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sabato 6 febbraio 2016

LA RESA DI PIERS di Eloisa James




Eloisa James è stata una felice scoperta. Dopo aver letto tante autrici del genere, con romanzi alquanto simili nella trama, alla fine quello che fa la differenza è sicuramente la capacità di un'autrice di raccontarci una storia in modo da renderla credibile appassionandoci. LA RESA DI PIERS, secondo volume della saga LIETO FINE, è venuto subito dopo la lettura di LA SPOSA DI SHERBROOKE  di Catherine Coulter ed in qualche modo ho trovato delle evidenti affinità.


Anche qui mi sono ritrovata davanti con una coppia di protagonisti portati dalle circostanze a considerarsi come coppia. Certo Douglas e Alexandra sono convolati a nozze, anche contro la consapevolezza dello sposo, mentre qui troviamo "la Bestia", ovvero Piers Yelverton, conte di Marchant, reticente fidanzato della bellissima Linnet Thrynne. Qui l'eroina è sfolgorante almeno quanto Melissande in LA SPOSA DI SHERBROOKE, ma a differenza di quest'ultima l'intelletto della nostra eroina è brillante ed acuto, tanto che, ritrovatasi nel castello del fidanzato, finirà per intavolare con lui una vera e propria sfida che lo sedurrà almeno quanto la sua avvenenza.


Linnet Thrynne è la più bella debuttante della stagione, la creatura che tutti sognano, ma il corteggiamento assiduo del principe Augustus Frederick duca di Sussex (personaggio realmente esistito, sesto figlio di re Giorgio III) in qualche modo la protegge da altri pretendenti (cosa che lei segretamente apprezza in quando non si sente particolarmente incline nei confronti dell'altro sesso). Ma un principe è sempre un principe che non può concedere la sua mano alla prima aristocratica di turno. Complice poi un malinteso, Linnet finisce al centro di una serie di pettegolezzi che ne fanno una "donna perduta". Unico modo per salvarla è quella di combinare il suo matrimonio con il più indesiderato degli aristocratici, il conte di Marchant.


L'uomo è noto a tutti come "la Bestia" per via del suo pessimo carattere. Inoltre un incidente misterioso, quando era un ragazzino, lo ha lasciato storpio ed impotente. Linnet pensa che sia il marito ideale che non la tedierà con richieste di altro tipo, così accetta e parte con il futuro suocero per il castello in Galles dove l'uomo, medico brillante, ha una vera e propria clinica dove cura malati di tutti i tipi.


L'incontro tra Linnet e Marchant è di quelli che lasciano il segno, anche perché la futura sposa, scelta dal padre con il quale Marchant ha un rapporto conflittuale, finisce per essere davvero la creatura che ogni uomo sogna di avere. Bella, arguta ed intelligente, Linnet pian piano si sente sempre più attirata da Marchant, dalla sua mente complicata, dal suo carattere appassionato, tanto che i due finiranno per intrecciare una relazione che sfocerà in un amore assoluto e profondo.Unico neo è il desiderio di autodistruzione di Marchant, il rapporto non risolto con un padre oppiomane che ha distrutto la sua infanzia e la famiglia e al quale teme prima o poi di assomigliare.


Ma l'amore è più forte delle mille paure e quando i ruoli si capovolgeranno e sarà Linnet ad avere bisogno di lui (ormai priva della sua leggendaria bellezza), Marchant farà di tutto per salvarla e ricondurla nella sua vita.


Storia appassionante, con personaggi ben disegnati, non delle semplici marionette. Ognuno di loro ha una dimensione psicologia ben strutturata, con i timori frutto delle loro infanzie e dei loro turbamenti. Allo stesso tempo lo stile brillante dell'autrice ci regala battibecchi degni di essere ricordati. Questo è il primo romanzo che ho letto della James (pseudonimo dietro cui si cela la penna della professoressa di letteratura inglese Mary Bly), ma è stata davvero una felice scoperta a cui spero di far seguire altre letture.


"When Beauty Tamed the Beast", ovvero LA RESA DI PIERS è chiaramente riferito alla favola classica della Bella e la Bestia, ma allo stesso tempo la bellezza di lei è solo una maschera che nasconde un'anima bella, cosa che Piers dovrà far capire ad una reticente Linnet che sul finale pensa ormai di non avere nulla da offrire.

Appassionante, bello e profondo.

9 commenti:

  1. Ciao, complimenti per la recensione. Come al solito riesci a fare un buon lavoro trasmettendo tanta curiosità e tanta voglia di affrontare la lettura del libro in questione. Non ho mai letto nulla di Eloisa James, ma dopo i tuoi consigli, appunto il suo nome nella mia lista. Appena potrò, comprerò qualcosa di suo. :)

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    1. Ciao Carmela, mi fa piacere che ti sia piaciuta la recensione. Nel mondo del rosa, la penna della James è sicuramente degna di nota.

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  2. Ciao Carmela, grazie!Eloisa James è veramente brava ed è una professoressa universitaria, che pubblicava i suoi romanzi sotto altra identità...

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  3. Da come l'hai raccontata la storia sembra molto interessante, complimenti! ;)

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  4. Ciao Denise! Grazie per il tuo commento! Liberty!!!! Che fai non rispondi?

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  5. Ciao Denise, effettivamente questo romanzo, pur presentando elementi che avevo già riscontrato in molti altri, si presenta con una strana freschezza, una certa profondità che risvegliano l'interessa. Spesso quello che in queste storie fa la differenza, è la capacità di saper raccontare.

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  6. Bellissima recensione! Sembra una storia interessante da leggere. La metto nella mia lista.

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  7. Sì, Monia. Una volta letta, facci sapere!

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  8. Si, Monica, facci sapere. Io l'ho amato molto e sono curiosa di sapere che ne pensano gli altri. La James ha una marcia in più.

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