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Può un killer scegliere la vita?

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 Può un uomo che ha ucciso – o che è pronto a farlo – fermarsi? Può provare, non una, ma due volte a togliere la vita a una donna… e non riuscirci? Non perché manchi di determinazione, ma perché lei parla, parla troppo, parla al cuore. Farah non supplica per sé. Piange, sì, ma con dignità. Si appella a suo figlio. Quel bambino che Tahir conosce. Che in silenzio ha imparato ad amare. Un figlio che gli ricorda un sé stesso dimenticato, più piccolo, più fragile, più puro. Tahir vorrebbe solo che lei tacesse. Ma Farah non è fatta per il silenzio. Gli offre una via d'uscita: diventare come lui, una criminale. Forse è l’unico modo per salvarsi. Nei suoi occhi si accende qualcosa, un’idea, una speranza. Se lei entra nel giro, Ali Galip sarà soddisfatto. E lui, Tahir, non dovrà sporcarsi le mani. Non con lei. Perché, anche se non lo ammetterebbe mai, lui l’ammira . E quel bambino? Quel bambino gli piace. Gli ricorda chi era prima . Ma Ali Galip è più sveglio di tutti. Ha già capito tutto...

Io sono Farah: la nuova dizi di Canale 5

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  Ho visto questa serie qualche mese fa in streaming e speravo davvero arrivasse anche da noi. Non vi dirò che è perfetta, perché non lo è. Alcune cose si potevano scrivere meglio, ma evito spoiler. Mi fido di chi mi segue da tempo e sa leggere tra le righe: credetemi, è un prodotto valido. La scrittura è solida, la fotografia curata, la regia efficace e la recitazione sorprendente. I due protagonisti sono bravissimi, ma anche molti dei personaggi secondari si fanno notare. Alcuni sono davvero talentuosi. In questi giorni si parla molto di Engin Akyürek , che interpreta Tahir. Non può che farmi piacere. Da quando l’ho visto in questo ruolo ho recuperato ben tre sue serie. Piaccia o no, è un attore straordinario. Lavora profondamente sui personaggi: non si limita a interpretarli, diventa quei personaggi. Una nota personale: stamattina sono stata aggredita (verbalmente) da una persona per aver scritto che la bellezza di Engin non è stereotipata, ma discreta e presente. Secondo me ch...

Un duca per Mezzanotte di Lyanne Quay

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  Quando la penna è nobile quanto il duca. Ci sono romanzi che si leggono con leggerezza, altri che si affrontano con pazienza, e poi ci sono quelli che ti portano dentro, anche quando non te ne accorgi.  Un duca per mezzanotte  di  Lyanne Quay  (pseudonimo dietro cui si cela Monica Montanari, autrice ed editrice colta e raffinata) è esattamente questo tipo di libro. Lo ammetto: conosco bene la sua scrittura. Ne ho letti molti, e a volte – per via di uno stile ricco, terminologia alta e ritmo meno immediato – non sempre sono riuscita ad arrivare alla fine. Ma stavolta è stato diverso. L’ambientazione ci porta nella Scozia del 1767, tra brughiere, porti isolati e chiese di pietra. Qui, Esther Brydon, giovane donna indipendente che apre una bottega tessile in un piccolo villaggio, incrocia il cammino del duca Justin Northall: affascinante, giusto, apparentemente fuori posto. La loro unione non nasce da convenzioni, ma da un incontro insolito, quasi teatrale, che s...

Rosa Camilli: una giornalista in erba e un cuore infranto

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Rosa Camilli (interpretata da  Nicoletta Di Bisceglie )  è uno dei volti più amati de Il Paradiso delle Signore , la daily soap di Rai Uno che da ormai otto anni intrattiene i telespettatori del pomeriggio. Colta, idealista e affascinante, è entrata in punta di piedi nel grande magazzino, presentandosi come la nipote dell’amatissimo Armando Ferraris (Pietro Genuardi), il sindacalista più apprezzato dello show. Allontanata dalla scuola per le sue idee poco conformiste, ha accettato di lavorare come commessa e, poco dopo, ha trovato spazio anche in redazione, scrivendo articoli per il Paradiso Market , la rivista diretta da Roberto Landi. La scorsa stagione ha segnato una svolta per Rosa, che ha assunto un ruolo centrale nella narrazione, attirando l’attenzione di uno dei “cattivi” della serie: Tancredi di Sant’Erasmo. L’interesse dell’editore ha risvegliato la gelosia di un altro volto molto amato, Marcello Barbieri. Rosa sembrerebbe incline a ricambiare le attenzioni dell’amic...

L'attesa è finita: Liberty Rose ci riporta in Grecia con "Il sentiero dei passi perduti"

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Siete pronti a un'ultima, indimenticabile avventura tra segreti, misteri e un amore che supera ogni confine? L'ultimo, attesissimo capitolo della saga " Mikos " di Liberty Rose è finalmente disponibile in preorder. " Il sentiero dei passi perduti " è più di un semplice romanzo: è una porta che si spalanca su un passato inesplorato e un futuro tutto da scrivere. Il romanzo ci presenta Hanna, una donna che si trova a pochi giorni dalle nozze quando una foto misteriosa fa crollare ogni sua certezza. Una madre scomparsa e un passato nascosto la conducono su un'isola greca, dove il destino la attende in agguato. Qui incontra Alexios, un uomo dal fascino oscuro e dai segreti profondi, e inizia un viaggio che la porterà a scoprire non solo la verità sulla sua famiglia, ma anche la sua vera identità. Il filo conduttore di questa storia è la misteriosa Yiota, una donna che ha lasciato un'ombra indelebile nella vita di chiunque l'abbia conosciuta. Quale le...

Estratto di un romanzo...

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 Se amate le storie che vi trasportano in luoghi e tempi lontani, con protagoniste forti e segreti da svelare, credo che 'La figlia del peccato' potrebbe fare per voi. Ischia, 1957 Margherita sollevò leggermente la gonna, scoprendo le caviglie. Cominciava a fare caldo, lungo la strada in salita che da Ischia portava a Barano, e la lunga veste nera, infilata sopra la blusa, la faceva sudare. Il cotone le si appiccicava alla schiena, umido di fatica. Si voltò, socchiudendo gli occhi contro il sole alto. Alle sue spalle, la strada scoscesa e polverosa si perdeva all’orizzonte. Si sollevò sulle punte, cercando con lo sguardo il fazzoletto di case colorate sullo sfondo: Ischia Ponte era lontana, anche il Castello Aragonese sembrava scomparso nella foschia, come una visione antica. Intorno a lei, solo colline verdi e tondeggianti, che salivano dolci una dopo l’altra fino alla vetta solitaria del Monte Epomeo. I muretti a secco, costruiti pietra su pietra, delimitavano piccoli appezza...

News: ritorna La figlia del peccato

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  Sono felicissima di condividere con voi una notizia che bolle in pentola da tempo e che, finalmente, è pronta per essere svelata! Da lunedì, il mio romanzo "La Figlia del Peccato" torna ufficialmente online, in una versione completamente aggiornata e rivista. Preparatevi per un vero e proprio tuffo negli anni Cinquanta, un'epoca affascinante e ricca di contrasti, che farà da sfondo a una storia indimenticabile. Chi ha già letto "La Figlia del Peccato" sa quanto questa storia mi stia a cuore. Per questa nuova edizione, ho lavorato con passione per affinare ogni dettaglio, dalla prosa alle ambientazioni, per offrirvi un'esperienza di lettura ancora più immersiva.  Questo romanzo è un omaggio a un'epoca in cui le convenzioni sociali dettavano legge, ma dove il cuore, spesso, trovava modi inaspettati per battere. Come recita la frase che lo accompagna: "Un amore che non poteva esistere. Ma che non poteva morire". Ed è proprio questo il fulcro del...