Nel nome di una promessa: gabbie dorate e libertà d'amare
Care amiche , oggi facciamo un nuovo viaggio nel tempo , tornando nei salotti dell' Inghilterra Regency . Dopo aver esplorato le spietate maglie dell' entail e le barriere giuridiche che impedivano alle donne di ereditare la terra, come abbiamo letto in Scacco al duca e in Il Barone che non amava le rose , oggi ci addentriamo in un altro scoglio cruciale e drammatico della vita femminile dell' Ottocento : il peso di una promessa in punto di morte e le scelte che potevano condizionare per sempre il destino di una fanciulla. Nel progettare le atmosfere e le trame del mio nuovo romanzo, La Rosa di Mezzanotte , mi sono scontrata con un altro vincolo morale invalicabile dell'epoca: la sacralità assoluta della parola data a un genitore, un congiunto o finanche un'amica sul letto di morte. Ma come funzionavano davvero queste imposizioni? E cosa rischiava una fanciulla che tentava di ribellarsi? Nel Regency, il matrimonio non era quasi mai una questione di cuore, ma un...