Scacco al duca: dietro le quinte di un romanzo
Domani, le porte di Ashcombe Manor si apriranno per accogliere le prime lettrici e i primi lettori. E mentre stringo tra le mani la copia cartacea di Scacco al duca , guardo questa immagine — la mia scrivania, gli appunti sparsi, la penna che mi ha accompagnata nella revisione — e mi rendo conto che ogni libro inizia proprio così: nel caos silenzioso della creazione. Ogni romanzo ha il suo punto di origine. Per Scacco al duca , è esattamente questo: un taccuino pieno di note, frecce, idee appuntate di corsa, e una protagonista che, pagina dopo pagina, chiedeva sempre più spazio. Althea Gracefield è nata su questi fogli. Evander Radcliffe si è imposto tra queste righe. E Ashcombe Manor è sbocciata tra una revisione e l’altra, con i suoi corridoi ombrosi, i salotti colmi di segreti e la tensione sottile che unisce chi non dovrebbe neppure sfiorarsi. Scrivere questo romanzo è stato come giocare una partita a scacchi contro i miei stessi personaggi. Ogni volta che pe...