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domenica 20 maggio 2018

ANGELICA E IL COMPLOTTO DELLE OMBRE di Anne e Serge Golon - Vol XVI


Il sedicesimo volume di Angelica, ANGELICA E IL COMPLOTTO DELLE OMBRE, è una sorta di libro di preparazione a quelli che seguiranno, o almeno così l'ho interpretato, con questo viaggio verso Quebec che non arriva a destinazione, ma che ci permette di vedere Angelica interagire nuovamente con Joffrey, da cui era stata separata per buona parte del volume precedente, ANGELICA E LA DIAVOLESSA, e allo stesso tempo recupera un personaggio singolare come la piccola Honorine, che era stata abbandonata nel forte, mentre i genitori vagavano per l'America alla conquista di nuovi spazi.


In questa nuova tappa della storia, tra pirati, personaggi aristocratici e ricordi del passato, Angelica si libera della paura e dell'orrore che l'incontro con Ambrosine aveva riversato su di lei, trasformandola nell'ombra della donna potente che era stata.


Accanto al marito che ama, si prepara allo sbarco nel territorio del Re di Francia, da sempre loro nemico, e qui si scopre che dietro ai vili attentati subiti, all'incontro che la pericolosa Ambrosine deve esserci un insieme di nemici che vengono dal passato e che i nostri due intrepidi eroi saranno disposti ad affrontare nel migliore dei modi.


Tutto il volume non è che una preparazione all'azione e il rapimento di Ambrosine, da parte di un pirata risentito nei confronti di Joffrey, che poi si scoprirà essere uno dei tanti innamorati del passato di Angelica, ritornato alla ribalta, è solo un espediente narrativo, di breve durata, per creare azione e movimento in una trama che il più delle volte si piega all'indietro.


Se il ritorno del amante mancato di Angelica, quello che la corteggiava pochi anni prima, quando lei lavorata nella casa degli ugonotti alla Rochelle, prima che el Rescator arrivasse a stravolgere la sua vita, mi ha lasciato alquanto fredda, sicuramente maggior emozione viene con il ricordo di Desgrez, l'avvocato e poi poliziotto amico e amante, che molteplici volte era arrivato nella vita di Angelica per aiutarla a uscire fuori dalle molteplici difficoltà.


A lui Angelica scrive, svelando i segreti scoperti sulle avvelenatrici, tra cui la stessa Ambrosine, sperando che questo amico perso e ritrovato, infinite volte, possa essere d'aiuto nella scoperta e nella conquista del paese dove si stanno dirigendo.


La curiosità per quello che accadrà è il sentimento finale che emerge dalla lettura di questo sedicesimo volume, più breve degli altri, ma in qualche modo più intimista e interessante, che porta anche Joffrey a cercare di indagare in quel passato oscuro della moglie, che l'ha trasformata dalla ragazza fascinosa che aveva sposato, in quel tempo dorato del Gaio Sapere, nella donna forte, pericolosa e coraggiosa di cui si è perdutamente innamorato.


Il racconto di Angelica degli orrori vissuti in qualche modo li avvicina ancora di più, mentre si attende il ritorno sulla scena di quello che è stato il loro nemico implacabile, Luigi XIV.

FRASI TRATTE DAL ROMANZO




Lui, suo marito, un vecchio condannato a morte e lei, una proscritta, sulla cui testa era stato posto un prezzo, erano appena penetrati nel regno dal quale erano stati espulsi in un'altra epoca.


***


— Che così sia! Andremo in Quebec, mio adorato signore, ma promettetemi...promettetemi...— Cosa? —  Non so...Che non morirete mai, che rimarrete per sempre con me, che mai ci separeremo, succeda quello che succeda!  — Te lo prometto... — E rideva.(Angelica e Joffrey)


***


«Sono uno stregone bruciato anni fa nella piazza de Grève».(Joffrey de Peyrac)


***


 Il  conde  de  Peyrac  de  Morens  de  Irristu,  signore di Tolosa, fu bruciato colo come effige, ma a partire da quel momento è sparito per sempre. Oggi è tornato.


***


Il  Gouldsboro era il rifugio dove la morte non poteva raggiungerli. Desiderava seppellirsi con lui nella nave e solo lì sarebbe stata sicura di averlo salvato.



***


Erano sopravvissuti, anche se avrebbero dovuto morire mille volte.


***


La vita e il tempo passano e tra tutte le responsabilità e i tesori che mi corrispondevano c'eri tu, sorgi sempre davanti a me e il tuo viso passa e ritorna a passare nel mezzo della mia vita avventurosa, come un sogno impregnato di delizie e di dolori travolgenti, amore mio.


***


— Questa notte siamo i principi di questo mondo —esclamava ridendo e i suoi denti brillavano nel suo viso scuro.— Siamo i padroni di Tadoussac, del Canada e del regno di Francia. Ci riconosciamo sudditi solo del grappolo divino, della vite sontuosa, in una parola, sudditi del vino, padre degli uomini.



***


Quell'uomo aveva commerciato con il Diavolo e per questo era stato condannato ed espulso dal regno, vagabondando da allora per il mondo. La misura della sua insolenza e del suo attaccamento al male si mostrava di fatto nel suo insistere, svergognatamente, nel utilizzare il suo titolo, senza preoccuparsi di sentirsi collegato ad una simile condanna per stregoneria.


***


—Vedete, l'ho comprata quando aveva diciassette anni in cambio di una miniera d'argento. L'acquila di suo padre non voleva cedermi la miniera se non avessi accettato anche la figlia nel pacchetto. Non conoscevo ancora la bambina che mi vendevano...  — Ed era lei?  —Era lei.


***


Si trovava in un altro posto, a Parigi, insieme a  Desgrez  nel momento in cui avrebbe rotto i sigilli.  Peyrac la contemplava con tenerezza. Era lontana, ma vicina a lui. Riviveva le sue antiche battaglie, ma questa volta lui era lì per prenderla tra le braccia e per cullarla contro di sé nel caso in cui la paura la dominasse.


****


 « Grazie, poliziotto del demonio. » Poi dubitò, prima di firmare:   « Marchesa degli Angeli. » Così ritornava a vederla, fuggire leggera, ancora una bambina, per le strade di Parigi, nel mezzo della notte putrida, nauseabonda, con il cane che la perseguitava.


***


Dicono che ci sarà la guerra. E se ci sarà la guerra, voglio essere soldato —disse la bambina.—Però nel caso in cui ci sarà una festa, dovrai essere una principessa.(Angelica e Honorine)

domenica 13 maggio 2018

Un giorno perfetto per innamorarmi di Anna Premoli

Sono in una fase di noia, che detto da me è grave, visto che ho creato questo blog, ma bisogna essere sinceri, per dare un giusto valore anche alle recensioni. I romanzi rosa, così come sono concepiti, mi stanno stancando. Sono ripetitivi, spesso simili tra di loro e con poco margine di approfondimento al contesto sociale e al periodo storico, per non appesantire il testo e, sempre per lo stesso motivo, spesso ne risentono anche i personaggi. Sembra che tutto debba ruotare solo intorno ai protagonisti, altrimenti il lettore si annoia. Cosa assolutamente non vera, perché bisogna distinguere lettore  da lettore. Ci sono romanzi che escono fuori dagli schemi, che sono bellissimi e andrebbero rivalutati, ma questa è un'altra storia ed è una riflessione personale che esula da questo romanzo, che, invece,  mi ha risollevato il morale.

Parlo di Un giorno perfetto per innamorarsi di Anna Premoli.





E se un fastidioso trasferimento di lavoro nascondesse un inaspettato e piacevolissimo regalo?
Kayla Davis è una donna “metropolitana”. Di New York ama tutto: il traffico, il caos, le folle. Nota per il suo sarcasmo e le sue relazioni mordi e fuggi, Kayla aspira a diventare un’affermata giornalista. Anche se al momento si accontenta di scrivere recensioni sui posti più alla moda della città. L’occasione di fare il salto arriva quando il suo capo decide di mandarla in una sperduta cittadina dell’Arkansas, per preparare un pezzo di rilievo nazionale su un argomento del tutto particolare... Kayla coglie al volo la proposta e, abbandonata l’amata New York, prova a inserirsi nella vita di Heber Springs. L’impatto non è dei migliori: le sue scarpe tacco dodici, preferibilmente blu elettrico, mal tollerano le polverose zone dell’America del Sud, il suo temperamento frenetico mal si adegua alla calma di un posto dove tutti si conoscono. Ma soprattutto, Kayla non pensava di dover fare i conti con la comparsa di Greyson Moir. Ce la farà Kayla a dimostrare quanto vale?
Un nuovo divertentissimo e dolcissimo romanzo dalla regina della commedia romantica italiana.

Lasciato in libreria per lungo tempo, è venuto in mio soccorso, con la sua scrittura fluida e la trama brillante.
Niente di impegnativo o di originalissimo, ma lo schema funziona e ti spinge ad andare avanti, soprattutto se amate la campagna, le piccole realtà, i vicini impiccioni, la vecchietta arzilla e naturalmente il fustaccione serio. A questi ingredienti aggiungeteci una donna in carriera che vi giunge costretta e finisce con lasciarsi travolgere dalle vicende di paese, capeggiate dal primo cittadino, e avrete la ricetta perfetta per qualche ora di evasione.


Un elemento che ho molto apprezzato in questo romanzo è stato il capovolgimento dei ruoli: lui serio e bellissimo, lei determinata a non lasciarsi travolgere da una storia troppo importante, senza rinunciare a del sano sesso.
Nulla di rivoluzionario, ma la storia è scritta bene e ti mette di buonumore, tanto da poterlo considerare tra i più frizzanti della Premoli. 
Conoscendola come autrice si ritrovano elementi già letti nei suoi libri, come la donna cazzuta che poi tanto non lo è, perché finisce con lo sciogliersi come un ghiacciolo al sole, ma è un tratto che ci piace di lei e devo dire che, negli ultimi romanzi, se rapportato anche a questo, si nota una crescita dell'autrice, con personaggi anche diversi, che si lasciano apprezzare.
Che dirvi, dunque, senza rivelarvi troppo? Se siete alla ricerca di una lettura fresca e divertente, che vi strapperà più di qualche sorriso, ve lo consiglio.

Voto: ♥♥♥♥

Lo scozzese dei miei sogni di Valentina Piazza

Ho acquistato questo libro, Lo scozzese dei miei sogni di Valentina Piazza, attirata dalla sinossi e dalle card che l'autrice pubblica su facebook e non me ne sono pentita.



Abigail Cormac è famosa, ha un suo blog ed è una cuoca di successo, vive a Londra e la città non ha segreti per lei, ma… Le manca qualcosa. Per questo in men che non si dica compra un antico cottage e si trasferisce a Kyle of Lochash, Highlands, Scozia.
Qui trova una minuscola gattina e conosce Rose, la sua vicina di casa, amante dei romanzi e dei lieti fine, che pare decisa ad accasarla.
La vita nelle Highlands è diversa da quella che Abby conduceva a Londra, il cottage è vecchio e ogni giorno salta fuori un guasto da riparare, ma non c’è da preoccuparsi se nei paraggi si trova Logan Oh’mulley: idraulico, tecnico delle caldaie, pompiere, giardiniere e… Tremendamente sexy, quasi come l’uomo che popola i sogni di Abigail. Ma cosa succederebbe se il passato tornasse a bussare alla porta di Abby?
Dopo “Man in kilt”, una storia romantica e spensierata nel cuore delle Highlands che, come sempre, fanno sognare e regalano un po' della loro magia a chiunque decida di scoprirle...


L'ambientazione è molto carina, la protagonista è simpatica, lo scozzese è da togliere il fiato e le sue competenze, non solo amatorie, fanno gola, soprattutto se si è incapaci di provvedere a tutte le cose pratiche che possono servire in una casa.
La scrittura di Valentina è fluente, delicata e piacevole. Mi è sembrato di leggere una fiaba per adulti e l'ho trovata carinissima. Lo consiglio alle persone romantiche, che apprezzano la scrittura delicata e che hanno un debole per la Scozia e certi personaggi che fanno sospirare...

Voto: ♥♥♥♥