D'AMORE E D'OMBRA DI ISABEL ALLENDE
Ci sono autrici che si incontrano in un momento particolare della propria vita e in qualche modo nasce come una forma di strana amicizia che ci accompagna nel corso degli anni. Ero poco più di una ragazzina e mi ero infatuata di un film, LA CASA DEGLI SPIRITI, portato sugli schermi nei primissimi anni novanta. Me ne invaghì in maniera segreta e inconfessata, ma le persone che mi erano accanto mi conoscevamo alquanto bene e così per Natale mi regalarono il romanzo da cui era tratto, frutto di una penna a me sconosciuta, destinata a rimanere con me. Ero solo una ragazzina di quindici anni che a differenza di Clara Del Valle (l'affascinante ed intensa protagonista) non aveva la facoltà di prevedere il futuro e ignoravo che la letteratura latino americana sarebbe entrata prepotente nella mia vita, come tutto il mondo di lingua spagnola, ma qualcosa mi affascinò e quell'incanto è rimasto in qualche modo con me. LA CASA DEGLI SPIRITI, che poi comprai anche in spagno...