Post

Benevenuti nel Salotto Azzurro di Ashcombe Manor

Guanti Regency: l’eleganza nascosta nei dettagli

Immagine
  Quando pensiamo alla moda Regency, la nostra attenzione corre subito agli abiti a vita alta, alle maniche a palloncino, agli scialli leggeri e ai delicati accessori che completavano la figura femminile. Eppure c’è un piccolo elemento che spesso passa inosservato, ma che racconta molto del gusto e delle abitudini dell’epoca: il guanto. All’inizio dell’Ottocento il guanto non era soltanto un oggetto utile a proteggere le mani. Era parte integrante dell’abbigliamento di una signora e contribuiva a definire quell’immagine di grazia, ordine e raffinatezza tanto importante nella società Regency. Una dama difficilmente sarebbe uscita per una passeggiata, una visita o un ricevimento senza guanti. Le mani erano considerate una parte molto espressiva della persona, ma proprio per questo dovevano essere curate e presentate nel modo appropriato. Il guanto aggiungeva una sorta di perfezione all’insieme: accompagnava i gesti, completava la silhouette e sottolineava la delicatezza dei movimenti...

Un addio al Derbyshire

Immagine
   Buon pomeriggio amiche, oggi è uscito "Il Barone che non amava le rose", il secondo volume della serie "Le figlie di Ashcombe Manor". Sei mesi di lavoro intenso, con Alistair Gracefield e la più dolce delle sorelle di Ashcombe, Cecily.   Per festeggiare questo appuntamento importante, vi lascio il prologo. Chissà che non vi incuriosisca...   ***   Prologo Aprile, 1813 Il cielo del Derbyshire, plumbeo e opprimente, flagellava le brughiere con una pioggia fitta. Mentre all’esterno il vento ululava tra i rami nudi dei faggi, il salotto di Greymont Hall restava un guscio di calore dorato. Il fuoco crepitava nel camino di marmo. L’aroma della quercia bruciata si mescolava al profumo delle rose cinesi, disposte nei vasi di Meissen. Alistair Gracefield indugiava davanti alle fiamme con le mani intrecciate dietro la schiena. Cercava conforto nella familiarità dei pannelli di quercia e nelle pesanti tende di velluto che isolavano la stanza dalla tempesta,...

Il fascino indiscreto del barone

Immagine
  Se esiste un uomo capace di attirare l'attenzione con la sola forza del suo silenzio, quell’uomo è Lord Alistair Gracefield , il nuovo barone di Ashcombe .  In un’epoca di rigidi protocolli e nobili annoiati, Alistair si muove come la roccia delle sue brughiere: solido, imperturbabile e refrattario alle lusinghe del Ton. Pratico per necessità, severo per vissuto e inflessibile per autodifesa, il Barone ha fatto del rigore e del lavoro la propria fortezza, diventando un enigma indecifrabile e spiazzante per chiunque osi incrociare il suo cammino.  Con i suoi occhi grigio acciaio, Alistair non cerca l’approvazione del mondo: lo scruta. Possiede un’avvenenza ruvida e maschia che non si cura delle mode, un’intensità scura che sembra assorbire la luce stessa delle stanze. È un uomo d'azione che porta sul volto i segni della sua storia, come quella sottile cicatrice sul sopracciglio che racconta di cantieri e fatiche, un solco che sfiora ogni volta che l'inquietudine minaccia...

È in arrivo Il Barone che non amava le rose

Immagine
  Carissime. dal 25 giugno Il Barone che non amava le rose sarà disponibile in ebook, cartaceo e Kindle Unlimited per gli abbonati. Per voi che amate questa serie e ne avete accompagnato il cammino, ho pensato di condividere un piccolo assaggio della storia. Nel prologo facciamo la conoscenza del nuovo Barone di Ashcombe, Alistair Gracefield, nel momento in cui la sua vita cambia per sempre. Prologo Aprile, 1813 Il cielo del Derbyshire, plumbeo e opprimente, flagellava le brughiere con una pioggia fitta. Mentre all’esterno il vento ululava tra i rami nudi dei faggi, il salotto di Greymont Hall restava un guscio di calore dorato. Il fuoco crepitava nel camino di marmo. L’aroma della quercia bruciata si mescolava al profumo delle rose cinesi, disposte nei vasi di Meissen. Alistair Gracefield indugiava davanti alle fiamme con le mani intrecciate dietro la schiena. Cercava conforto nella familiarità dei pannelli di quercia e nelle pesanti tende di velluto che isolavano la stan...