Translate

mercoledì 17 aprile 2019

L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA di Marianna Vidal



L'amore ha tante facce, non solo quella più luminosa e brillante, che si offre nelle fasi dolci dell'innamoramento. La vita di Beatriz Ortega, in qualche modo, sembra perfetta, illuminata da un'unica grande passione sicura, ovvero quella della danza. Nei momenti più cupi della sua esistenza, infatti, Bea si è aggrappata al ballo per continuare ad andare avanti, convinta che sia l'unica cosa su cui valga la pena investire. L'amore l'ha già ferita una volta, in modo profondo, tanto da indurla a scindere perfettamente tra la realizzazione professionale e i bisogni fisici.


Rocio, la sua migliore amica e coinquilina, (protagonista di MIO UNICO AMORE) sta attraversando una fase di turbamento emotivo. È incerta tra l'amore romantico, rappresentato da Julián Gutierrez, e quello reale e più maturo, incarnato dal fratello di lui, Daniel,  ma Bea non sembra avere dubbi a riguardo. Daniel è l'uomo adatto alla sua amica, mentre Julián rappresenta tutto quello che c'è di pericoloso in una relazione: immaturo, superficiale, sembra che la vita e il destino si siano impegnati per dargliela sempre vinta.


Grande è il suo turbamento quando proprio quest'ultimo, convinto che il fratello stia cercando di sottrargli Rocio da sotto al naso, arriva  nell'appartamento della ragazza, incontrando invece proprio Bea, pronta a lottare con le unghie e con i denti contro quel bambolotto sexy, dietro il quale sospirano milioni di donne in tutto il mondo.


In realtà Julián ha il terrore di rimanere schiacciato dal peso del successo, come è capitato a suo fratello Pablo (protagonista del romanzo IL TUO BACIO TRA MILLE). La famiglia non si è ancora del tutto ripresa dagli anni turbolenti che hanno segnato l'ascesa al successo del famoso cantante e Julián teme di rimanere imbrigliato nella rete di un ambiente fatuo, dove tutti lo considerano semplicemente un oggetto. Rocio, l'amica di sempre, la ragazzina che è cresciuta con lui e suoi fratelli, in qualche modo rappresenta la sua ancora di salvezza, un porto sicuro dove ritornare quando il successo rischia di fagocitarlo. Eppure quando si imbatte in Beatriz Ortega, la vistosa ballerina con cui Rocio divide l'appartamento, una strana attrazione divampa.

Entrambi si lasciano trascinare da quella che sembra solo un'avventura come tante, ma Bea ha le idee molto chiare in proposito. La loro non sarà mai una storia seria. Com'è possibile, si chiede Julian, che tutte lo vogliano in qualche modo trascinare all'altare, mentre lei è disposta solo a usarlo per divertirsi, senza che nessuno lo venga a sapere?


Colpito nel vivo del suo orgoglio, Julian s'impegna anima e corpo per cercare di conquistare quella donna dall'aria seducente, pericolosa e allo stesso tempo misteriosa, che lo attira nel suo letto e lo respinge subito dopo, decisa a mantenere la loro relazione su un piano puramente fisico.


Quando Bea, presa dai suoi mille problemi, decide di tenerlo a distanza, Julián muoverà tutte le sue conoscenze per entrare a far parte del cast della nuova stagione di BAILANDO CON LAS ESTRELLAS, convinto che Bea, desiderosa di emergere finalmente con la sua passione sincera per il ballo, finirà per accettarlo come suo partner non solo sulla pista.


Bea è confusa e non sa come reagire. Ballare con Julián, esercitarsi ore intere, tutti i giorni, mette alla prova la sua forza di volontà, perché, anche se pian piano si sta rendendo conto che lui non è l'uomo superficiale che aveva creduto in un primo momento, sembra che non ci sia spazio per la felicità nella sua vita, piena di problemi.


Eppure, alla fine, cedere a un uomo determinato a conquistarla, risulta inevitabile e Bea comincia a credere che forse l'amore non ha la sola faccia che Jaime, il suo ex fidanzato, le ha mostrato, che gli uomini non sono tutti uguali e che, anche per lei, c'è la possibilità di ottenere la felicità. Peccato che il passato non è senza conseguenze, e Julián dovrà lottare con le unghie e con i denti per dimostrare a Bea di aver imparato che cosa significa davvero amare.


Dei romanzi di Marianna Vidal ne ho letti ormai diversi, e dovrei aver imparato che la storia è l'elemento centrale in tutti i suoi racconti. Questa volta l'autrice riesce in qualche modo a portarti avanti sorprendendoti e confermando quello che è una sua caratteristica principale, ovvero di saper giocare bene con i fili di una trama che deve portarti  inevitabilmente allo scioglimento di tutti i nodi. 


Julián è un personaggio apparentemente immaturo, che pensa di poter giocare con l'amore e i sentimenti, soprattutto quando s'illude di poter comprare la sua serenità, sposando la sua amica di sempre, Rocio, pur non amandola davvero. Sarà invece Bea, una donna bella, ma piena di problemi, molto diversa da quelle a cui è abituato, a insegnargli che la vita è rinuncia, lotta, coraggio.

Bellissimo l'epilogo dove, chi ha amato questa saga, ha la possibilità di ritrovare i personaggi amati e di sbirciare nel loro futuro. Romanzo consigliato a tutti quelli che non si accontentano e che pretendono una trama, personaggi approfonditi che ti guidano nel loro mondo, ti fanno entrare nella loro pelle e ti mostrano nuovi aspetti e nuove facce di un pianeta complicato come l'amore.

sabato 13 aprile 2019

SCOMMESSA INDECENTE di Jessica Clare


Devo subito confessare, parlando di questo libro, di esserci arrivata per puro caso, fuorviata dal cognome dell'autrice. Ebbene sì, ci sono caduta pensando che fosse frutto di una penna ben più consistente, ovvero quella di Pamela Clare, a mio parere regina del genere  romantic suspense. Invece, ahimè, mi sono trovata difronte questo romanzetto dalla trama sottile, inconsistente e leggermente fastidioso, come il ronzio di una zanzara durante una notte d'estate. 


Siamo onesti almeno una volta. Ci sono romanzi che leggiamo non certo per trovare la formula per comprendere il cosmo e l'universo intorno a noi. Ci sono momenti della vita che, dopo una giornata trascorsa a districarci tra le mille situazione e difficoltà quotidiane, la sera, tornando a casa, ci viene voglia di staccare la spina. C'è chi lo fa davanti ad un film, chi si tuffa tra le pagine di un romanzo, che spesso può regalarsi brividi, avventura, passione, anche più di un film. Non devono necessariamente avere una profondità, non devono guidarci dentro noi stessi per capire come funziona il nostro animo e il nostro cuore. A volte devono solo intrattenerci.


Eppure con questo genere di romanzi, ovvero quelli rosa, spesso mi capita di imbattermi in queste trame così inconsistenti, in scritture così fragili da risultare imbarazzanti, anche se sono sicura che questo romanzo avrà soddisfatto animi più semplici del mio, nel senso più puro e innocente del termine. Il mio problema è che quando leggo una storia d'amore, che sia anche di solo intrattenimento, voglio che mi coinvolga completamente, ovvero mi devo sentire trattata con rispetto dall'autore, che non deve credere che io sia una lettrice frustrata che si può accontentare di qualche scena spinta e di un abbozzo di storia. 


La bellezza, se proprio vogliamo trovarla in tutte le cose, di questo primo volume della saga dedicata al Billionaire Boys Club, ovvero un gruppo di sei amici milionari che si sono conosciuti all'università e che si frequentano, suggerendosi affari e glorificandosi tra di loro del successo in tutti gli ambiti, è nella parte iniziale, o meglio nell'accenno di trama che porta Logan Hawkings a fare un investimento nell'acquisto di un resort ai Caraibi, che ha bisogno di essere completamente ristrutturato.


Mentre sta ispezionando la sua nuova proprietà, un vero e proprio uragano si abbatte sull'isola e l'uomo, scambiato per un semplice direttore d'albergo (che poi tanto male come posizione non è), dalla nostra eroina di turno, che ovviamente è la sexy e spiantata cameriera che si trova in vacanza premio nel resort, Brönte Dawson, finisce per rimanere intrappolato con la ragazza in un ascensore, mentre tutti gli altri riescono a fuggire.


A parte le scarse doti narrative dell'autrice, che non consentono di visualizzare bene il posto dove si trovano, neanche la faccia dei due protagonisti, l'idea alla base di questi due che si piacciono, senza che lei possa sapere della sua ricchezza e del suo potere, può essere sicuramente il suo merito maggiore.


La storia nasce quindi all'insaputa della ricchezza di Logan, ma quando arriveranno i soccorsi Brönte si renderà conto che Logan le ha mentito su molte cose. Non che possa a mio parere rivendicare chissà che onestà, visto che sono praticamente due sconosciuti, ma quando la storia si sposta nuovamente negli Stati Uniti è dove a mio parere s'impantana in una serie di espedienti fragili, volti a farli frequentare a tutti i costi.



Lei è arrabbiata con lui per le bugie, ma ovviamente lui compra la tavola calda dove lei lavora e subito dopo lei lo perdona per seguirlo a New York. A parte la descrizione della vita comoda che fa accanto al protagonista, nulla ci fa capire che lei voglia essere valutata non solo per la sua avvenenza o per l'attrazione che c'è tra di loro. Brönte continua ad andare avanti citando frasi di filosofi, svuotandoli completamente di senso, come accade anche alla sua storia e ai personaggi della trama. Si prendono, si lasciano, si ritrovano senza una vera motivazione reale. Persino Danica, la famosa fidanzata di Logan, compare solo in modo superficiale per gettare zizzania senza neanche incidere più di tanto.


Romanzo fragile, con qualche idea intelligente, subito spenta in un mare di cliché dozzinali che non aiutano sicuramente il genere rosa, che ha bisogno di una buona scrittura, di profondità narrativa e non di pesantezza. Delusa. Alla fine di "indecente" nel libro c'è soprattutto la scrittura, la mancanza di coerenza dei personaggi, di profondità narrativa, la superficialità generale con cui l'autrice tratta l'amore e il sesso. L'unica scommessa credibile è quella che il lettore fa per cercare di arrivare fino alla fine del romanzo.

venerdì 5 aprile 2019

L'amore che viene di Lisa Kleypas

Avevo questo romanzo in libreria da tempo, ma non mi ero ancora decisa a sfogliarlo. Amo la Kleypas, ma non sopporto quando l'autore, per strizzare l'occhio al lettore moderno, inserisce in un contesto storico ben definito, comportamenti e pensieri estranei a quel mondo. Cosa che putroppo riscontro in molti romance storici e a volte anche in quelli della Kleypas. Dunque, prendevo tempo... 
Invece, devo riconoscere che, nel complesso, mi è piaciuto.


Dopo la fine della Guerra civile americana, Heath Rayne, affascinante e volenteroso uomo del Sud, decide di trasferirsi a Concord, Massachussets, e di rifarsi una vita. Quando vede per la prima volta Lucinda Caldwell e se ne invaghisce, non può immaginare che di lì a poco i loro destini si sarebbero incrociati indissolubilmente. Allontanatasi da casa dopo un litigio con il suo promesso spose Lucinda rischia di affogare nelle acque gelide di un fiume. Sarà Heath a salvarle la vita e a prendersi cura di lei durante la tempesta di neve che impedisce loro di tornare a casa. Lucinda capisce subito che Heath non è come gli altri uomini che ha incontrato: lui è impetuoso, ironico, sensuale. Sa che è in grado di strappare ogni brandello di resistenza che lei stessa oppone al desiderio che le arde dentro e che può regalarle sensazioni che non ha mai provato. Ma sa anche di essere promessa a un altro uomo...

Romanzo corposo, pieno di eventi, con due personaggi fumantini che sembrano destinati a un matrimonio non felice e che invece hanno il coraggio di rimettere in discussione le loro aspettative per andare incontro alla vita.
L'ambientazione mi ha riportato spesso alla mente il ben più famoso Via col vento, ma sono due storie molto diverse e Lucinda non somiglia per nulla alla capricciosa e fumantina Rossella. Immatura all'inizio, migliora progressivamente, aiutata anche Heath, che la sprona e le permette di confrontarsi con lui alla pari. 
Il titolo del romanzo descrive bene il tipo di legame che si costruisce pagina dopo pagina tra i due protagonisti. Lucinda è attratta da Heath, non solo fisicamente, ma anche intellettualmente. Vede in lui cose che sono completamente estranee al suo fidanzato e questo la spinge a cercarlo, anche andando contro le convenzioni della società, tanto da pagarne un caro prezzo.

Health non è un uomo facile. Introverso e schivo, non permette a Lucinda di entrare nei suoi silenzi, ma diversamente dal suo fidanzato la stima molto e la sprona a lasciare emergere la sua vera natura, invogliandola ad avere fiducia in se stessa e nelle sue capacità intellettive.
Un personaggio dalla mente aperta, che instaura con la sua donne un rapporto alla pari.

 Un romanzo diverso da quelli successivi, con meno limature, ma intenso, profondo e vissuto.

Voto: ♥♥♥♥