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sabato 30 dicembre 2017

Angelica la Marchesa degli Angeli di Anne e Serge Golon


In questi giorni di festa ho deciso di farmi un regalo, dopo letture poco stimolanti ed una preoccupante noia che cominciava a serpeggiare nel mio animo. Cercavo una storia che mi potesse in qualche modo riavvicinare alla genere rosa, che mi stimolasse e che mi restituisse un respiro ampio, in un contesto di avventure ed emozioni che non si riducesse alla formula semplicistica di "lui incontra lei, si piacciono, superano un semplice ostacolo e si sposano".

Mentre spolveravo i libri da uno degli scaffali di casa, mi sono imbattuta in questa storia della mia infanzia e il ricordo di un amore osteggiato, di una società pericolosa e subdola sotto una facciata spumeggiante, mi è ritornato alla mente e ho deciso di riaprire questo vecchio libro.


In verità la storia di  Angelica di Sancé de Monteloup, Contessa di Peyrac e Marchesa del Plessis-Bellière è entrata nella mia vita grazie ad una serie di film che mi svelarono questo personaggio letterario, di cui mi innamorai facilmente, come molte persone insieme a me. Le sue vicende appassionanti, ma soprattutto il suo amore contrastato per il carismatico Joffrey de Peyrac, segnarono un'epoca nella mia vita di ragazzina, che si approcciava all'idea dell'amore romantico.

Cercai disperatamente di avere tutti i libri della collana, ma al tempo, nemmeno un caro amico libraio riuscì a reperire i numeri mancanti e rimasi con solo quattro volumi, ANGELICA, LA MARCHESA DEGLI ANGELI, ANGELICA E IL GIUSTIZIATO DI NOTRE DAME, ANGELICA ALLA CORTE DEI MIRACOLI e ANGELICA ALLA CORTE DEL RE.


La saga, frutto della penna dei coniugi Golon, è in realtà molto più lunga ed articolata, ben tredici volumi, pubblicati in Italia dalla Garzanti e dalla casa editrice Tea, divisi in più libri per un totale di 21 uscite che raccontano le intricate vicende di questa eroina letteraria, le sue cadute, le sue risalite, la lotta contro i nemici e l'amore intenso per Joffrey de Peyrac.


Un tempo procurarsi tutti i libri, quando erano usciti da una vita, si rivelò un'impresa piuttosto complicata. Oggi, grazie alla rapidità di internet e la possibilità di comprarli usati in qualsiasi angolo d'Italia e del mondo, mi sono ritrovata con tutti i volumi a disposizione, decisa questa volta ad affrontare questo viaggio leggendario lasciato in sospeso molti anni fa.


Il primo volume della saga è Angelica La Marchesa degli Angeli. La storia ci presenta la nostra eroina ancora bambina, la sua infanzia un po' selvaggia passata tra le campagne di Monteloup, con l'amicizia di Nicola e di altri ragazzini dei dintorni, cresciuta con i racconti di paura della sua nutrice e con una bellezza non comune destinata a sbocciare.


La sua adolescenza viene però segnata da un avvenimento fondamentale, destinato a condizionare tutta la sua vita. In visita con il padre, il barone decaduto de Sancé, presso alcuni parenti ricchi, i Marchesi di Plessis- Bellière, Angelica, per sfuggire alle offese e agli scherzi del cugino Filippo e dei suoi amici, che prendono in giro la sua aria campagnola, si nasconde in una delle stanze del palazzo sorprendendo, senza essere vista, un complotto ordito ai danni del giovane Luigi XIV.


La ragazzina, riesce ad impadronirsi del veleno destinato al sovrano, e della lista dei congiurati, nascondendoli in un posto segreto, per poi accusare le persone coinvolte davanti a tutti i presenti. Rinchiusa in convento, nella speranza di far dimenticare l'avvenimento, Angelica cresce senza domare la sua natura passionale e selvaggia, ma quando torna a Monteloup, ormai donna, scopre che la famiglia ha organizzato le sue nozze con il ricchissimo Conte di Peyrac, di dodici anni più grande di lei, potentissimo signore della Linguadoca, ma anche storpio e sfigurato.


La ragazza è costretto a sposarla e a trasferirsi presso il suo castello, quello del Gaio Sapere, dove si ritrova come marito un uomo decisamente fuori dal comune. Joffrey, infatti, è sì storpio e sfigurato, ma è un uomo coltissimo, brillante, pieno di fascino, circondato da una vera e propria corte di donne adoranti e di uomini affascinati.


L'uomo pian piano riesce a vincere le resistenze della moglie che si ritrova innamorata follemente del marito, che però, per via del suo spirito particolare ed indipendente, della sua ricchezza fuori dal comune e dei suoi esperimenti sulla coppellazione, ovvero l'estrazione dell'oro dai materiali e leghe metalliche, finirà per attirare su di sé l'odio e l'invidia di numerosi nemici, tra questi, persino, il potente Luigi XIV che, ospite di passaggio al Palazzo del Gaio Sapere, rimane sfavorevolmente colpito da un uomo che sembra più potente dello stesso Re di Francia. È solo l'inizio di una grande e turbolenta avventura.



FRASI TRATTE DAL ROMANZO



«Nutrice,» chiese Angelica, «perché Gilles di Retz uccideva tanti fanciulli?»
«Per il demonio, figlia mia. Gilles di Retz, l'orco di Machecoul, voleva essere il più potente signore del suo tempo. Nel suo castello non c'erano che storte, ampolle, pentole piene di rosse brode e di orrendi vapori. Il diavolo voleva che gli fosse offerto in sacrificio il cuore di un bambino. Così cominciarono i delitti. E le madri atterrite s'indicavano il nero torrione di Machecoul circondato di corvi, tanti erano nelle prigioni i cadaveri degli innocenti.»
«Li mangiava tutti?» chiese Angelica con voce tremante Maddalena, la sorellina di Angelica.
«Non tutti, non ce l'avrebbe fatta,» rispose la nutrice.




***



«Io sono Angelica e conduco alla guerra i miei piccoli angeli.»
Donde le venne il nome di «marchesina degli angeli».



***



La fede non può essere perduta a causa di nessuna scienza, e le scienze che ci hanno insegnato non sono affatto diaboliche, come non lo è l'orologio a pendolo.



***



Non ci si deve sviare quando si cerca l'amore, perché può allora accadere che non lo si trovi mai. Quale più crudele castigo dell'impazienza e della debolezza essere condannati per tutta la vita a mordere solo frutti amari e senza sapore! 




***

martedì 26 dicembre 2017

IL PENSIERO E L'AMORE di Pamela Labud


Sono in una fase di stanchezza per quanto riguarda l'intreccio "romance" in senso stretto. Non che non voglia romanzi in cui l'amore predomina, ma ho la sensazione, mentre leggo questi libricini dal formato fisso, di 250/300 pagine, dove sulla scena ci sono solo i protagonisti e gli altri personaggi sono solo uno schizzo sfumato, senza descrizioni, con un contesto storico ridotto all'osso, che tra le mani non ho la storia originale, così come l'ha concepita l'autore, ma una sorta di bignami, primo di passione e di emozione.


Nella speranza di lasciarmi cogliere dalla novità, dopo vari libri storici, ho deciso di leggere IL PENSIERO E L'AMORE, pubblicato per la collana I ROMANZI MYSTERE, dove il rosa ha sempre un tocco un po' magico, adatto anche al clima di questi giorni di festa. In realtà la magia qui consiste soprattutto nel protagonista delle vicende, Tristan Devereaux, un soldato, un medico chirurgo, il figlio fuggito di un nobile inglese e di una gitana, dotata di un dono, che ha tutto il sapore di una maledizione, ovvero quello di poter leggere le menti delle persone intorno a lui.


Tristan è la vera novità di questo racconto, diverso dai soliti protagonisti, quasi fragile nella sua incapacità di vivere un'esistenza normale. Cresciuto dal terribile zio, Lord Cantor, che ha utilizzato ai propri fini le sue abilità, Tristan è riuscito a sottrarsi al suo potere e da tempo vive come un umile soldato, alle prese con la guerra in Spagna.
Anche se vorrebbe passare inosservato e salvare quanto più vite possibile, per compensare in qualche modo le sue colpe passate, le sue capacità in qualche modo lo fanno notare ai suoi superiori, che sospettano delle sue doti, tanto da decidere di affidargli un'importante missione, ovvero quella di scortare un brillante scienziato, a cui spetta il compito di elaborare importanti strumenti militari, e la sua giovane nipote, Emily, fino in Inghilterra.


L'uomo è minacciato da un misterioso assassino e Tristan potrebbe, grazie al suo talento, scoprire chi possa essere. Ad affiancarli nel complicato viaggio, arriva il capitano Hamilton, che subito si sente attratto dalla ragazza, che però sembra preferirgli Tristan, malgrado questi, pur accesso da una profonda passione per lei, si reputa indegno di starle a fianco e di darle il futuro che merita.


Il legame tra Emily e Tristan è molto forte e l'attrazione ben presto divampa, come anche i sentimenti che provano l'uno per l'altra, malgrado i vari agguati subiti lungo il cammino, i rapimenti, gli scontri e il ritorno di numerosi nemici, mentre emerge un intrigo di spie internazionali dove Tristan sarebbe la chiave per risolvere e scoprire tutti i segreti.


Il racconto ha un suo schema interessante, anche se si ha la sensazione che una cesoia sia intervenuta per eliminare tutto quello che nell'opinione generale (non la mia) appare superfluo: descrizioni di personaggi, sia fisica che psicologica, dei luoghi in cui i personaggi si muovono, del contesto storico. 


Una folla di personaggi, spesso malvagi, si muove intorno ai nostri eroi, pur presentando anche una controparte positiva, come lo zio di Emily e il capitano Hamilton, che ama sinceramente la ragazza ed è disposto ad aiutare Tristan, che è l'uomo che vuole al suo fianco.


La storia non è male e sicuramente l'autrice, Pamela Labud, l'aveva elaborata con una certa dignità, poi svenduta o snaturata dalla casa editrice (forse americana). Peccato perché c'era tutto un potenziale. Ad un libricino bignami per chi non ama le storie lunghe, preferisco mille volte un romanzo più corposo che alla fine del viaggio mi lasci un senso di soddisfazione e non di incompletezza. Spero che prima o poi anche le case editrici si decidano a dare dignità a questo genere di racconti e non trattino i lettori come degli stupidi che si accontentano delle sintesi.

sabato 23 dicembre 2017

Il diavolo in primavera di Lisa Kleypas

Lo abbiamo atteso per lungo tempo e finalmente è arrivato anche il Italia, il terzo romanzo della serie Ravenel, Il diavolo in primavera, con la storia del figlio del nostro mitico Sebastian St. Vincent di Peccati d'inverno.


Siamo a Londra, nell'anno 1876. Gabriel, Lord St. Vincent è un giovane di belle speranze, noto per la sua condotta da libertino, che incanta con la sua bellezza e sorprende per la sua dolcezza.

Non somiglia interamente al padre, perché gli manca il fascino da canaglia, ma è un prezioso miscuglio di entrambi i genitori.
Ha alle spalle una famiglia numerosa e felice, a cui è molto legato. Da qualche tempo ha una relazione con una donna sposata, piuttosto illustre, con cui sfoga le sue voglie. Non ha dunque nessuna intenzione di sposarsi, ma quando scopre Lady Pandora Ravenel incastrata in un divano, con il sedere in aria alla ricerca di qualcosa, si offre istintivamente di aiutarla, finendo con l'essere sorpreso con le mani nel sacco da due illustri esponenti della buona società, tra cui Lord Westcliff, della mitica serie delle Zitelle, che gli ricordano il suo dovere di gentiluomo.

In verità, Westcliff sarebbe disposto a sorvolare, ma non della stessa opinione è il suo accompagnatore, è  così Gabriel si vede costretto a fare il suo dovere presentando i suoi omaggi alla famiglia Ravenel, chiedendo la mano di Pandora.

Pandora è sconvolta. Non ha alcuna intenzione di sposarsi, ma non vuole neppure rovinare il futuro di Cassandra, impedendole di trovare un buon partito. Diversamente da lei, sua sorella, infatti, spera di convolare presto a giuste nozze. Che fare? La famiglia Ravenel le assicura che qualsiasi sia la sua decisione sarà rispettata, ma la invitano a concedere al giovane St. Vincent almeno la possibilità di farsi conoscere.
Su queste basi si sviluppa la storia d'amore dei due protagonisti.

Che dire? La storia è carina e la Kleypas dimostra di essersi documentata a dovere sull'argomento, offrendo al lettore, insieme alle solite scene erotiche e romantiche, una buona descrizione della società dell'epoca, che non sempre si ritrova nei romanzi di questo genere.
Ho letto in giro diversi commenti su questo volume e concordo con quanti sostengono che il personaggio più interessante in questa storia sia Pandora.
Personaggio eccentrico, ma coerente e ben strutturato, che rifiuta la logica del matrimonio che vuole una donna completamente succube, soprattutto da un punto di vista legale, al marito. Dopo le nozze, la donna cessa di esistere, se non in funzione del consorte e anche se Lord St. Vincent è un soggetto allettante, sotto tutti i punti di vista, lei fa resistenza, perché non vuole rinunciare alla sua individualità e non a torto.

L'amore la costringerà ad accettare dei compromessi, come accade anche nella realtà, ma la sua fortuna sarà aver scovato uno uomo dalla mente aperta, che considera le donne al pari degli uomini, senza perdere per questo la sua virilità.
Qualcuno lo considera il migliore della serie Ravenel. A me sembra buono al pari degli altri due volumi. Decisamente superiore ad altri romanzi della stessa autrice, che invece dimostravano un calo di idee, che qui tornano floride.
Insomma, ve lo consiglio e vi invito a leggerlo.
Non raggiunge i livelli dei romanzi più noti dell'autrice, ma è godibilissimo.

domenica 17 dicembre 2017

SEGRETI di Janet Kendall


Non mi capitava da una vita, eppure SEGRETI, di Janet Kendall, ha segnato in qualche modo un'eccezione sul mio cammino di lettrice, ovvero mi ha fatto dubitare del genere nel suo insieme, inducendomi a chiedermi chi possa trovare interessante un libricino come questo, dove i personaggi sono senza spessore, il mondo in cui si muovono è uno schizzo senza identità e dove le emozioni non esistono.

Ovviamente ho letto tantissimi altri romanzi che in qualche modo riscattano il genere, ma sono sicuramente in una fase di dubbio. Penso che dell'amore si possa parlare in tanti modi e questi libricini ridotti (sicuramente tagliati), spersonalizzati e privi di una loro identità, sono un'offesa a tutti quelli che come me amano il rosa e non ritengono che debba essere considerato materiale per donne frustrate.


Non avevo letto niente della Kendall, sconosciuta autrice di Durango, nel Colorado, che ha quanto ho letto in giro è una sociologa che ormai si dedica a tempo pieno alla stesura di romanzi storici. Dal romanzo (così come è stato pubblicato in Italia), non sembrerebbe proprio che abbia una certa capacità di ricostruire il contesto in cui si muovono i suoi personaggi, ma, come ho spiegato prima, sono quasi convinto che debba essere arrivato da noi non nella sua forma originale.


Sabrina e Hunter sono i due protagonisti della vicenda, che dalla sinossi sembrava alquanto interessante. Un matrimonio combinato dove mille segreti sembrano tenere divisi due sposi che muoiono dal desiderio di conoscersi. In realtà Sabrina compare alla porta di Hunter in compagnia di una zia francese, Marga, con la quale la giovane ha aperto una sartoria. Vuole chiedere al Conte di Kenilworth il pagamento dei conti per i vestiti delle sue amanti, piuttosto numerose.


Hunter, in realtà, non ne sa niente. È un giovane aristocratico, pienamente dedito alle sue battaglie politiche, in modo particolare quella per l'abolizione della schiavitù. Cresciuto con un padre amorale, Hunter non è interessato alle avventure e non pensa di sposarsi. Quando si ritrova davanti Sabrina Barrington, penso che lei voglia ricattarlo, ma finisce per darle ospitalità per la notte, cadendo così nella trappola del nonno della ragazza, il perfido Duca di Sadlerfield che vuole a tutti i costi un erede maschio a cui tramandare il suo titolo e le sue ricchezze.


Costretto a sposarsi, ricattato dall'uomo che conosce un suo compromettente segreto, Hunter non si fida neanche di Sabrina, che a sua volta cerca in tutti i modi di sfuggirgli per ritornare a Londra, dove, a casa di Marga, si nascondono Christine e Alec, due gemellini che lei fa passare per suoi cugini, ma che in realtà sono suoi fratelli, che la ragazza desidera proteggere dall'avido nonno.


Il rapporto tra Sabrina e Hunter prosegue tra mille segreti, con loro che ovviamente si innamorano, ma non hanno il coraggio di confessarsi, mentre i cattivi tramano. 


Il problema non è tanto la trama scontata, perché si può raccontare anche una storia classica, riuscendo a darle nuova linfa. La difficoltà nella lettura di questo romanzo è nata proprio dallo stile superficiale dell'autrice, dalla mancanza di sentimento, dalla sua incapacità di mostrarci gli eventi, limitandosi a raccontare in modo freddo ed impersonale tutta la vicenda. È come se fosse un riassunto degli eventi, infarcito solo di battute, senza un minimo di descrizione e di capacità di analisi dei personaggi.


Mentre leggevo avevo serie difficoltà a mettere a fuoco i personaggi, a distinguerli l'uno dall'altra, ad entrare in sintonia con qualcuno di loro. Si presentavano come una folla senza volto, privi di qualsiasi spessore, una storia con una struttura e il vuoto più assoluto al suo interno. È stato un po' come vedere un film tedesco tratto dai romanzi della Pilcher.

Non so se vi è mai capitato. I romanzi di quest'autrice presentano un mondo pieno di sfumature, di personaggi, di racconti, non certo drammatici, ma solidi e ben scritti. Quando vedi uno dei suoi libri riportato sullo schermo, la sensazione continua e perpetua è quella di qualcosa di scolorito e senza sapore.

È la stessa sensazione che ho provato leggendo questo volume, che boccio senza pietà e che mi induce a provare nostalgia per i bei romanzi dove l'avventura, l'amore, il contesto storico sono sapientemente intrecciati e che ti lasciano, dopo averli conclusi, una sensazione di piacevole tepore che dura per giorni. Decisamente non è questo il caso.

mercoledì 6 dicembre 2017

I booktrailer più belli di Novembre? Scopriamoli insieme!

Primo mercoledì del mese e appuntamento fisso con i nostri amati booktrailer.


A dire il vero, non capisco la ritrosia generale e guardarli, perché ce ne sono alcuni davvero carini e anche se siamo lontani dalle pellicole cinematografiche, possono fornirci qualche indicazione in più sul libro che vorremmo o potremmo leggere.
Comunque, bando alle ciancie.
Il mese di novembre ha visto primeggiare un'autrice esordiente, che noi conosciamo bene, Marianna Vidal.
Il primo e il secondo posto sul podio, infatti, spettano a lei, con un racconto e un romanzo.
Il racconto esce dopodomani su Amazon ed è Una cena di Natale.


Nei giorni scorsi vi abbiamo anche presentato la recensione, che per chi se la fosse persa, può leggerla qui! Per coloro che non amano svelare le carte e preferiscono farsi una propria idea, ecco a voi il booktrailer a cui facciamo riferimento.



E di seguito vi riporto la trama:

Una cena di Natale (racconto)

Giulia e Clark con Federica e Pablo, che abbiamo conosciuto nei romanzi Vieni via con me e Il tuo bacio tra mille, si danno appuntamento a Ischia per trascorrere le festività insieme, ma una serie di imprevisti rischiano di mandare a monte la rimpatriata.
Tra contrattempi, emozionanti annunci e una magica atmosfera natalizia, personaggi amati si rincontrano, introducendone dei nuovi.
Prequel di Uno scapolo da sposare
Sequel di Vieni via con me e de Il Tuo bacio tra mille.

Un racconto per vivere insieme la magia del Natale.

Disponibile solo in formato digitale, lo potete acquistare su Amazon.
Il secondo posto, invece, spetta a La preda più ambita.


Guardiamo insieme il booktrailer?


Non lo avete ancora letto, ecco la trama:

È lui la preda più ambita nel mondo dello show business: bello, ricco e famoso. Micheal Turner si concede di rado e solo per parlare dei suoi film.
I giornalisti lo cercano, le donne farebbero follie per lui, ma Audrey Sanni non ha la più pallida idea di chi sia. Così, quando il padre le chiede di precederlo nella villa di Turner, accetta solo per compiacere il genitore, con cui ha un rapporto conflittuale. Ignora che da anni il suo destino è già stato deciso e che Micheal Turner è la chiave di tutto.

Una storia d'amore emozionante che si snoda tra l'Italia ed il Canada; una giovane fragile ed insicura alla ricerca di un amore tutto suo; una promessa che supera il tempo e le generazioni e un uomo, che tutte desiderano, perso dietro all'unica donna che sembra sfuggirgli.
Questi sono gli elementi salienti del nuovo appassionante romanzo di Marianna Vidal.
Primo volume della collana Britannici.

Disponibile in formato digitale su Amazon, è gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited.



Terzo posto per Giulia Amaranto e il suo Il tuo amore è il mio Natale!


Vi incuriosisce? Ecco a voi la trama:

Greta è una studentessa fuori sede. Nel periodo di Natale, per dimenticare la solitudine, decide di cercare lavoro. Viene assunta come babysitter da Enea, uno chef che sembra avere addosso l'odore del freddo. Greta ne è attratta e si affeziona anche a sua figlia, la piccola Viola, colpita da un disturbo alimentare dopo un trauma. Nella vita di Greta entra anche un altro ragazzo, Leonardo, che sembra leggerle dentro e ha affinità con lei. Quando trova un biglietto d'amore anonimo nel suo cappotto, cominciano gli interrogativi: chi è l'autore di quella dichiarazione, tra il misterioso Enea e l'irresistibile Leonardo? Una cosa è certa: il suo Natale non sarà più lo stesso...

Guardo i suoi jeans, il suo maglione blu scuro, con un piccolo buco all'altezza del gomito. Penso a che vita fa quest'uomo. Costretto a vivere in una casa antiquata, che mette i brividi per com'è piena di inutilità e bomboniere, con la responsabilità di tre persone sulle spalle, la cucina di un ristorante da gestire.
Cos'è successo a Natale dell'anno scorso, per farlo soffrire così?

Disponibile su Amazon in formato digitale e cartaceo, è gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited.

martedì 5 dicembre 2017

Il diavolo e la rosa di Virginia Dell'Amore

Per tutti gli appassionati di Virginia Dell'Amore, pubblichiamo la cover dell'ultimo romanzo della scrittrice, Il diavolo e la rosa, che sarà prossimamente disponibile su Amazon.



Yorkshire, Inghilterra, 1836


La vita è stata generosa e allo stesso tempo avara con Rosalynn. Le ha donato la bellezza ma l’ha privata dell’affetto di una famiglia. Da ventun anni, infatti, vive nello stesso orfanotrofio nel quale è stata abbandonata quando era piccolissima, e la sua esistenza è tutto fuorché idilliaca. La perfida direttrice dell’istituto, che nutre verso di lei una particolare antipatia, l’ha relegata ai compiti più faticosi e miserabili. Rosalynn trascorre le sue giornate lavorando e coltivando sogni segreti alimentati dai libri che legge avidamente. Libri che si procura di nascosto: al calar della sera, mentre le ombre dilagano nella brughiera, sgattaiola dal convitto e raggiunge il castello di Harwood a poche miglia di distanza.
Il maniero è disabitato da decenni, ma lei ha scovato un’imposta rotta ed è riuscita a entrare. Ogni giorno, attraversando un dedalo di grandi sale ricoperte di polvere e detriti, raggiunge l'immensa biblioteca ancora piena di volumi. Non ha mai incontrato nessuno, muovendosi sempre indisturbata.
Una sera, tuttavia, la solitudine dei luoghi subisce una brusca interruzione. All’improvviso, Rosalynn ode dei passi umani e si scontra con un uomo che afferma d’essere Lord Beaumont Harwood, proprietario del castello e di tutto ciò che esso contiene.
Benché coraggiosa, non può fare a meno di esserne intimorita: il conte non è soltanto un uomo dai modi scortesi, ma è anche l’individuo più spaventoso sul quale abbia mai posato gli occhi. Il suo volto è ricoperto di ustioni e cicatrici, la sua voce sembra il rombo di un tuono, ed è privo di una gamba al posto della quale indossa un terrificante arto finto. In più, la accusa di essere una ladra e minaccia di condurla in prigione per averlo derubato.
Rosalynn si trova costretta ad andare a vivere al maniero, assunta come domestica, per ripagare il furto commesso.
La vita al castello è più dura del previsto. Se ciò non bastasse, Lord Harwood non è affatto un gentiluomo: la gente del villaggio a causa del suo aspetto agghiacciante e dei suoi modi pessimi lo ha soprannominato “la Bestia”.
Per forza di cose, vivendo sotto lo stesso tetto, Rosalynn comincia a conoscerlo meglio, scoprendo che dietro la sua facciata intrattabile si cela un uomo ferito dalla vita, trafitto dal peso di tragiche colpe passate e ormai rassegnato a vivere nascosto.
Nel contempo, i segreti riguardanti le origini di Rosalynn e l’identità dei suoi genitori si rivelano non meno misteriosi e tragici, e tutto sembra precipitare verso un epilogo drammatico...
Sullo sfondo della cupa brughiera inglese, un romanzo liberamente ispirato alla favola della Bella e la Bestia. La storia di una passione tormentata e di un sentimento purissimo capace di guardare oltre l’apparenza, sgretolare i pregiudizi e dimostrare che la vera bellezza non ha a che fare con la perfezione del corpo ma con l’armonia dell’anima.


Sembra molto suggestiva, voi non trovate?

La sposa ribelle di Julie Garwood

Dopo diverse letture che mi avevano lasciato l'amaro in bocca, mi sono imbattuta in La sposa ribelle, romanzo d'esordio di Julie Garwood e la mia voglia di continuare a leggere questo genere si è un tantino ripresa.




Inghilterra, 1086. Sotto il regno di Guglielmo il Conquistatore, la splendida Elizabeth Montwright è stata costretta ad assistere al massacro della sua famiglia da parte di malvagi invasori. Allo stesso modo, il potente lord Geoffrey ha dovuto lottare per riconquistare il proprio feudo, anche se la battaglia ha avuto per lui un esito drammatico. Nessuno sembra in grado di salvarlo, se non Elizabeth. Con grande dedizione la giovane si prende cura dell’uomo e lo guida fuori dal delirio dell’agonia, ma in cambio lui dovrà aiutarla a vendicarsi. La risposta di Geoffrey, per natura arrogante e cocciuto, è sconvolgente: le chiede addirittura di sposarlo, e il temperamento indomito di Elizabeth…

Dopo tante storie tutte uguali, dove l'elemento centrale resta il sesso tra i due protagonisti, un romanzo che non manca di fornire dettagli di quel tipo, ma mostra anche un respiro più ampio, ben contestualizzato, dove l'autrice si vede che si è documentata e ha cercato di collocare i dati storici in modo tale da renderli fluibili a un pubblico ampio e non ferratissimo sull'argomento.


Il mio giudizio sul romanzo è positivo. La storia è accattivante, i dialoghi tra i due coniugi sono divertenti e l'intimità coniugale diventa un'occasione per conoscere i personaggi, le loro sfumature e i relativi sentimenti, senza annoiare.


Penna attenta e fluente, la Garwood mi convince e a giudicare dalla collana in cui è stata inserita, Gli Introvabili della Mondadori, non sono la sola ad apprezzarla.
Lo consiglio a tutte le persone che sono alla ricerca di una storia romantica, che le proietti in un mondo lontano dal nostro, con le sue tradizioni e le sue regole, capace di coinvolgerti e palpitare per loro.


lunedì 4 dicembre 2017

Le copertine più belle di novembre

Novembre è volato e siamo giunti al primo lunedì di dicembre, con il nostro consueto appuntamento, per rivelare le cover più belle del mese appena trascorso.

Chi si sarà aggiudicato il podio?  Inizio dicendo che le copertine in gara erano tutte bellissime, ma quelle che hanno vinto lo meritavano senza ombra di dubbio.

Primo posto per... Antonia Romagnoli e La dama in grigio.


Inghilterra, 1807

Dopo aver rifiutato uno sgradito pretendente, Joanne viene spedita dal padre a casa di una zia, nella speranza che l’esilio la convinca ad accettare la proposta.
A Trerice, però, Joanne trova alleati imprevisti: per prima la zia, e in seguito il padrone della tenuta in cui la donna vive. Sir Russel, infatti, è legato al fratello di lei da un antico debito d’amicizia e, in combutta con quest’ultimo, raccoglie nell’antica dimora di famiglia un gruppo di importanti ospiti: la scusa è quella di un’esperienza sensazionale in una villa infestata da noti fantasmi, l’obiettivo è quello di permettere a Joanne di trovare in fretta un miglior fidanzato e sfuggire alle trame del padre e del suo anziano socio.
Quello che inizia come un tranquillo soggiorno, però, diventa piuttosto movimentato: Trerice Manor, infatti, sembra aver scelto la giovane donna come fulcro delle proprie manifestazioni soprannaturali.
Joanne dovrà destreggiarsi, nella sua caccia al marito, tra i fenomeni misteriosi della casa, i propri scabrosi segreti e la crescente attrazione che prova per sir Russel, scostante e attraente gentiluomo, determinato a restare celibe per tutta la vita.

Se vi ha incuriosito, lo trovate su Amazon in formato digitale e cartaceo.

Secondo posto per Sogni di vetro di Mariangela Camocardi.


VALE SEMPRE LA PENA DI CREDERE NEI PROPRI SOGNI...

Il barone Giordani resta esterrefatto quando una sconosciuta gli comunica che aspetta un figlio da lui. È sicuro di non aver mai incontrato la ragazza, figuriamoci averla messa incinta. Quel burrascoso faccia a faccia non è che l’inizio di un conflittuale rapporto tra Virginia e Vito. La diffidenza e la presunzione di lui si scontrano presto con la dignità e l’orgoglio di lei. Ginny possiede un coraggio che non scende a compromessi, e imporsi a qualcuno che non sa che farsene di lei è l’ultima delle sue intenzioni. Determinato a ritrovarla, lui la cerca dovunque, e mentre tutte le proprie convinzioni crollano come un fragile castello di carte, scoprirà il valore di una donna che gli insegnerà cosa significhi amare veramente, e fino in fondo, un’altra persona.

Lady Aileen (Il Paese di Alice...): "Storia dolce, romantica e non mi vergogno a dire che ho pianto come una fontana nella parte finale. Ne consiglio assolutamente la lettura."

Dany: "Ho iniziato a leggerlo e mi sono completamente immersa nella storia. Voto 10."

Lo trovate su Amazon in formato digitale e cartaceo. 

Terzo posto, invece, per La Rosa delle Maleterre di Roberta Ciuffi.


Anno 1001, Regno Italico. Due giovani costretti a sposarsi per siglare una difficile pace, un odio antico che divide due nobili famiglie. E una presenza immateriale che aleggia su entrambe alla ricerca della sua vendetta, a costo di trascinare con sé anime innocenti. Come può l’amore vincere su tutto questo? Ma quello vero trova sempre il modo…

Trent'anni di odi, rancori e pregiudizi dividono la famiglia del conte Oderisio della Rocca dei Rovi e quella del barone Rainulfo delle Maleterre. La faida si sta trascinando da troppo tempo, stremando i territori dei contendenti, già impoveriti dalla carestia. Ulrico, vescovo di Ancona, impone ai due vecchi nemici di stabilire una pace duratura e quale modo migliore per assicurarsene se non un matrimonio? Beata, la maggiore delle nipoti di Oderisio, sposerà Alessandro Niger, nipote ed erede di Rainulfo. Trent'anni di odi e pregiudizi non si dimenticano però in un istante, soprattutto se favoriti da segreti e passioni nascoste, e a farne le spese potrebbe essere la giovane Beata, consegnata come sposa e dono di pace a un 'barbaro' delle Maleterre. Un barbaro che ha iniziato ad amare ma da cui si dovrà guardare come dagli altri, perché anche lei nasconde un segreto che potrebbe provocare la rovina della Rocca dei Rovi e di tutta la sua famiglia. 

Non mi resta che ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, postando e votando sul gruppo facebook di Leggo Rosa, invitandovi a farlo ancora, per il mese di dicembre.

domenica 3 dicembre 2017

MAGIA PROIBITA di Jo Beverley


Jo Beverley è una delle scrittrici note del romance storico, di cui ho letto ormai diversi libri e che si caratterizza per un intreccio meno scontato del solito, anche se poi nell'evoluzione della trama qualcosa sempre si perde, mostrando qualche ingenuità che non mi permette di considerarlo uno di quei volumi indimenticabili, pur gustandolo nella sua lettura.


MAGIA PROIBITA rappresenta qualcosa comunque di atipico, rispetto agli altri testi letti, in quanto viene anche pubblicato nella collana I ROMANZI MYSTERE. In effetti l'elemento magico è presente, ma definirlo un fantasy o un paranormal è alquanto forzato, ben conoscendo entrambi i sottogeneri. Piuttosto si tratta di una storia natalizia, con la tipica atmosfera che sembra permettere tutto ed avverare qualsiasi desiderio.


Meg Gilliangham è la figlia maggiore di una famiglia per bene finita in miseria. Dopo la morte dei genitori, i figli infatti si sono trovati in serie difficoltà economiche e alla vigilia di Natale il loro datore di casa, Sir Arthur, bussa alla loro porta con una proposta indecente. Meg è pronta a tutto, a qualsiasi sacrificio, pur di salvare i propri fratelli, ma Sir Arthur non è interessato a lei, ma piuttosto a Laura, la sua sorellina di appena quindici anni. 


Sir Arthur le da un ultimatum. Le concede due settimane per trovare il denaro dell'affitto, o permetterà loro di rimanere solo se Laura diventerà la sua amante. Meg, disperata, decide di ricorrere ad una statuetta magica, la sheelagh, tramandata dalle donne della sua famiglia, che ha il potere, utilizzata solo da alcune persone, di avverare (anche se con terribili conseguenze) qualsiasi desiderio.


Meg chiede che la situazione si risolva e la risposta è l'eccentrico e bellissimo Lord Saxonhurst. Questi, infatti, allo scadere delle due settimane di tempo, riceve una lettera dalla nonna che gli ricorda un suo impegno di cinque anni prima, dove dava la sua parola d'onore che al compimento di venticinque anni avrebbe preso moglie. Il suo compleanno si celebra l'ultimo dell'anno, praticamente il giorno dopo.


Tutte le possibili aspiranti sono fuori città per il periodo natalizio, ma la soluzione gli viene data da una sua domestica che conosce la famiglia di Gilliangham, in quanto la sorella aveva lavorato per loro quando ancora erano benestanti. Meg è in condizioni economiche disperate e accetterebbe sicuramente la sua proposta.


I due sposi si vedono per la prima volta il giorno delle nozze, malgrado i timori, i dubbi e le incertezze e qualcosa di magico (che niente ha a che fare con la statuetta) scocca tra di loro e Sax non può credere alla fortuna che ha avuto, in quanto Meg è intrigante, assennata, parsimoniosa, tutto quello che non ha trovato nelle altre.


Meg si affeziona subito a Sax, al suo cuore generoso, alla sua attenzione per il prossimo, ma a dividerli c'è il segreto della sheelagh che Meg deve recuperare a tutti i costi, dando il via a roccambolesche avvenute che porteranno i due giovani sposi a vivere situazioni incredibili, che saranno poi coronate dal trionfo dell'amore e della giustizia, come è tipico di questi racconti.


Storia carina, con una trama che si sforza di essere meno banale del solito, pur, come dicevo, presentando notevoli ingenuità, basti pensare al modo in cui Meg si fida della nonna di Sax, che lei non conosce minimamente e che, per il solo fatto di essere anziana, dovrebbe essere un concentrato di bontà. Se al livello di intreccio è funzionale per farla cadere nelle grinfie della strega, dal punto di vista di coerenza psicologia del personaggio appare alquanto inverosimile in una protagonista che ci viene presentata come assennata e attenta.


A parte questo, il libro resta una piacevole lettura, adatta alla stagione.