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lunedì 18 giugno 2018

Intervista a Patrizia Ines Roggero

Per l'appuntamento settimanale con la rubrica interviste, oggi ospitiamo Patrizia Ines Roggero! Amanti dell'avventura, della passione e dell'amore, non perdetevi l'appuntamento con Patrizia e i suoi romanzi.

Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Sono una mamma, una moglie e un editor. 




 Scrivi rosa perché?

Perché sono innamorata dell'amore... ma anche della passione. 



Italia, Inghilterra, America... Dove sono ambientate le tue storie?

America, Caraibi, Corsica. 

 Chi non deve leggere i tuoi romanzi? A chi potrebbero non piacere?

Chi non ama i romanzi con ambientazione storica e chi non ama le storie tormentate, romantiche e passionali. 



 Cosa non troviamo nei tuoi libri?

La violenza gratuita e non contestualizzata e la volgarità.


 

Quale genere non scriveresti mai e perché?

Horror, mi mette l'ansia. 



I tuoi libri in uno spot...

LA LUNA E IL MARE un romanzo dove avventura, mistero e passione vi condurranno nei Caraibi dei pirati del XVII secolo. 



Ci descriveresti la tua libreria?

Ho in prevalenza romanzi storici e di ambientazione storica, saggi, classici, poi ci sono i libri che legge mio marito (gialli, libri sulla mafia, noir) e qualche contemporaneo.

Diamo qualche dritta al lettore... Che cosa non manca mai nei tuoi romanzi? Amore, sesso, romanticismo, famiglia, bad boy...

Amore, sesso, amicizia, avventura e guai... tanti, tanti guai.



I tuoi protagonisti hanno caratteristiche comuni o sono diversi tra loro?

I miei protagonisti maschili hanno spesso in comune un passato che riemerge e porta con sé guai e rancori. Di certo hanno in comune valori come quello dell'amicizia e della fratellanza. 


Quanto di te c'è nei tuoi romanzi?
Cerco di metterci il meno possibile, mi piace che i personaggi abbiano la loro indole e il loro carattere... ma tra il dire e il fare...



Scrivi storici o contemporanei? La motivazione della tua scelta? Ti cimenteresti nel tuo opposto?

Scrivo storici perché offrono la possibilità di creare storie e personaggi particolari e affascinanti. Inoltre amo il romanticismo del passato, il sapore del proibito, gli abiti e tutto il resto!

Sì, mi sto cimentando in un contemporaneo, vedremo cosa viene fuori!




Puoi consigliare il libro di una tua collega. Quale scegli e perché dovremmo leggerlo?

Vi consiglio "La stella di Giada" di Stefania Bernardo, un libro dove l'avventura e le vicende dei personaggi sono intrecciate in maniera perfetta, sullo sfondo di una ricostruzione storica impeccabile!
 Puoi segnalare uno solo dei tuoi libri. Quale scegli? Perché?


Paradise Valley, perché il Vecchio West è il mio primo grande amore, e perché la sua stesura ha accompagnato parecchi anni della mia vita... 



A chi o a cosa ti ispiri per le tue storie?

A nulla in particolare, parto da un'idea, a volte da una scena, e lascio che la trama si crei da sola.
Se vi abbiamo incuriosito abbastanza, seguiteci anche sul gruppo Leggo Rosa, dove, domani, Patrizia ci terrà compagnia tutta la mattinata!

venerdì 15 giugno 2018

Scegli di restare di Maria Marano

Non avevo letto nulla di Maria Marano, ma la cover e la sinossi di Scegli di restare avevano colpito la mia attenzione e così, quando mi è capitata l'occasione, non me la sono fatta sfuggire  e l'ho letto.


Trovo di una grande tenerezza questa immagine, che rappresenta anche un mondo, quello di una madre e del suo bambino, dove la figura del padre è marginale, ma il titolo sembra chiamarlo in causa, anche se... Naturalmente non posso svelarvi nulla, ma vi lascio la trama:

Alessia ha diciannove anni.
Bella, sicura di sé, e con tanti sogni nel cassetto.
I suoi genitori non sono mai stati un problema per lei, anche se spesso e volentieri le hanno imposto di fare determinate scelte.
Ma nel momento del terminare degli studi al liceo, il padre le ha permesso di scegliere il corso Universitario che desidera. Alessia è al settimo cielo, davanti ai suoi occhi vede infinite opportunità, feste con le amiche e tanto divertimento.
Fino a quando un giorno un piccolo bastoncino si colora di rosa sconvolgendole del tutto i piani e la vita.
Giorgio, ha 28 anni, la sua vita è un susseguirsi di successi, feste e auto sportive.
Ma una sera tutto cambia, la sua vita sembra prendere una piega del tutto inaspettata.
Nulla sembra volgere nel verso giusto, ma qualcuno sta per fare irruzione nella sua vita, cambiandola del tutto, cambiandolo del tutto.


Romanzo scritto in modo fluente e scorrevole, racconta una storia molto romantica, che ti fa sospirare. Il modo di narrare di Maria è fresco, essenziale e mai noioso. Una lettura piacevole che si fa apprezzare ed è meno scontata di quello che si potrebbe pensare. Mi è piaciuta molto la scelta del titolo, ma il perché lo capirete solo leggendo il libro. Cos'altro dirvi? Se non lo avete già fatto, concedetevi del tempo per conoscere questo romanzo, che vi farà passare delle ore liete. Delicato, romantico e pieno di speranza.

Voto: ♥♥♥♥

Una favola a Manhattan di Alberto Ferraras

Proprio in questi giorni commentavamo su un gruppo di facebook la propensione delle donne a dedicarsi al genere rosa, rispetto ai maschietti ed ecco un romanzo frutto della penna di un rappresentante della minoranza, Alberto Ferraras, che mi sento di consigliare, se siete alla ricerca di una storia ricca di sentimenti, lontana dagli stereotipi. Parlo di Una favola a Manhattan, edito dalla Delai Editore nel 2012.



Bella Zavala – detta B., perché Bella su di lei pare un paradosso – vive e lavora a New York. B. ha una peculiarità: è ed è sempre stata grassa. Che sia per colpa della baby-sitter che la inondava di zuccheri da piccola, o del metabolismo troppo pigro nonostante diete e palestra, B. è armata di curve generose, che non fanno che osteggiarla quotidianamente. Specie a Manhattan, dove la magrezza sembra un obbligo morale. Boicottata da Bonnie – la sua capa poco brava e molto stronza – che le nega la promozione a causa di quei chili in più che la renderebbero impresentabile ai clienti, e senza un fidanzato, B. decide di reinventarsi. Decisivo l’incontro con Natasha Sokolov, che la introdurrà nel circolo – di cui lei è maîtresse – per uomini feticisti della ciccia. Avrà così inizio un percorso di rigenerazione che vedrà B. conquistare sex appeal e autostima proprio in virtù del suo difetto. Nonché l’uomo giusto e l’amore.

Quando ho iniziato a leggere questo romanzo ero molto curiosa. Non solo, perché mi diverte leggere il punto di vista maschile, nella stesura di un romanzo d'amore, ma anche per apprezzarne le diverse sfumature, nella percezione dei sentimenti, nel modo in cui viene vissuto e descritto il sesso da un uomo e qui l'esperienza è davvero particolare, perché Ferraras ce la racconta attraverso gli occhi di Bella, la protagonista, che è una ragazza come tante, con qualche chilo in più e le difficoltà di una società abituata ad omologare i comportamenti di tutti. Ho trovato davvero calzante e anche tristemente vero l'ambiente lavorativo, in cui si trova a muoversi la nostra "eroina", tanto quanto surreale e originale il modo in cui Bella riesce a fare pace con il suo corpo. Il mondo dei feticisti mi ha fatto arricciare il naso più di una volta e devo confessarvi che, almeno all'inizio, trovato antipaticissima Natasha, la matrona del circolo di strambi, ma poi mi sono affezionata a tutti loro, in un mondo di solitudine, dove, pur di restare anonimi nella noiosa normalità, ci sono persone disposte a pagare una barca di soldi per tenere nascoste le proprie stranezze, fino a quando Bella conosce l'uomo che ricambierà i suoi sentimenti. L'opposto di ogni stereotipo, come d'altronde lo è anche lei con i suoi chili di troppo e le sue tante fragilità. Mentre leggevo pensavo se poterlo definire un romanzo rosa, ma i sentimenti sono così tanti e così ben descritti che, a mio parere, merita a pieno questa recensione sul blog.

Naturalmente, se vi aspettate un romanzo tipico, con i due protagonisti che si incontrano, si piacciono e si innamorano, allora lasciate perdere, perché dareste una connotazione negativa a una storia che è molto di più. Ogni pagina è carica di significati che scavano nella parole. E' una sottile critica alla società odierna, ma anche una dichiarazione d'amore a quei personaggi che la rendono vivibile e tra loro c'è Natasha che, con i suoi modi spiccioli, andando avanti nella storia, dimostra tutta la sua maternità e saggezza.

Se penso al protagonista, mi viene da sorridere. Non è il solito aitante e bellissimo. Anzi diciamolo pure è bruttino, ma attraverso gli occhi di Bella riusciamo a vedere oltre l'apparenza, scoprendo particolari affascinanti che lo rendono unico. Lavora nel mondo dell'arte, è molto ricco ed è anche molto frustrato dalle regole del mercato, ma è anche un uomo profondo, tenero, intelligente e  fragile. Ed è proprio nella sua fragilità che scopriamo un mondo bellissimo, nel quale Bella può essere finalmente se stessa.
Voto: ♥♥♥♥