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domenica 15 settembre 2019

IL SEGRETO DI MRS LEIGHTON di Carole Mortimer


Era passato molto tempo da quando avevo letto un Harmony, collana che, durante la mia infanzia e adolescenza, sono stati il primo approccio al genere romance in senso stretto. Si tratta di quei romanzi di poco più di centocinquanta, duecento pagine che raccontano a sommi capi una storia romantica.

HARMONY ha introdotto in Italia un genere di romanzi che poi è cresciuto e ha acquistato una sua identità, tanto che poi sono stati pubblicati volumi integri. Il mio sospetto è sempre stato che, per la collana Harmony, ci fossero molti tagli delle storie originali.


Ad un certo punto la Harlequin Mondadori, casa editrice di Harmony, decise di aprire un nuovo filone, ovvero HISTORY, dedicato ai romanzi d'epoca, che poi si sarebbero affermati anche da noi. Caroline Mortimer è una scrittrice nota della casa editrice e quando ho ritrovato questo volume nella mia libreria, che non avevo mai letto, ho deciso le leggerla. Non mi aspettava un romanzo appassionante, conoscendo i limiti di questi volumi, ma la storia mi ha alquanto delusa.


La trama non era male, ma no so se per tagli o per mancanza di creatività, le vicende si rivelando deboli, improbabili e decisamente decontestualizzate da quella che era l'epoca. Magdalena Matthews è la nipote di un Duca, una giovane dotata di rara bellezza che, dopo la morte dell'amato nonno, perseguitata dal perfido cugino, decide di fuggire, mentre l'uomo s'inventa accuse su un suo coinvolgimento nella morte dell'uomo e sul furto di alcuni gioielli.


Mentre tutta la buona società si interroga sul mistero della sua scomparsa, Lord Adam  Hawthorne, vedovo con una figlia piccola, si disinteressa degli scandali e degli intrighi di sua nonna che vorrebbero farlo risposare. Dopo la fine del suo disastroso matrimonio, è ben intenzionato a non lasciarsi più tentare.


Nonostante ciò sente una forte attrazione per Elena Leighton, la bellissima istitutrice di sua figlia Amanda. Elena ha modi raffinati e un atteggiamento per niente sottomesso, come ci si aspetterebbe da una sua dipendente. È chiaro che la giovane vedova nasconde un segreto e Adam si sente sempre più attratto da lei.


Quando un giorno cede alla passione, si rende conto che sta mancando ai suoi rigidi principi, che gli impongono di non approfittare della sua posizione di datore di lavoro. Decide così di mettere distanza tra lui ed Elena, ma proprio quando sembra che tutto sia destinato a finire, l'arrivo imprevisto di un nuovo personaggio, porta a galla il drammatico passato di Elena, svelando il suo terribile segreto.


La trama, come dicevo, si presenta interessante, ma la storia è fragile nel suo svolgimento, con personaggi che parlano come se appartenessero alla nostra epoca. Basti pensare al modo in cui si risolve tutto lo scandalo e la tragedia di Elena, mentre Adam è un protagonista rigido e poco coinvolgente che accettiamo come protagonista solo perché la bella di turno si è innamorata di lui. 


Il mio giudizio ovviamente è parziale, perché credo che manchino delle parti alla storia che m'impediscono di dare un giudizio completo. Ho letto altre storie della Mortimer, sicuramente più interessanti di questa.

sabato 14 settembre 2019

MAGNIFICA PREDA di Marianna Vidal


Per una lettrice come me, che conosce bene il lavoro della penna di Marianna Vidal, MAGNIFICA PREDA si presenta come una storia nuova e allo stesso tempo una rilettura di un romanzo che ci aveva introdotto in un contesto diverso, più britannico, rispetto ai volume precedenti.


Allo stesso tempo si offre ai lettori come una versione alternativa della storia LA PREDA PIU' AMBITA, arricchendola di elementi che in qualche modo danno quasi la sensazione di volume completamente diverso. Non si tratta infatti di una semplice revisione di un lavoro precedente, ma di una vera e propria riscrittura, dove, pur mantenendo il filo del racconto precedente, ci ritroviamo catapultati in situazioni completamente nuove che arricchiscono il quadro.


La storia è, a sommi capi, quella che era stata delineata anche in LA PREDA PIU' AMBITA, pur snellendola di alcuni orpelli e approfondendo alcuni aspetti. Le vicende raccontano la vita e le dinamiche sentimentali ed emotive di Audrey Sanni, l'unica figlia di un ricco magnate milanese, a capo di una delle aziende cosmetiche più importanti del paese. 


Nonostante il benessere economico, Audrey è cresciuta con un profondo vuoto emotivo, in qualche modo determinato dalla morte della madre, che ha portato via con sé non solo la sua presenza fondamentale, ma una parte importante anche del padre, che, senza la sua compagna, non è più stato lo stesso, neanche con la figlia.


Affidata ad istituti, che le hanno insegnato le regole fondamentali della società, Audrey ha avvertito sempre la solitudine che l'amore assoluto tra i suoi genitori ha determinato e in qualche modo è cresciuta spaventata dall'idea che un sentimento del genere potesse in qualche modo compromettere la sua capacità di essere una buona madre.


Quando la storia ha inizio, è in pieno conflitto con il padre, di cui, allo stesso tempo, vorrebbe però anche l'approvazione. Così quando la sua ultima storia d'amore naufraga, decide di assecondare la volontà dell'uomo andando a trascorrere l'estate nella villa al mare di un vecchio amico di famiglia, in un'isola del sud Italia. Dovrebbe trattarsi di una vacanza senza pensieri, con l'arrivo successivo del padre con cui trascorrere un po' di tempo.


Appena arrivata, però, Audrey conosce due simpatiche ragazze con cui lega subito, Barbara e Sandra, e viene subito avvicinata e corteggiata da Paolo, un apparente dongiovanni, che in realtà vuole solo utilizzarla per avvicinare il suo vero oggetto del desiderio, ovvero Michael Turner, famoso regista, proprietario della villa in cui Audrey è ospite.


Una sera, prima ancora che la giovane possa conoscere l'uomo, per un gioco tra ragazze, Audrey finisce per abbordare un uomo fascinoso, seduto ad un tavolo in compagnia di una donna. L'attrazione che nasce tra di loro è subito potente e decisa e lei ne rimane turbata, perché non le era mai capitato prima di sentirsi così travolta. Grande è il suo stupore quando, quella stessa sera, tornando a casa, scopre che lo sconosciuto altri non è che il suo ospite, per niente il vecchio anziano, amico di suo padre.


Michael si è lasciato convincere da Sanni ad ospitare sua figlia un po' per convenienza e un po' per curiosità, ma ben presto si rende conto che Audrey sembra completamente all'oscuro della guerra che si è scatenata nella sua famiglia tra suo padre e sua zia pur di accalappiare la preda che porterà al vincitore il controllo della azienda di famiglia.


Incuriosito e pian piano stregato da una ragazza che, seppur bellissima, presenta moltissime fragilità, finirà per lasciarsi irretire e trascinare in una storia destinata a segnare la sua vita per sempre. 


La nuova versione di MAGNIFICA PREDA ci offre uno squarcio più ampio sul cuore di Michael, permettendoci di capire al meglio i sentimenti del personaggio, e di seguire le sue articolate vicende che ci trascineranno in giro per il mondo, dietro le turbolenze di due cuore destinati a crescere e maturare prima di essere in grado di amarsi davvero nel modo giusto.


Consigliato a tutti quelli che non si accontentato di personaggi semplici, ma che sono affascinati dalla complessità della natura e del cuore umano.

lunedì 9 settembre 2019

Cuori in tempesta di Johanna Lindsey

Cuori in tempesta è un romanzo di Johanna Lindsey, edito dalla RBA Italia nel 2010.


Della serie Glorious Angel n.2, ecco a voi la trama:

Nuovo Messico, 1870.

Samantha Kingsley è oggetto delle attenzioni del rozzo e arrogante Hand Chavez.L'orgogliosa e indipendente ragazza vuole punire l'insolente prima che lo faccia suo padre, ma il bandito, che in origine aveva puntato gli occhi sulla fattoria dei Kingsley, dopo aver incontrato Samantha sembra non desiderare altro che lei...

E' una miniserie in due volumi: Glorious Angel.

venerdì 6 settembre 2019

Prologo in anteprima de la Magnifica preda: l'ultimo romanzo di Marianna Vidal




Giornata anteprime quella di oggi. Così, dopo avervi presentato la cover dell'ultimo romanzo di Katia Arduini, Cuori in tempesta, vi facciamo leggere il prologo di Magnifica preda di Marianna Vidal. Una versione nuova e aggiornata de La preda più ambita.
Marianna ha rimesso mano a questa storia concepita più di venti anni fa, per regalarci una lettura come sempre piacevole, rilassante e palpitante insieme.
La storia a grandi linee è la stessa de La preda più ambita, ma è stata completamente riscritta e molto più spazio è stato dato a Micheal.
Il risultato? Un personaggio decisamente più caratterizzato, una storia più fluida e una scrittura più sentita.


Ecco a voi la trama:

È lui la preda più ambita nel mondo dello show business: bello, ricco e famoso. Micheal Turner si concede di rado e solo per parlare dei suoi film.
I giornalisti lo cercano, le donne farebbero follie per lui, ma Audrey Sanni non ha la più pallida idea di chi sia. Così, quando il padre le chiede di precederlo nella villa di Turner, accetta solo per compiacere il genitore, con cui ha un rapporto conflittuale. Ignora che da anni il suo destino è già stato deciso e che Micheal Turner è la chiave di tutto.
Una storia d'amore emozionante che si snoda tra l'Italia, l'Inghilterra e il Canada; una giovane fragile ed insicura alla ricerca di un amore tutto suo; una promessa che supera il tempo e le generazioni e un uomo, che tutte desiderano, perso dietro all'unica donna che sembra sfuggirgli.
Questi sono gli elementi salienti del nuovo appassionante romanzo di Marianna Vidal.







Un mese prima




Festival di Cannes, Montée des Marches



Micheal scese dalla limousine nera, sistemandosi il polsino della giacca, prima di aprire la portiera e attendere che la sua Ofelia approdasse ai margini di quel tappeto rosso che li avrebbe portati sotto i flash insistenti dei fotografi.
Sentiva le urla della gente invocare i loro nomi e serrò le labbra. Se c'era qualcosa del suo lavoro che non gli piaceva era proprio quel bagno di folla, a cui ogni tanto era costretto, per non inimicarsi il produttore di turno.
La sua versione di un classico come Amleto, dopo quella di Kenneth Baranagh, era stata un successo in patria e cominciava a riscuotere pari entusiasmo anche all'estero. Un risultato per nulla scontato, se si considerava l'attaccamento degli inglesi alle tradizioni, ma la sua versione moderna dell'opera del Bardo era stata capita e valutata positivamente, tanto da ottenere importanti riconoscimenti nelle diverse manifestazioni cinematografiche e quella a cui si apprestava a partecipare era una delle più importanti.
Scorse la mano diafana di Kate Andrews cercare la sua e si affrettò ad assecondarla, vedendola sollevarsi dai sedili posteriori, emergendo dall'auto come una Venere dalle acque.
I suoi occhi si soffermarono su quel viso impeccabile, sotto chili di trucco, che ne esaltavano l'indiscutibile bellezza mediterranea, per scendere lentamente al fisico statuario, fasciato in un abito da red carpet, bianco, stile impero, che metteva in risalto la fluente chioma scura. Il generoso decolté era esaltato da un collier di diamanti, che una famosa gioielleria le aveva prestato per l'occasione.
«Micheal».
La voce tonante di Anson Bennet lo sorprese alle spalle, prima che la mano grassoccia dell’uomo si poggiasse sulla sua spalla.
«Pensavo aveste deciso di darci buca all'ultimo minuto», rise sguaiato, arrestandosi di botto ed emettendo un fischio, non appena scorse la star della serata.
«Kate, sei uno schianto!», approvò guardandola dall'alto in basso.
«Grazie!», biascicò la mora, arpionandosi al suo braccio. «Stasera, gli occhi di tutti saranno su di noi», batté ripetutamente le ciglia, mettendo in mostra due penetranti occhi neri.
«Su di te lo sono sempre e per ovvi motivi», la lusingò il produttore, prima di posare il suo sguardo su di lui. «Ma il più atteso di questa sera, mia cara, è il signore al tuo fianco».
Micheal fece una smorfia, per nulla lusingato.
«Mi risparmierei molto volentieri la passerella, per sparire quanto prima all'interno della sala».
«Il solito guasta feste». Anson scosse il capo, cercando la complicità della sua bella che, visibilmente in disaccordo con lui, chiariva:
«Caro, non possiamo perderci il bagno di folla. Fa parte dello show!».
«Ha ragione Kate. È business». Anson gli fece il segno dei soldi con le mani. «E se te la dai a gambe, domani finirai sui giornali come il più scorbutico del festival».
«Come se me ne importasse qualcosa», bofonchiò, richiudendo la portiera dell'auto alle sue spalle e sentendo la vettura ripartire.
«Vorrei sapere che ci trovate voi donne in quest'uomo!», chiese crucciato Anson all'attrice al suo fianco che, scostandosi leggermente, si concesse una lunga occhiata approfondita, prima di affermare:
«Se non fossi sposata, gli proporrei di fare un figlio».
Suo malgrado increspò le labbra in un sorriso, tornando a guardare la figura bassa e tornita del produttore, che nonostante l'abito sartoriale non risaltava certo per la sua avvenenza.
«Donne!», scosse la testa il manager, rassegnato. «Non siete certo migliori di noi», bofonchiò, avviandosi lungo il percorso delineato per gli artisti, dove scorsero il resto del cast al completo.
«Ecco a noi il grande regista!».
Chester Donovac, che nel suo film aveva interpretato Amleto, sfoggiava una vistosa capigliatura rossa, che aveva coperto il suo biondo naturale, e vedendoli arrivare si prodigò in un cerimonioso inchino, per poi sfiorare il dorso della mano della sua Ofelia.
«Dici che al fianco della vera e unica star, qualcuno si accorgerà di noi?», le chiese, non troppo divertito.
«Di me, sicuro», garantì Kate, stringendosi al braccio del regista. «Sarò la donna più invidiata del Festival».
«La volete smettere di dire sciocchezze?», li zittì a disagio.
«Sciocchezze?».
Chester sgranò gli occhi, sollevando una mano in segno di saluto, mentre un gruppo di fotografi si accalcava dietro le transenne, urlando:
«Micheal da questa parte!».
«Turner sorridi!».
Sentì la mano dell'attore sulla sua spalla, mentre si avvicinava al suo orecchio, per ripetergli:
«Sciocchezze? Il nome di chi stanno gridando?».
Strinse gli occhi, sotto le lenti scure, costringendosi a guardarsi intorno. C'era una moltitudine di persone che spingeva contro le transenne e molti effettivamente urlavano il suo nome, con cartelli pieni di apprezzamento. Scosse il capo, sconsolato. Il regista non era quello che destava meno nell’occhio? Risvolti negativi del suo mestiere. Si affrettò a proseguire sul tappeto rosso, per sottoporsi all'assalto dei fotografi, che incalzavano il trio a muoversi a favore di obiettivo.
«Augurati che il film sia applaudito a lungo, Chester, perché altrimenti questa sarà l'ultima volta che ci incontriamo», sibilò, cercando di sorridere rilassato, mentre l'attore faceva capolino tra lui e Kate, con facce buffe che divertivano i fotografi. «Ora è colpa mia se madre natura, oltre al talento, ti ha dotato anche di un fisico scultoreo e la faccia di un angelo?».
«Lo uccido sotto gli occhi di tutti o gli concedo un'altra occasione?».
Le iridi scure della sua Ofelia scintillarono divertite.
«Mio caro, prima o poi passerai anche tu davanti alla macchina da presa. È il tuo destino!».
«Non accadrà mai», gli assicurò, ma Kate, al pari di Chester, si divertiva troppo a stuzzicare la sua ritrosia, per cui cercò il produttore, che sentendosi chiamare in causa si avvicinò cauto, allungando il collo.
«Finanzieresti un film con Micheal protagonista?».
Gli occhi piccoli e vispi dell'inglese brillarono entusiasti.
«Ci stai pensando?».
«Piuttosto mi sposo», gli assicurò, ottenendo in risposta una grassa risata.
«Così, metà popolazione femminile sarà a lutto per almeno una settimana».
«Un mese!», garantì Kate, lanciandogli un bacio al volo, immortalato dai fotografi.
«Domani tuo marito chiede il divorzio», l'avvisò Chester, prima di immergersi nel bagno di folla, firmando autografi.

***

  

Londra, Inghilterra

L'ultima cosa che gli mancava in quel momento era sapere che sua figlia lavorava in un pub di quarto ordine e frequentava uno squattrinato di nome Joy.
Antonio Sanni si passò nervosamente una mano tra i capelli, risalendo le scale di quel palazzo fatiscente, nei sobborghi di Londra, dove non c'era neppure l'ascensore. Ah, ma questa storia doveva finire! Audrey doveva mettere la testa a posto, rinunciando a questo comportamento insulso, che ostentava da quando aveva finito gli studi. A cosa erano serviti tutti i soldi che aveva speso per mandarla a scuola nei migliori istituti europei, se alla fine si comportava come un'adolescente problematica, che rivendicava l'attenzione dei genitori?
Questa volta l'avrebbe sentito! Non aveva più quindici anni, ma venticinque e sua madre l'aveva persa quando era bambina. Era stato un trauma, sì, lo capiva, e lui aveva fatto del suo meglio per starle vicino, ma ora doveva darsi una mossa e rimettersi in carreggiata, se non desiderava essere sbattuta fuori di casa, una volta per tutte.
Si ritrovò davanti a una porta anonima, che riportava il numero indicato sul foglio: duecentotrenta. Tirò fuori dalla tasca il biglietto su cui la segretaria aveva annotato l'ultimo indirizzo di sua figlia e allungò la mano al campanello. Lo suonò, con una certa insistenza, e dopo qualche minuto sentì la voce impastata di Audrey imprecare da lontano. Sollevò il braccio, controllando l'orologio. Erano le tre del pomeriggio e sua figlia probabilmente stava ancora dormendo.
Sentì lo scatto della serratura e arretrò di un passo, per vedere apparire sulla soglia l'algida figura di Audrey in pigiama, con i capelli rossi arruffati, e il viso assonnato, che lo scrutava incredula.
«Cosa hai fatto ai capelli?».
La voce gli era venuta meno.
Audrey si portò istintivamente una mano sulla testa, per poi sbuffare.
«Sono rasta».
Gli voltò le spalle, proseguendo lungo il corridoio e chiedendogli:
«Cosa ci fai qui?».
«È quello che vorrei sapere da te», la seguì, guardandosi intorno disgustato. Quel posto era un buco, con un piccolo salotto, un angolo cucina pieno di piatti sporchi e uno odore di stantio che gli dava il voltastomaco.
«Come fai a vivere in queste condizioni?», brontolò, diffidente, ma era più una sua riflessione, che una vera domanda.
C’era una porta, al lato opposto del salotto in disordine, da dove gli era parso di scorgere l’ombra di qualcuno.
 «Chi c'è con te?».
«Nessuno!», gli assicurò, frettolosamente.
Si mosse, deciso a verificare di persona, ma l’urlo di sua figlia lo bloccò.
«Non hai nessun diritto di entrare in questo modo nella mia casa!», sbraitò, collocandosi davanti alla porta e chiudendola dietro le spalle.
Non c’erano dubbi. Era andata a vivere con quel soggetto improponibile.
«Spostati», le intimò.
Lei scosse il capo, con gli occhi pieni di lacrime, ma non si lasciò commuovere. Le poggiò una mano sul fianco e la sospinse di lato bruscamente.
«Ho il diritto di entrare dove mi pare, visto che sono io che ti pago questo tugurio», commentò disgustato. «Anzi, dove hai messo i soldi che ti mando mensilmente?».
Audrey abbassò lo sguardo sul pavimento, incapace di guardarlo.
«Non li ho toccati», farfugliò.
Aggrottò la fronte.
«Come?».
«Non li ho toccati». Audrey alzò la voce.
«Che cos'è questo baccano?».
Un tizio dai lunghi capelli neri sciolti sulle spalle apparve a torso nudo sulla porta laterale, che dava accesso a quello che si presupponeva fosse la camera da letto.
«E questo chi sarebbe?».
Al pari di sua figlia sembrava essersi appena svegliato.
«È Joy, il mio ragazzo».
«Joy?», le chiese, inarcando un sopracciglio.
«Il tuo vecchio?», domandò l'interessato, puntandogli addosso un paio di occhi neri, ancora appannati.
«Sono suo padre, non il suo vecchio», specificò irritato.
«Vi lascio alle vostre chiacchiere» lo liquidò il tizio, piegandosi nelle spalle e passandosi una mano sul petto, mentre cercava con lo sguardo sua figlia.
«Hai qualcosa in frigo? Ho fame».
«Sì, ho fatto la spesa ieri», si preoccupò di fargli sapere quella che sulla carta continuava a essere una sua erede.
Attese che l’improponibile sparisse dalla sua vista, per poi tornare ad Audrey.
«Ti concedo tre giorni per liquidare quel tizio, fare i bagagli e tornare a Milano». Lanciò un ultimo sguardo al salotto, girando sui tacchi.
«E se non dovessi ascoltarti?», gli domandò impertinente sua figlia.
Attese qualche istante, infine, si voltò a guardarla. Aveva perso l'espressione imbambolata di quando era arrivato, e ora lo guardava imbronciata.
«Licenziati dal pub e lascia questo tugurio», le rispose con calma.
«Sono maggiorenne e non devo darti conto della mia vita», s'impuntò.
«Sì, sei maggiorenne», convenne. «Ma io sono tuo padre e finché porterai il mio cognome rispetterai la famiglia che te lo ha dato».
«Non puoi parlare sul serio!».
«Posso e lo faccio».
«Ti odio!», gli urlò, mentre lo seguiva lungo il corridoio.
Finse di non ascoltarla, fino a quando non raggiunse l'ingresso. Solo a quel punto si voltò.
Audrey, la sua bellissima Audrey, così simile alla sua sfortunata madre, con il volto di un angelo e il fisico di una modella, lo fissava imbronciata.
«Ti aspetto a Milano. Vieni a vivere da me e inizi a lavorare alla Sanni & Beauty».
«Parli sul serio?», farfugliò, incerta.
L’aveva stupita.
«Hai una settimana per organizzarti. Se non vieni, i nostri cammini si divideranno per sempre».


 Se questo assaggio vi è piaciuto, sappiate che esce il 14 settembre su Amazon e sarà disponibile anche in lettura gratuita con Kindle Unlimited.
Se temete di dimenticare questo acquisto, prenotatelo fin da ora. Vi sarà consegnato sul vostro Kindle il giorno dell'uscita.

Cover Reveal di Cuori in tempesta di Katia Arduini

Oggi vi presentiamo in anteprima assoluta una bellissima cover, Cuori in tempesta di Katia Arduini.



Molto sensuale... Hace mucho calor!
 Il romanzo uscirà a fine anno, ma possiamo rivelarvi la sinossi nell'attesa.


«Siamo due micce pronte ad accendersi. Siamo il fuoco. Siamo due cuori che si sono riconosciuti nella tempesta».

Bryant e Alesha.
Due anime tormentate, una città romantica, una passione incontrollabile.
Dovranno affrontare scelte difficili, cambiare e rischiare le loro vite, facendosi guidare dalla forza del loro amore.




TITOLO: Cuori in tempesta
GENERE: Romance suspance
EDITORE: self
PAGINA AUTRICE: https://www.facebook.com/katiaautrice/
REALIZZAZIONE GRAFICA A CURA DI https://www.facebook.com/WinterlyGraphics/

Un caloroso in bocca al lupo a Katia.
Non dimenticatevi di lasciarci un vostro commento. Quanto vi piace questa cover?

domenica 11 agosto 2019

La tentazione dell'aria di Mirta Drake

Buona domenica,
amiche di Leggo Rosa.
Eccomi a recensire l'ultimo romanzo letto in questa torrida estate. A proposito, se non ci sentiamo prima, buon Ferragosto! E che l'estate passi in fretta, perché, sarà anche impopolare, ma detesto questa parte della stagione. Troppo caos, troppa gente, troppo caldo... troppo tutto! La lettura, però, soprattutto in questi giorni di relax, è una buona amica e quando ci s'imbatte in un romanzo avventuroso, scritto bene e ambientato nel freddo ci si scopre piacevolmente immerse in un altro mondo.
E' questo il caso de La tentazione dell'aria di Mirta Drake. Titolo interessante per un romanzo che non delude.



Cresciuta nel Tempio di Uppsala, Sonja sta per diventare sacerdotessa, realizzando così l’incerto proposito di mettere a tacere qualsiasi desiderio per servire la comunità dei fedeli. La ragazza, dal fascino corvino e dai fuggevoli occhi impari, possiede un dono speciale o, per meglio dire, è afflitta da una terribile maledizione: Sonja è in grado di scorgere alcuni sprazzi del futuro e questo potere incontrollabile è il suo segreto tormento. Infatti, presagisce l’arrivo dell’affascinante Finnlars di Nyjord, segnato da una vistosa cicatrice sul volto e da una ben più profonda nel cuore. Da subito Finnlars diventa una tentazione a cui è difficile resistere, specie per la sua sfrontatezza e niente, nemmeno il destino, sembra riuscire a contrastare la loro passione proibita…

Ultimo appuntamento con la trilogia di ambientazione vichinga, Norse Love Trilogy, per salutare, con un pizzico di tristezza nel cuore, i meravigliosi personaggi che hanno dato vita al mondo di Svartis.
E' la volta di Sonja e Finnjlars. La loro è una storia apparentemente impossibile, perché Sonja sta per essere consacrata come sacerdotessa, ma l'amore, lo sappiamo, può smuovere le montagne e questa volta ci sarà veramente da combattere e soffrire, prima di arrivare al lieto fine, ma quello c'è, non temete, ed è proprio bello, perché è come un cerchio che si chiude e tutto ritorna.
L'ambientazione è insolita per me, ma molto apprezzata, per la capacità dell'autrice di creare affezione con i personaggi, ricollegandoli agli altri, conosciuti nei volumi precedenti, senza per questo perdere la struttura del romanzo, con un inizio, uno sviluppo e una fine. Insomma, è una trilogia, ma ogni romanzo si può leggere indipendentemente dagli altri.
Mirta Drake si conferma una brava autrice e il modo di scrivere non delude. Non mi resta dunque che darle appuntamento con una nuova e appassionante storia!

Voto: ♥♥♥♥♥

giovedì 8 agosto 2019

Splendida Angel di Johanna Lindsey


Splendida Angel è un romanzo di Johanna Lindsey, pubblicato in Italia nel 2010 dalla RBA Italia. E' un romanzo di 315 pagine e in questa edizione ha una copertina rigida.
 Fa parte della serie Glorious Angel ed è il primo volume.


Questa è la trama:


Ancora bambina, nell'Alabama dell'800, Angel s'innamora di Bradford Maitland, erede di un grande ranch.
Lei è povera, ma crescendo diventa una bellissima ragazza e riesce a vivere una notte di passione con il suo amato per poi fuggire.
Bradford non rinuncia a cercarla ma sulla coppia incombono i segreti di un oscuro passato...


lunedì 5 agosto 2019

Paradiso selvaggio di Johanna Lindsey

Paradiso selvaggio di Johanna Lindsey è unì'altro appassionante romanzo di questa prolifera scrittrice.



La bella e raffinata Corinne Barrows ha viaggiato per mezzo mondo in cerca di Jared Burkett, un affascinante mascalzone che l’ha sedotta ed è scomparso dopo aver risvegliato in lei una sete che solo lui sa soddisfare. Corinne lo ritroverà in una paradisiaca isola delle Hawaii e intraprenderà contro di lui una feroce guerra di astuzia e desiderio destinata a consumare entrambi nelle calde notti tropicali.

domenica 4 agosto 2019

DRIVEN - VINTI DALL'AMORE di K. Bromberg


Di solito i volumi successivi non hanno mai il fascino di quelli precedenti. La parte iniziale, in questo tipo di racconto, è sicuramente quella più interessante, ovvero quella dell'innamoramento, dell'attrazione e della conoscenza. Si prosegue per inerzia, per affezione, ma il ritmo, se c'è stato, cala.

Con il terzo volume di DRIVEN, invece, finiamo per ritrovarci in un volume in cui tutto si acutizza, i colpi di scena aumentano fino a raggiungere l'apice e la risoluzione degli eventi e a mio parere questo fa si che la trilogia della Bromberg non si posso liquidare semplicemente come un erotico, in quando ho una trama e un'analisi dei personaggi non secondaria.


La macchina di Colton è volata contro il guardrail, durante una gara fondamentale. Rylee ha visto davanti ai suoi occhi il fumo, i pezzi del veicolo, l'ambulanza e l'uomo che ama portato via in fin di vita. Il passato torna violento a travolgerla, mentre corre in ospedale in compagnia di Becks, a cui spero di cuore l'autrice abbia regalato una storia tutta sua, perché è un personaggio che merita.


L'incidente è drammatico. Corrono in ospedale non solo la famiglia, ma anche giornalisti di tutto il mondo. Nella sequela di incubi e realtà la Bromberg rivela un notevole talento narrativo, accrescendo l'ansia per il destino di Colton.


Il ragazzo si salva, ma la riabilitazione sarà piuttosto complicata, dovendo lottare con momenti di amnesia che permetteranno a Tawny di sfruttare la situazione a suo vantaggio, provocando uno scandalo senza precedenti, mentre Rylee dovrà lottare per poter rimanere accanto all'uomo che ama, ma che ha una storia piuttosto complicata alle spalle.


Rylee resiste, pur onestamente attraversando fasi in cui a qualsiasi donna vorrebbe prendere a ceffoni Colton, pronto a reagire al dolore attaccando in modo feroce. Basti pensare a come rinfaccia a Rylee il suo desiderio di maternità, quando sa che l'incidente l'ha privata della possibilità di diventare madre.


Malgrado le difficoltà, i due riescono sempre a trovare un modo per riunirsi, fino a quando la storia di Zander, il bambino il cui padre ha ucciso la madre, non darà una svolta drammatica agli eventi. Anche qui la tensione è costruita in modo tale da tenere il lettore incollato alla pagina. L'aggressione di Rylee, l'intervento della polizia, l'arrivo di Colton e il sollievo e l'illusione che tutto sia andato per il meglio, per poi concludersi con l'esito drammatico, durante la notte, quando tutto sembrava finalmente in pace.


Difronte alla perdita maggiore, Colton si sente travolto e costretto ad affrontare il passato, aprendosi per la prima volta e tirando fuori tutto il male che gli hanno fatto. Con la liberazione, finalmente Colton potrà vivere senza limiti l'amore e il futuro, con accanto una donna che la guidato passo dopo passo verso la guarigione.


Apprezzabile anche l'epilogo, dieci anni dopo, che ci permette di avere una visione della vita di tutti i personaggi e di quello che gli è capitato. la Bromberg era un'autrice nuova, che ho scoperto grazie alla serie di PASSIONFLIX, ma che mi riprometto di approfondire, in quanto la trilogia DRIVEN mi ha decisamente convinto.

venerdì 2 agosto 2019

L'amore di un pirata di Johanna Lindsey

Oggi vi presentiamo L'amore di un pirata di Johanna Lindsay.


Vincolata da una promessa fatta da suo padre, Bettina Verlaine parte per un viaggio verso i Caraibi dove è destinata a un matrimonio combinato.
Ma l’unione non verrà mai consacrata: Tristan, il capitano di una nave pirata, bello e sfrontato, rapisce Bettina che, nella calda carezza dei venti tropicali, cede all’affascinante mascalzone, odiandolo per averla fatta prigioniera e amandolo per aver saputo gettare un incantesimo di passione su di lei.

mercoledì 31 luglio 2019

La sposa rapita di Johanna Lindsey




Oggi vi voglio presentare La sposa rapida di Johanna Lindsey. Lo avete letto? Cosa ne pensate?



Ecco a voi la trama:
Londra, 1883.
Christina Wakefield, orgogliosa e capricciosa erede di un'immensa fortuna, destinata dalla nascita a un tranquillo matrimonio, di nascosto alla famiglia lascia la capitale inglese per seguire il fratello al Cairo. Rapita da un misterioso berbero, si ritrova prigioniera in una tenda, isolata nel cuore del deserto, circondata da uomini per cui è solo una schiava del loro signore: ma presto scoprirà che la sua più grande schiavitù è quella della passione.

Voto:
Recensione in breve:

martedì 30 luglio 2019

Fuochi d'inverno di Johanna Lindsey


Oggi vi presentiamo Fuochi d'inverno di Johanna Lindsey della Viking Hardrad Family vol.1.
Pubblicato in Italia dalla RBA Italia, nel 2010, è composto da 378 pagine. 


Lady Breanna un'audace e volitiva giovane celtica,viene fatta prigioniera da un gruppo di invasori vichinghi giunti dal mare. La donna però giura che mai un barbaro sarà il suo padrone,nemmeno il bello e brutale Garrick Haardrad. La determinazione di Brenna,tuttavia, poco potrà di fronte ai baci di Garrick e al fuoco della passione che arde e infiamma le notti nordiche.

lunedì 29 luglio 2019

Le cover più belle di luglio

Ultimo appuntamento con le cover più belle di luglio, prima della pausa estiva.
Come sempre ringrazio tutte le autrici che hanno giocato con noi, postando sul gruppo Facebook di Leggo Rosa, le copertine dei propri romanzi.
Tra loro quattro si sono aggiudicate il podio e oggi ve le presentiamo, suggerendovi, se vi stuzzicano, anche il link di acquisto.
Iniziamo con il terzo posto che mi vede in causa con la mia preziosa collaboratrice, Liberty Rose, autrice di tante belle recensioni su questo blog, che ha elaborato la cover di Il tuo bacio tra mille. Infatti, se io sono l'autrice, Liberty ha il merito di aver creato la cover.
Cosa ve ne sembra?


Questa è la trama:

Collana Latinos - Romanzo autoconclusivo

Un'isola in inverno, una star affermata in piena crisi e una giornalista recalcitrante danno vita ad un'imperdibile storia d'amore

Già a quindici anni Federica ha scoperto che quella di Pablo Echevarría è solo una maschera, che indossa per un pubblico adorante, dietro la quale si nasconde un cinico mestierante, ma quando a ventisei anni la svolta professionale nella rivista Famosi arriva proprio grazie a lui, si vede costretta a mettere da parte i ricordi delusi di una fan adolescente, per stanarlo dalla lussuosa villa ad Ischia, dove Pablo, in profonda crisi, si è rifugiato dal mondo.
L'uomo che incontrerà sarà completamente diverso da quello immaginato.

Pablo ha la sensazione di conoscere Federica Bocci, la fastidiosa giornalista che il suo manager ha contattato per la stesura di un romanzo sulla sua vita, e lo strano astio di lei, a lui che è abituato all'adorazione delle donne, rafforza il sospetto che si siano già incontrati prima, anche se lei si ostina a negarlo, tenendolo a distanza. 
Prima o poi riuscirà a scoprire il suo segreto. Tutti ne hanno uno. Lui lo sa bene, perché il suo è più grande di quello degli altri.

Se desiderate leggere l'estratto e/o acquistarlo, lo trovate su Amazon. Per gli abbonati a Kindle Unlimited è gratuita.

Al secondo posto sul podio non abbiamo un solo vincitore, ma due:  Lo spazio tra noi di Andretta Baldanza e Cristina Rotoloni con Mia.

Iniziamo a presentarvi Lo spazio tra noi di Andretta Baldanza.



"Quando sono arrivato ero solo un esploratore.
Poi il dolore, l’amore, la gioia, la paura, mi hanno cambiato.
Qui, tra di voi, sono diventato un uomo. 
E non voglio mai più essere nient’altro
Io sono Malcom MacDubh."

Cosa vuol dire essere un uomo? Cosa vuol dire provare emozioni profonde e a volte violente come l’amore o la paura, la passione o il dolore? Sono sufficienti per potersi definire veramente e pienamente umani? A queste domande dovrà rispondere Malcom, appartenente a una razza aliena, giunto sulla Terra per una semplice missione esplorativa che si trasformerà in qualcosa di molto più complesso. 
Grazie all’incontro con Caylin, una donna particolare nel cui passato c’è un efferato delitto, Malcom compirà un difficile viaggio all’interno di sé stesso dal quale emergerà cambiato per sempre, arrivando a modificare la propria identità e tutto ciò che credeva di sapere sulla vita.


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 Sempre al secondo posto Mia di Cristina Rotoloni.



David Dragonetti non è affatto un uomo semplice. Non è la sua ricchezza a renderlo particolare, ma i suoi segreti e la sua sete di vendetta. È ossessionato da Sara, una fotografa conosciuta per i corridoi di un ospedale mentre lei inseguiva Fabrizio: un tossicodipendente. Il loro è molto di più di un incontro casuale e il passato che unisce David a Fabrizio trascinerà Sara in una realtà che avrebbe volentieri evitato. David è un demone che vuole farla bruciare nel suo inferno. Perché proprio lei? Le risposte sono nascoste nei suoi segreti. Riuscirà Sara a salvarsi da una vita che non ha scelto e che inesorabilmente la trascinerà verso il baratro e la sua dannazione?

Torna David, il demone tenebroso che ha conquistato i cuori delle lettrici.

Dilogia in un unico volume che include: suspense, passione e contenuti mai letti prima.

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E al primo posto?  

Ma loro, Emma Altieri e Catherine BC con Wounds African Scars.


 Ci sono vari tipi di ferite: quelle del corpo e quelle dell’animo. Il dottor Ross Powell, tormentato e introverso, timido e di poche parole è dedito alle prime, mentre l’eccentrica e spensierata Chloe, un ciclone d’irruenza e di entusiasmo, sembra essere la cura perfetta per quelle dell’altro tipo. Quando Ross sceglierà di partire con l’associazione dei Medici senza frontiere, Chloe lo seguirà, passando dalle scintillanti luci di Los Angeles ai tramonti infuocati dell’Africa, fino alle brutture del campo profughi di Dadaab. L’anima del continente nero li conquisterà, ammaliandoli. Il suo mistero, i colori, le tradizioni faranno loro scoprire la grandezza del sentimento che li lega. Amore, azione e magia tingeranno di calde striature l’orizzonte africano sul quale alla fine le ombre dei protagonisti sembreranno stagliarsi con infinita dolcezza.

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Buone vacanze e se vi spostate, ricordatevi di portare con voi i vostri migliori amici: animali domestici e libri!