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Visualizzazione dei post da 2026

Oltre Ashcombe Manor: tra i saloni scintillanti di Mayfair e i giardini di Ravenscourt con "La Rosa di Mezzanotte"

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 Care amiche , da qualche giorno La Rosa di Mezzanotte , il terzo volume della serie Le figlie di Ashcombe Manor , ha iniziato il suo viaggio verso le vostre case e i vostri e-reader.    Leggere i vostri primi messaggi, le teorie e i primi riscontri su questo libro mi sta regalando un'emozione indescrivibile.  Ritornare tra queste pagine è stato per me emozionante e unico. In questo capitolo la scena si sposta tra il calore familiare di Ashcombe Manor, i salotti e le feste della Stagione a Londra e le imponenti, affascinanti ombre della dimora ducale di Ravenscourt, con un amore che si muove tra orgoglio e dovere. Al centro di questa storia troviamo Beatrice Gracefield. Dopo il doloroso epilogo dell'inverno e la scomparsa di Lady Isobel, Beatrice si ritrova al suo debutto londinese, divisa tra una promessa che la lega al passato e il desiderio di rivendicare la propria libertà e felicità.   A complicare ogni cosa, la presenza del visconte Jasper Blackwood ...

Un eroe di cui innamorarsi: Vi presento Arthur Thorne

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  Se esiste un uomo capace di dominare la scena con la sola forza del suo autocontrollo, questi è Arthur Thorne.   In un’epoca di duchi viziati e libertini spavaldi, Arthur si muove nei salotti del ton come una figura scolpita nell’ombra: sobrio, impettito e incrollabile. Pratico per necessità, severo per responsabilità e inaccessibile per autodifesa, il segretario del duca di Ravenscourt ha fatto della disciplina e della dedizione la propria fortezza, diventando un enigma affascinante e spiazzante per chiunque osi spiarne i pensieri.   Con i suoi occhi scuri come la notte e uno sguardo capace di pesare le debolezze altrui, Arthur non cerca il prestigio della nascita: se lo è guadagnato. Possiede un’avvenenza severa e composta che non ha bisogno di blasoni per imporsi, un’eleganza rigorosa che cela la fierezza di chi ha scalato la società a forza di sacrifici e notti insonni.    È un uomo d'onore che porta sulle spalle il peso di una famiglia da proteggere,...

Forse non hai smesso di amare i romance. Forse ti sei semplicemente stancata di leggerli.

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Ci sono momenti in cui un lettore pensa di essersi stancato di un genere. Continua a scegliere quei libri, continua a leggere le trame, continua magari a salvarne qualcuno per il futuro, ma qualcosa non funziona più come prima. Dopo qualche capitolo si accorge di sapere già dove sta andando la storia. E allora pensa: forse non mi piacciono più i romance. Ma a volte non è questo a smorzare il tuo entusiasmo. Conoscere il lieto fine non è necessariamente un problema. Anzi, in un romance è parte del piacere.   Non leggiamo una storia d'amore perché vogliamo scoprire soltanto se i protagonisti finiranno insieme. Lo sappiamo, o almeno lo immaginiamo. La vera domanda è un'altra: che cosa dovrà succedere perché arrivino a quel punto? Chi erano prima di incontrarsi? Perché si desiderano? Perché non riescono a fidarsi? Che cosa li tiene lontani? Che cosa rischiano scegliendosi? E soprattutto: come cambieranno lungo il percorso? È lì che, per me, nasce la differenza tra sapere come fini...

Lezione di tango di Sveva Casati Modignani: quel legame che ci resta addosso

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I libri e le storie non passano mai di moda. È un pensiero che mi accompagna spesso e che, proprio l'altra sera, mi ha spinto a tirare fuori dalla libreria questo volume un po' ingiallito, dal titolo suggestivo: Lezione di tango di Sveva Casati Modignani. Girare le pagine di un romanzo vissuto ha sempre un sapore particolare, e questo libro sa di una malinconia sottile e persistente, di quelle che ti restano addosso anche a copertina chiusa. Se dovessi presentarvelo o immaginarlo per chi ancora non ha avuto il piacere di aprirlo, vi direi di pensare a quei libri che profumano di carta vissuta e che, fin dalle prime battute, vi strappano alla frenesia del presente per portarvi in un angolo intimo e raccolto di Milano. Non aspettatevi il classico romanzo leggero: Lezione di tango è la storia di un incontro improbabile ma salvifico tra due donne diversissime. Da un lato c'è Giovanna, un'antiquaria milanese credibile e imperfetta, con le sue paure, i suoi traumi e la sua fa...

Il sapore del tempo: perchè amiamo il romance storico

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Accanto alla finestra del salotto azzurro di Ashcombe Manor la luce del pomeriggio scivola piano, quasi per rispetto. Fuori, il vento piega la cima dei pioppi lungo il viale, ma qui dentro il tempo ha un altro passo. C’è il ticchiettio sommesso del pendolo, l’odore di legno antico e carta stampata, la stoffa pesante delle tende che trattiene il freddo della campagna inglese. Ed è proprio qui, con la tazza di tè che lentamente si raffredda tra le mani, che si compie la magia che noi amanti di certe storie conosciamo fin troppo bene.    Non è solo il fascino di un’epoca lontana. È il piacere sottile di aprire un libro e sentire che ogni parola è stata scelta per farci compiere un vero viaggio indietro nel tempo. È la meraviglia di una prosa che non scimmiotta il passato con terminologie polverose, ma sa cucire una lingua elegante, calda e misurata, capace di risvegliare sensazioni che la frenesia di oggi tende a spegnere.     In pagine come queste, l’emozione non ha bi...

Nel nome di una promessa: gabbie dorate e libertà d'amare

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  Care amiche , oggi facciamo un nuovo viaggio nel tempo , tornando nei salotti dell' Inghilterra Regency . Dopo aver esplorato le spietate maglie dell' entail e le barriere giuridiche che impedivano alle donne di ereditare la terra, come abbiamo letto in Scacco al duca e in Il Barone che non amava le rose , oggi ci addentriamo in un altro scoglio cruciale e drammatico della vita femminile dell' Ottocento : il peso di una promessa in punto di morte e le scelte che potevano condizionare per sempre il destino di una fanciulla. Nel progettare le atmosfere e le trame del mio nuovo romanzo, La Rosa di Mezzanotte , mi sono scontrata con un altro vincolo morale invalicabile dell'epoca: la sacralità assoluta della parola data a un genitore, un congiunto o finanche un'amica sul letto di morte. Ma come funzionavano davvero queste imposizioni? E cosa rischiava una fanciulla che tentava di ribellarsi? Nel Regency, il matrimonio non era quasi mai una questione di cuore, ma un...

Quanto dura la vita di un libro?

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Amazon continua a fare il buono e il cattivo tempo con Latinos: L'origine di noi . Per due giorni lo ha tenuto gratuito, poi lo ha riportato a pagamento. Su questa dinamica, purtroppo, non ho nessun controllo. Il mio intento è molto semplice: fare un regalo alle vecchie lettrici della serie e, nello stesso tempo, creare una porta d'ingresso a Latinos per chi ancora non la conosce. Per me ogni libro non è un vanto da mettere a scaffale per arricchire un catalogo. Ogni romanzo è una storia . Un mese, due settimane, un anno non sono sufficienti a stabilire che un libro sia ormai vecchio. È una logica di mercato che, personalmente, non credo rispetti davvero la natura della lettura. Una storia la si può leggere subito, tra un anno, tra dieci, perfino tra decenni. Non importa. Quel mondo è lì, ad aspettare il suo lettore. E il compito dello scrittore, dopo averlo creato, è permettere al lettore giusto di trovarlo. Questo resta il mio obiettivo per ogni libro che ho scritto. Dunque,...

Torna la serie LATINOS! Arriva il Prequel "L'origine di noi" (e c'è un regalo per voi)

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  Carissime lettrici, oggi condivido con voi una notizia a cui tengo davvero molto: a distanza di anni dall'uscita della saga di LATINOS, è finalmente arrivato il prequel intitolato "LATINOS: L'eredità del cuore"!  È un libro pensato per due motivi: Per chi ha amato e seguito la storia di Aaron, Giulia e Clark, ed è felice di fare un viaggio indietro nel tempo per ritrovare quelle atmosfere e quei personaggi; Per chi non conosce ancora la serie, ma vorrebbe iniziare a leggerla sapendo di avere già a disposizione l'intera saga senza dover attendere i volumi successivi. Il prequel è disponibile GRATUITAMENTE su tutte le principali piattaforme digitali ( Amazon , Kobo e Google Play ). Vi lascio la trama : Prima di ogni grande amore, c’è una storia che nessuno conosce. Giulia Mattera ha appena conquistato la laurea con il massimo dei voti quando davanti a lei si apre l’occasione che ha sempre sognato: un colloquio con una prestigiosa multinazionale americana che po...

Quando la scrittura danza: perché Una zitella d'oro di Rebecca Quasi è una lezione di stile

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Ci sono libri che leggi per sapere come vanno a finire, e libri che leggi anche per sapere come vanno a finire, ma soprattutto per il puro privilegio di stare in compagnia delle parole. Una zitella d'oro di Rebecca Quasi appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.     Miss Cecily Higgins, come ogni fanciulla che si rispetti, è alla ricerca di un marito. Dotata di un'intelligenza vivace e di un certo pragmatismo, si prepara alla stagione mondana con piglio scientifico, riempiendo pagine e pagine di quaderni con le strategie più sofisticate per affrontare la caccia all'uomo. Cecily è persino disposta ad accontentarsi, in fondo sa di non essere ricca e di non provenire da una famiglia importante: non c'è spazio per indugiare in fantasticherie romantiche. Sfortunatamente, la ragazza non ha fatto i conti con la sfacciataggine del duca di Wessex, il gentiluomo più ambito dell'alta società, che una sera la invita a danzare per scommessa. Nonostante l'impaccio,...

Il destino di Beatrice: retroscena de "La rosa di mezzanotte"

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 Tra le quattro sorelle Gracefield, Beatrice ha sempre avuto un posto speciale. Ha un potenziale altissimo: una bellezza quasi mediterranea, una capacità di stare in società che farebbe invidia a ragazze con molta più presenza a Londra e sa decisamente come conquistare un gentiluomo. Se hai letto Scacco al duca , sai che è anche una fanciulla estremamente determinata. Pensare a una storia tutta sua mi ha posto di fronte a diversi interrogativi, ma soprattutto a uno: come avrebbe reagito una figura come la sua al rovesciamento di un evento inaspettato e tragico? Inizia così La rosa di mezzanotte , il terzo volume della serie Le figlie di Ashcombe Manor . Qualcosa di drammatico è accaduto e, quando tutto pareva ormai perso per sempre, torna a essere alla portata. Ma il tempo passa davvero indenne? A chiederselo sono stata io mentre scrivevo La rosa di mezzanotte , ma soprattutto è stata Beatrice. La sua risposta ce la darà nell'arco di questo romanzo che mi ha strappato non pochi sor...

Guanti Regency: l’eleganza nascosta nei dettagli

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  Quando pensiamo alla moda Regency, la nostra attenzione corre subito agli abiti a vita alta, alle maniche a palloncino, agli scialli leggeri e ai delicati accessori che completavano la figura femminile. Eppure c’è un piccolo elemento che spesso passa inosservato, ma che racconta molto del gusto e delle abitudini dell’epoca: il guanto. All’inizio dell’Ottocento il guanto non era soltanto un oggetto utile a proteggere le mani. Era parte integrante dell’abbigliamento di una signora e contribuiva a definire quell’immagine di grazia, ordine e raffinatezza tanto importante nella società Regency. Una dama difficilmente sarebbe uscita per una passeggiata, una visita o un ricevimento senza guanti. Le mani erano considerate una parte molto espressiva della persona, ma proprio per questo dovevano essere curate e presentate nel modo appropriato. Il guanto aggiungeva una sorta di perfezione all’insieme: accompagnava i gesti, completava la silhouette e sottolineava la delicatezza dei movimenti...

Un addio al Derbyshire

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   Buon pomeriggio amiche, oggi è uscito "Il Barone che non amava le rose", il secondo volume della serie "Le figlie di Ashcombe Manor". Sei mesi di lavoro intenso, con Alistair Gracefield e la più dolce delle sorelle di Ashcombe, Cecily.   Per festeggiare questo appuntamento importante, vi lascio il prologo. Chissà che non vi incuriosisca...   ***   Prologo Aprile, 1813 Il cielo del Derbyshire, plumbeo e opprimente, flagellava le brughiere con una pioggia fitta. Mentre all’esterno il vento ululava tra i rami nudi dei faggi, il salotto di Greymont Hall restava un guscio di calore dorato. Il fuoco crepitava nel camino di marmo. L’aroma della quercia bruciata si mescolava al profumo delle rose cinesi, disposte nei vasi di Meissen. Alistair Gracefield indugiava davanti alle fiamme con le mani intrecciate dietro la schiena. Cercava conforto nella familiarità dei pannelli di quercia e nelle pesanti tende di velluto che isolavano la stanza dalla tempesta,...