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giovedì 5 gennaio 2017

THE BLACK MOON - Poldark 5 - di Winston Graham


Sono alquanto turbata dalla fine del quinto volume della Saga dei Poldark, THE BLACK MOON, ovvero La Luna Nera (l'eclisse) che aveva aperto le vicende con la nascita del figlio prematuro di Elizabeth e George ed invocata da zia Agatha sul finale in un fatale scontro con il suo nemico di sempre, su cui riuscirà ad imporsi distruggendo per sempre la sua pace mentale. La conclusione mostra anche una ricchezza narrativa raggiunta da Graham nei vent'anni che separano questo volume da WARLEGGAN, con tutta una maturità ed un'esperienza cinematografica sviluppata nel frattempo. E cinematografico è il finale, con una carrellata significativa ed emozionante su tutte le coppie colte nella stesso spazio temporale mentre vivono la felicità, la gioia, il dolore, la disperazione ed il dubbio. Ma partiamo dall'inizio in modo da spiegare il mio turbamento e la mia commozione per questo finale inatteso.




La storia riprende poco dopo la riconciliazione dei nostri eroi, Elizabeth incinta e prossima al parto, con Dwight partito per la guerra e Caroline in trepidante attesa. Ross e Demelza si sono riavvicinati, ora che l'uomo si è reso conto che i suoi sentimenti per la moglie sono molto più forti di quello che ha mai provato per Elizabeth e nel loro rapporto si colgono momenti di complicità e dolcezza che mostrano come le ferite si stiano risanando. I momenti di dialogo tra i due continuano a brillare, mostrandoci due universi lontani e allo stesso tempo paralleli. 




Nel frattempo Elizabeth da alla luce un bambino prima del tempo, in seguito ad una caduta dalle scale. La vecchia Agatha (che vive ormai prigioniera nella sua stessa casa da quando George è diventato il signore e padrone) sembra cogliere un segno funesto nella LUNA NERA che ha accompagnato l'evento. Il bambino poi sarà colpito infatti da una forma di rachitismo contro cui lotteranno per mesi. Intanto emerge la figura del piccolo Geoffrey Charles che crescendo sembra possedere il fascino aristocratico di Francis. Per occuparsi del ragazzo, in vista poi della decisione di George di trasferirlo in un collegio, viene chiamata a Trenwith una cugina di Elizabeth, Morwenna, timida e poco appariscente a cui Graham affida la storia romantica di turno.




Infatti nel frattempo a Nampara arrivano due dei fratelli di Demelza: Sam il predicatore ed il più piccolo Drake, ragazzo fascinoso che ricorda molto la sorella. I due portano la notizia della morte del padre, ma soprattutto chiedono l'aiuto di Ross per trovare un lavoro. Ross è preoccupato dalla loro presenza, ma per compiacere la moglie decide di offrire il suo aiuto. Confesso di non aver amato particolarmente Sam (condividendo la visione laica ed insofferente di Ross nei confronti del parente illuminato dal Signore), ma mentre questi cerca di ravvivare la comunità metodista del posto, scontrandosi con il prete locale e con il resto della comunità, le lettrici romantiche si invaghiranno sicuramente di Drake.




Questi ha tutto il fascino di Demelza, la sua praticità, il suo desiderio di miglioramento. Un giorno il ragazzo incontra per caso Morwenna e Geoffrey Charles e tra i tre nasce una sincera amicizia. Il desiderio del ragazzino di frequentare Drake costringerà anche Morwenna a vedere il semplice minatore dal quale si sente confusamente attratta. Lui è quanto di meno adatto esista per una ragazza della sua posizione sociale, ma l'amore irrazionale prevale e a loro vengono concesse le scene più tenere e appassionate. 


Il personaggio di Morwenna mi ha ricordato molto Verity per la sua insicurezza ed il modo in cui gli altri vogliono decidere della sua vita. Ho trovato Elizabeth particolarmente odiosa in questa parte della storia, come se la vita e la mancanza di un amore sereno l'avessero in qualche modo inaridita. Anche se George da molti punti di vista sembra il suo compagno ideale, la freddezza con cui determina il destino di Morwenna mostra un indurimento del suo cuore. Quello che è mancato alla storia d'amore della ragazza con Drake è stato un personaggio propositivo come Demelza che l'aiutasse a vincere le sue insicurezze.




Se si simpatizza per il loro amore nato sotto la cattiva luna, si vive con trepidazione ed ansia la guerra contro la Francia, soprattutto alla luce delle notizie drammatiche che arrivano dal fronte e che ci fanno sperare e commuovere con la nostra appassionata Caroline. Dwight è un'assenza dolorosa per buona parte del libro, con la notizia terribile della sua prigionia. Commovente è la scena in cui una Caroline disperata bussa alla porta di Verity Blamey (donna che praticamente non conosce) alla ricerca di notizie sull'uomo che ama in segreto. Ed il rapporto tra Caroline, Ross e Demelza si rafforza enormemente accogliendo la donna nel loro cuore, ora che Dwight è lontano.




Sarà proprio il riscatto del medico ad offrirci uno dei momenti più drammatici di tutta la saga, ovvero l'eroica impresa di Ross e dei suoi uomini, partiti armati solo di coraggio e determinazione, capaci di un'impresa epica che Graham riesce a descrivere sfruttando tutta l'abilita di suspense sviluppata negli anni in cui si è dedicato ad altri generi di romanzi. E se l'eroico salvataggio di Dwight sembra in qualche modo avviarci verso un finale felice, il precipitare degli eventi mi ha lasciato disarmata e frustrata, desiderosa di proseguire con la lettura nella speranza che anche Drake e Morwenna possano vedere trionfare i loro sentimenti.




Romanzo appassionante, denso di avvenimenti e di scene cruciali, basti pensare anche al momento in cui George e Ross si scontrano dopo che per anni si sono evitati e il nostro eroe riesce a salvare Drake solo con la forza delle sue minacce. Libro sicuramente più maturo, innegabilmente avvincente con un finale che lascia con il fiato sospeso ed il desiderio ardente di proseguire il viaggio. 





FRASI TRATTE DAL ROMANZO

Caroline lo guardò in silenzio. A volte pensava di comprendere quell'uomo meglio dello stesso Dwight, che amava senza remore. Ross era ostinato come lei, un autentico anticonformista, quasi un ribelle, un uomo che credeva in un proprio codice incluso quando questo contrastava con fatti noti, un uomo che reagiva sempre e lottava contro le perverse stoccate del destino. 


***

—Il problema con George è che non mi sorprende mai. In definitiva soddisfa sempre le mie peggiori aspettative. 
(Ross parlando di George) 


***


 Se  Dwight fosse morto, non sarei neanche la sua vedova. Non sono niente...cosa che forse mi merito. 

(Caroline)
***




 Ross era fondamentalmente un uomo caloroso, anche se poche volte sentimentale, e sentì un impulso di emozione baciando la vecchia maleodorante, perché lei era l'unico laccio che ancora lo univa alla sua infanzia perduta. Era da molto tempo che i suoi genitori erano morti; anche i suoi zii se n'erano andati e Francis non c'era più. Dato che poche volte vedeva Verity,  Agatha era l'unica che ricordava quei tempi nei quali tutto era permanente e la sua stessa gioventù irriflessiva, la prosperità, l'eredità e la tradizione inviolabile della famiglia erano l'unico nesso che restava tra lui e quella casa, e tutto quello che quelle pareti avevano significato per lui. 
(Ross visitando Agatha)


***

—Ross, sai una cosa...Credo che Caroline sia un po' innamorata di te. .
Ross si passò la mano tra i capelli che coprivano la cicatrice.  —Credo anch'io di essere mezzo innamorato di Caroline, ma non nel senso che pensi tu.
   — Forse questa parola ha vari significati?  
  —Si, può significare amicizia, cameratismo. Armonizziamo molto bene. però per quanto mi riguarda, è molto diverso da quello che sento per te, da quello che sentivo o che potevo aver provato...
  —Per Elizabeth —disse Demelza, decisa ad affrontare l'argomento. 


***




- Non posso credere nelle vostre parole se non so cosa nasconde il vostro cuore.

Lei quasi soffocò.    — Il cuore, Drake? Credete che il cuore abbia a che fare con tutto questo? Il mondo non funziona così. Viviamo in un mondo e viviamo di questo. Dobbiamo attenerci alle sue norme e alle sue leggi. Se ancora non lo sapete, dovete impararlo.
   —Non è quello che voglio imparare.
             —È tutto quello che posso dirvi. 

-  No… Morwenna, questo non è tutto. Voglio solo...che mi guardiate...che mi mostriate il vostro cuore e mi ordiniate di uscire. 
Lei vacillò e poi girò gli occhi accecati di lacrime. 
—Non andartene, Drake… Almeno non andartene ancora! Oh, Drake… per favore non andartene. 
(Drake e Morwenna)


***


—Ross, non prenderti gioco di me. 

- No mi prendo gioco di te come credi tu. Ti assicuro che non mi sto dando arie di superiorità. Ora spesso devo sforzarmi per non sentirmi inferiore a te, voglio dire al tuo giudizio sugli esseri umani.  —Non credo di avere nessun tipo di giudizio, o per lo meno nulla che mi faccia sentire orgogliosa. Forse sono più vicina alla terra di te, come Garrick...posso fiutare un amico. 
(Ross e Demelza)


***





I baci erano ancora casti, ma la castità naufragò per i sentimenti risvegliati da quegli stessi baci. Rimasero seduti sul divano, senza fiato, storditi, ubriachi, felici, tristi e persi. 

(Drake e Morwenna)


***


—Non sarebbe meglio celebrare la festa nel cimitero? Così le tombe si aprirebbero di colpo quando taglieremo la torta. (George parlando della festa di compleanno di zia Agatha).


***

- Ross.    
—Si?    
—Ho la sgradevole sensazione che tutto stia succedendo per colpa mia-
- In che senso?
—Questo viaggio, la prigione di Dwight...Non ho dubbi in merito. Vi prego di stare attento se non per il vostro bene, almeno per la mia coscienza. 
  —Porrò un'attenzione speciale per preservare la vostra coscienza. 
(Caroline e Ross)


***

Forse non sempre il primo amore era superficiale. Quello di Ross era durato molti anni; quello di Demelza non era mai cambiato...Quel ragazzo somigliava troppo a sua sorella. 
(Ross pensando a Drake)


***




 — E credo anche che sarà il matrimonio di un eroe, visto che è appena uscito da una prigione francese e per poco non sopravviveva alla prova. 

—E non ci sono dubbi che lì ci sarà anche il suo salvatore per ricevere gli elogi per il suo gesto di una temerarietà criminale che è costata la vita a più uomini di quelli che ha salvato.
(George parlando con Elizabeth del matrimonio di Dwight e Caroline)


***



Il piccolo Valentine! Nato sotto la luna nera e contorto! Mangerà la spazzatura di questo mondo prima di crescere, lo so.,.Te lo annuncio...Nato sotto la luna nera...l'ultimo dei Warleggan...O forse non è l'ultimo dei Warleggan?

(La Maledizione di Agatha)


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