Translate

lunedì 8 febbraio 2016

LO SCOZZESE MISTERIOSO di Karen Ranney


Karen Ranney è l'autrice di un romanzo che mi aveva lasciato sensazioni alquanto positive, ovvero IL DIAVOLO DI AMBROSE, sempre di ambientazione scozzese. In giro avevo poi visto il suo nome associato ad altri volumi che ripresentavano questo spazio mitico dove la natura selvaggia e solo in parte domata continua ad occupare uno spazio tutto suo e quando un'amica mi ha prestato LO SCOZZESE MISTERIOSO mi sono lasciata tentare, anche da una trama che sembrava alquanto movimentata.


Il romanzo è il terzo volume di una trilogia, LA TRILOGIA DELLO SPECCHIO, che allude ad un oggetto misterioso trovato dal protagonista, Montgomery Fairfax da poco arrivato a Londra. L'uomo vuole saperne di più su questo specchio che si dice abbia il potere di prevedere il futuro e si reca una sera presso la Società dei Mercaii che si occupa di indagare su fenomeni paranormali. Lui è molto scettico e presenziando alla cerimonia si rende conto che tutto è una copertura per dedicarsi più ai piaceri della carne che ai misteri dello spirito.


Vittima sacrificale è la giovane Veronica MacLeod, recatasi a sua volta con una motivazione simile, ma drogata ed immolata sull'altare alla lussuria dei maschi presenti. Solo il pronto intervento di Montgomery salverà la giovane dal disastro, ma non dalla rovina, in quanto riportata a casa dal neo Lord Fairfax la ragazza, ormai compromessa, viene praticamente cacciata di casa dai parenti.


Montgomery, presosi a cuore le sorti della giovane, la porta a casa sua e quando la famiglia di lei il giorno dopo bussa alla sua porta pretendendo un matrimonio riparatore, lui cede e la sposa per poi partire con lei alla volta di Doncaster Hall, in Scozia, dove l'uomo cerca di affrontare soprattutto i fantasmi del suo passato, il ricordo di una quella (quella di secessione) che ha sconvolto la sua vita ed il suo mondo e dal quale non riesce proprio ad emergere.


Veronica, che non era nei suoi piani, finisce per essere l'elemento conciliante e pacifico che non solo lo accende di desiderio, ma cerca anche di donargli una pace vanamente cercata. Ma tra di loro ci sono troppe incomprensioni e difficoltà di dialogo e sembra che solo la passione sia la lingua sincera che riescono a parlare.


Romanzo strano, movimentato nella parte iniziale, rallenta e perde di ritmo nella parte centrale, molto più intimista che d'avventura, con un protagonista tormentato da un passato che lo domina e gli impedisce di vivere il presente. Rispetto al romanzo precedente, sembra meno intenso ed interessante, ma sicuramente è adatto a chi ama le scene di passione e che si perde nell'interiorità dei personaggi.

Nessun commento:

Posta un commento