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Benevenuti nel Salotto Azzurro di Ashcombe Manor

Un addio al Derbyshire

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   Buon pomeriggio amiche, oggi è uscito "Il Barone che non amava le rose", il secondo volume della serie "Le figlie di Ashcombe Manor". Sei mesi di lavoro intenso, con Alistair Gracefield e la più dolce delle sorelle di Ashcombe, Cecily.   Per festeggiare questo appuntamento importante, vi lascio il prologo. Chissà che non vi incuriosisca...   ***   Prologo Aprile, 1813 Il cielo del Derbyshire, plumbeo e opprimente, flagellava le brughiere con una pioggia fitta. Mentre all’esterno il vento ululava tra i rami nudi dei faggi, il salotto di Greymont Hall restava un guscio di calore dorato. Il fuoco crepitava nel camino di marmo. L’aroma della quercia bruciata si mescolava al profumo delle rose cinesi, disposte nei vasi di Meissen. Alistair Gracefield indugiava davanti alle fiamme con le mani intrecciate dietro la schiena. Cercava conforto nella familiarità dei pannelli di quercia e nelle pesanti tende di velluto che isolavano la stanza dalla tempesta,...

Il fascino indiscreto del barone

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  Se esiste un uomo capace di attirare l'attenzione con la sola forza del suo silenzio, quell’uomo è Lord Alistair Gracefield , il nuovo barone di Ashcombe .  In un’epoca di rigidi protocolli e nobili annoiati, Alistair si muove come la roccia delle sue brughiere: solido, imperturbabile e refrattario alle lusinghe del Ton. Pratico per necessità, severo per vissuto e inflessibile per autodifesa, il Barone ha fatto del rigore e del lavoro la propria fortezza, diventando un enigma indecifrabile e spiazzante per chiunque osi incrociare il suo cammino.  Con i suoi occhi grigio acciaio, Alistair non cerca l’approvazione del mondo: lo scruta. Possiede un’avvenenza ruvida e maschia che non si cura delle mode, un’intensità scura che sembra assorbire la luce stessa delle stanze. È un uomo d'azione che porta sul volto i segni della sua storia, come quella sottile cicatrice sul sopracciglio che racconta di cantieri e fatiche, un solco che sfiora ogni volta che l'inquietudine minaccia...

È in arrivo Il Barone che non amava le rose

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  Carissime. dal 25 giugno Il Barone che non amava le rose sarà disponibile in ebook, cartaceo e Kindle Unlimited per gli abbonati. Per voi che amate questa serie e ne avete accompagnato il cammino, ho pensato di condividere un piccolo assaggio della storia. Nel prologo facciamo la conoscenza del nuovo Barone di Ashcombe, Alistair Gracefield, nel momento in cui la sua vita cambia per sempre. Prologo Aprile, 1813 Il cielo del Derbyshire, plumbeo e opprimente, flagellava le brughiere con una pioggia fitta. Mentre all’esterno il vento ululava tra i rami nudi dei faggi, il salotto di Greymont Hall restava un guscio di calore dorato. Il fuoco crepitava nel camino di marmo. L’aroma della quercia bruciata si mescolava al profumo delle rose cinesi, disposte nei vasi di Meissen. Alistair Gracefield indugiava davanti alle fiamme con le mani intrecciate dietro la schiena. Cercava conforto nella familiarità dei pannelli di quercia e nelle pesanti tende di velluto che isolavano la stan...

Cover reveal: Il Barone che non amava le rose

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 Care amiche, oggi è un giorno speciale perché posso finalmente mostrarvi la cover del mio prossimo romanzo, in uscita il 25 giugno . Il Barone che non amava le Rose Le figlie di Ashcombe Manor – Volume 2 Quando si lavora a una storia per mesi, o addirittura per anni, arriva sempre un momento particolare: quello in cui il romanzo smette di essere soltanto un progetto custodito nel proprio cuore e diventa qualcosa di reale, pronto a incontrare i lettori. Per me quel momento coincide sempre con la cover. Questa immagine racchiude molti degli elementi che troverete nella storia: l'atmosfera dell'Inghilterra della Reggenza, i segreti custoditi tra le mura di Ashcombe Manor, una giovane donna alle prese con il proprio destino e, naturalmente, delle rose che hanno un significato molto più profondo di quanto possa sembrare. Sono particolarmente felice del risultato finale perché credo riesca a trasmettere l'eleganza, il romanticismo e quella vena di malinconia che accompagnano i p...

Il prezzo del lutto: le donne del Regency e la gabbia dorata delle eredità

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  Care amiche,  oggi facciamo un viaggio nel tempo, tornando ai primi dell'Ottocento, nei salotti apparentemente perfetti e profumati di lavanda della Regency England. Dietro lo scintillio dei cristalli di Mayfair e le bucoliche passeggiate nel Dorset, si nascondeva una realtà giuridica ed economica spietata per il sesso femminile. Nel progettare le atmosfere e le trame dei miei romanzi, le avventure di Althea e Lord Ashworth in Scacco al duca e la tormentata storia di Cecily e Alistair in Il Barone che non amava le rose, che uscirà a fine giugno, mi sono scontrata con un ostacolo storico invalicabile che molte di voi conosceranno bene: la difficoltà per una donna di ereditare, specialmente in assenza di un erede maschio. Ma come funzionava davvero la legge dell'epoca? Cosa rischiavano le donne rimaste "sole"? Cerchiamo di fare chiarezza. Nel Regency, la proprietà terriera non era solo ricchezza: era potere politico, status e la sopravvivenza stessa del nome di una di...