di salvarlo, di cercare di capire che cosa lo renda stranamente diverso da tutti gli altri uomini che ha conosciuto, fino alla fatidica rivelazione.


La storia è carina, ma dopo i trascorsi è piuttosto debole. Più interessante Jane e Vishous, che avevano rischiato di perdere e che in qualche modo si riprendono grazie ad un periodo di separazione e ad una quasi morte che risveglia in V il timore di perdere Jane una volta e per sempre. I due si ritrovano e sembrano scendere a patti con il proprio lavoro e la vita personale.


Intanto il nuovo nemico si manifesta e indagini approfondite, con l'aiuto del solito Lassiter in incognita, che adesso svela il suo nuovo ruolo a V., permette di cambiare i nuovi giocatori sul palcoscenico, gettando le premesse per il futuro.


Se la guerra di Throe presenta degli elementi interessanti, che potrebbero ravvivare il conflitto che fino a poco tempo prima languiva, con l'uscita di scena dell'Omega, ho odiato tutta la parte di Victoria, la sorella di Benloise, praticamente inutile e inserita nella trama solo per allungare il brodo.


Mentre la vicenda si risolve sul finale, si introducono due nuovi personaggi che potrebbero portare a qualcosa d'interessante nel futuro: la nuova mezzosangue, ossessionata dai vampiri, che ha invaso la rete con immagini di tutti gli eventi strani che è riuscita a rintracciare, che si appresta a vivere una transizione che potrebbe costarle la vita, e Murhder che, spirito pazzo, ritorna saltuariamente ad affacciarsi in attesa di avere finalmente uno spazio tutto suo.


Anche se non si avvicina lontanamente ai primi volumi, confesso di averlo trovato più interessante di quello precedente, anche se restano molti punti irrisolti. Pur non brillando, la Ward resta comunque un'autrice con la quale andare sicuri.

domenica 5 maggio 2019

LA PRESCELTA - Vol XV di J.R.Ward



Mi ero ripromessa di leggere questo romanzo da un bel po', essendo un'amante della saga, ma la coppia Layla e Xcor non è mai stata tra le mie preferite e forse questo ha agito da deterrente, inducendomi a preferire altri racconti. Alla fine però era un appuntamento a cui non potevo mancare, in quanto ormai i personaggi della CONFRATERNITA DEL PUGNALE NERO sono diventati degli amici che riconosci con tutti i loro pregi e i loro difetti.


La lettura di un volume della saga è sempre un tuffo in quel mondo variopinto e sempre più affollato che è il mondo della Confraternita. Ormai il piccolo gruppo iniziale di guerrieri, quello degli albori, è diventato molto più numeroso. Quasi tutti hanno trovato una serenità di coppia e vivono tutti insieme nella grande casa del Re. La Ward finisce per dedicare spazio solo ad alcuni e in questo caso ad essere messi in rilievo sono, a parte la coppia principale, anche V. alle prese con una profonda crisi sentimentale, Qhuinn e Blay, come era inevitabile, visto che il primo è il padre dei gemelli di Layla, la anche Trez, che era uno di quelli a cui la storia dedicata ci aveva lasciato decisamente con l'amaro in bocca.


Layla e Xcor sono comunque i protagonisti del volume, la coppia di disperati amanti che lottano per la loro felicità, anche se decisamente in un contesto atipico, rispetto agli altri. La prima, infatti, ha avuto due figli da Qhuinn, con cui divide le responsabilità genitoriali, affiancati da Blay, che con i suoi consigli saggi e ponderati sembra in qualche modo operare sul suo compagno, riuscendo a farlo ragionare.


Layla, che in un primo momento viene sospettata di essere preda di una depressione post-partum, in realtà è angosciata per il suo amore peccaminoso per Xcor, il traditore, colui che aveva ordito l'attentato a Wrath e che adesso è prigioniero della confraternita. Non sono mai riuscita a provare una grande sintonia per questa coppia, essendo legata a tutti gli altri fratelli e al Re, ma nel corso di questo romanzo, cambiando prospettiva, pur non sviluppando una preferenza per loro, ho cominciato a vederli con meno astio.


Quando Qhuinn scopre che Layla lo ha ingannato, durante la gravidanza, con Xcor, il guerriero esplode come una vera e propria bomba a mano, aggredendo l'Eletta e accusandola di tradimento. A nulla servirà il tentativo di Blay di calmarlo, tanto che il rapporto tra i due finirà per subire un momento di crisi proprio per l'evolvere della situazione.


Layla, venuta allo scoperto, sarà allontanata e solo l'intervento delle altre donne della Confraternita le permetteranno di ottenere il permesso di vedere i suoi figli, mentre si decide il destino di Xcor, deciso a pagare i suoi debiti con la Confraternita.


Mentre la storia di Xcor, delle sue origini e del suo legame con Thor, emerge nel racconto, la mia attenzione era divisa tra Trez e V. Il primo è legato ad un nuovo filone che mi auguro possa finalmente guidarlo a quel lieto fine mancato in LE OMBRE. Che qualcosa stesse bollendo in pentola lo capiamo con la comparsa di Lassiter ( a cui verrà affidato un compito insospettato in questo volume), che invita Trez, ancora distrutto per la morte di Selena, a cena nel locale del fratello.


Trez ci va contro la sua volontà, ma al suo arrivo iAm sta svolgendo una serie di colloqui e tra le persone selezionate c'è anche Therese, la copia esatta di Selena. Lo sconvolgimento per Trez è immediato, ma anche il risveglio del dolore. Vorrebbe fuggire lontano perché sa che lei non è la sua Selena, ma la somiglianza è tale che lui ne è inesorabilmente attratto.


Therese è una donna in fuga, anche se non vengono dati molti particolari sulla sua storia. Sappiamo solo che è fuggita dalla sua città natale, che i suoi genitori sono morti, e che vive in un quartiere pericoloso, da dove sogna di poter fuggire. Il lavoro al locale di iAm potrebbe essere l'occasione giusta, ma l'attrazione immediata provata per Trez, il fratello del proprietario, è decisamente una complicazione.


Siamo solo agli albori di questa storia, ma vengono gettati i semi per un nuovo filone, che spero possa portarci a qualcosa di interessante. Se Trez in qualche modo ha conquistato le miei simpatie e le mie speranze, Vishous, che è sempre stato uno dei miei protagonisti preferiti, insieme a Rhage e Qhuinn, sembra invece guidarmi verso la disperazione. Dopo una storia d'amore come la sua, con Jane, questo suo abbattimento, questa sua delusione nei confronti di una donna che da l'anima per la Confraternita, mi ha decisamente preoccupato e delusa. So già che la Ward ci vuole guidare verso un certo percorso, ma non ho gradito questi tentennamenti. Prima ci presentano i vampiri come quelli che cercano la compagnia della vita, e quando poi la trovano, questo desiderio di tradimento mi risulta difficile da capire. Mi auguro che nel prosieguo la Ward troverà degli espedienti narrativi più interessanti.


E intanto, mentre Lassiter muove i fili perché tutto si risolva, con il cambio di piani per quanto riguardava la Banda dei Bastardi, che permetterà alla coppia di poter finalmente far trionfare l'amore, (con una soluzione abbastanza prevedibile), comincia a profilarsi un nuovo nemico di cui i nostri eroi non sono ancora consapevoli.


Il mio giudizio su questo volume è incerto. Ho amato ritrovare tutti questi personaggi familiari, lo stile di un'autrice che apprezzo, ma nei risvolti della storia ci sono diverse pecche, che non lo rendono uno dei miei libri preferiti della saga. I migliori, a mio avviso, sono quelli della prima parte. Questi ultimi non sembrano conquistarmi più per le vicende amorose, ma più per la curiosità sugli eventi e su come si andrà avanti. Vorrei tanto una storia d'amore come quelle dei primi tempi. In generale, comunque, romanzo interessante.

sabato 4 maggio 2019

Baci segreti e lettere d'amore di Rowan Coleman

Baci segreti e lettere d'amore di Rowan Coleman poltriva sullo scaffale della mia libreria da diverso temo. Acquistato per impulso e poi dimenticato, è stato riscoperto di recente e devo dire che la storia è veramente carina e merita di essere letta.


Ellie Woods trascorre le sue giornate immersa tra le pagine dei romanzi d'amore. Ma la realtà per lei è molto poco rosea: ha avuto la sua occasione per essere felice quando ha sposato l'amato Nick, ma, dopo quindici anni, la tragica e prematura morte del marito l'ha lasciata con un figlio adolescente e una montagna di debiti. Sull'orlo della bancarotta, Ellie rischia di perdere persino la bella casa vittoriana che è diventata il suo rifugio. All'orizzonte si profila una sola, drastica soluzione: cedere alle insistenze della sorella Hannah e affittare alcune camere della dimora. Entrano così nella sua vita l'eccentrica scrittrice Allegra; Sabine, in trasferta da Berlino e fresca di separazione dal marito infedele; e Matt, giornalista emergente, appassionato di riviste per soli uomini. Tutti hanno problemi e questioni irrisolte, ma grazie a loro Ellie scoprirà che fuori dalle rassicuranti mura domestiche c'è un mondo di opportunità. Ora che ha aperto la porta, troverà il coraggio di uscire per imparare di nuovo a vivere e ad amare?

Non aspettatevi un romance classico. E' una storia matura, di dolore e di rinascita, dove la protagonista, vedova con un figlio, è alle prese con il proprio lutto e con la scoperta che quello che credeva perfetto non lo era poi così tanto.
Storia scritta bene, con personaggi simpatici e ben caratterizzati, che trasmette sensazioni piacevoli. Adatto a un pubblico adulto, abituato a leggere romanzi con una storia e un lieto fine non proprio scontato.