Oggi vi voglio parlare di un amore,
quello nato, dopo la visione di uno sceneggiato della BBC, per un
romanzo, Nord e Sud di Elizabeth Gaskell.
Sulla
EFFE, rete televisiva della Feltrinelli, di tanto in tanto, mandano in
replica questo capolavoro del 2004, giunto in Italia solo 2013, grazie
alla coraggiosa intraprendenza della casa editrice Jo March, che traduce
e pubblica opere di valore della letteratura mondiale, non ancora edite
nel nostto paese.
Sul
web circolava da tempo un certo interesse per questo romanzo, per le
notevoli somiglianze con "Orgoglio e pregiudizio" della Austen.
L'apprezzamento
per il prodotto, insomma, c'era e quando è stato dato alle stampe "Nord
e Sud", nel 2011, è seguita anche la messa in onda sul piccolo schermo.
Personalmente,
però, pur avendone sentito parlare in famiglia, non avevo avuto modo di
leggere il libro, così, più per curiosità che per altro, mi decisi a
dare uno sguardo allo sceneggiato della BBC, trasmesso dalla EFFE.
Il
prodotto è di ottima fattura e gli attori sono veramente bravi. Ma dopo
aver letto il romanzo, il mio plauso incondizionato è agli
sceneggiatori, che hanno saputo racchiudere in quattro puntate l'essenza
del romanzo.
E così, come
mi accade spesso, dallo sceneggiato sono passata al romanzo. Ordinato
attraverso la mia libreria di fiducia, Imagaenaria, nell'isola dove
vivo, è arrivato dopo tre settimane, aumentando la mia curiosità.
Il
volume ha una copertina elegante e un'aspetto allettante, soprattutto
per me che amo i libri voluminosi, perchè mi danno l'impressione che
contengano tanta vita.
La lettura è scorrevole e piacevole, fino alla fine.
Per chi non lo avesse ancora letto, vi invito a farlo, non vi pentirete.
Il
romanzo narra la storia di Margare Hale, così avrebbe dovuto chiamarsi
anche il volume della Gaskell, ma l'editore scelse il titolo di "Nord e
Sud" per racchiudere le diconomie di cui è pregno la nostra storia, il
nord ed il sud del paese, ma anche il mondo imprenditoriale e quello
operaio, senza dimenticare l'uomo e la donna, ma soprattutto Margaret e
Thorton.
Tornando a noi,
Margaret si trasferisce con i genitori da Helstone, nel sud, a Milton
(Manchester) nel nord, dopo che il padre ha deciso di lasciare la chiesa
e di dedicarsi all'insegnamento, come docente privato, per mantenere la
famiglia.
Il contrasto
tra la sonnolenta e soleggiata Helstone e la grigia e fumosa Milton è
molto forte e Margaret non manca di notarlo, mostrando una certa
insofferenza per il cambiamento delle loro vite. A farne le spese è
soprattutto il signor John Thortone, proprietario di un cotonificio, che
nelle ore libere, si dedica allo studio della letteratura per colmare i
suoi vuoti culturali.
Thorton
è un uomo scivo, determinato e severo con i suoi operai, tanto da
sembrare a Margaret quasi privo di cuore. Ma la nostra giovane eroina
non conosce ancora nulla della vita. E' sempre vissuta circondata
dall'affetto e la protezione dei suoi familiari, i genitori prima e poi
la generosa zia con la cugina, che l'hanno accolta e cresciuta a Londra.
In questo senso possiamo dire che il Sud ed il Nord rappresentano due
fasi della vita di Margaret. Il Sud è l'infanzia e l'adolescenza, mentre
il Nord rappresenta l'età adulta e la presa di coscenza.
La
triste città di Milton, con le sue industrie, i suoi imprenditori e gli
operai, spesso anche vittime delle condizioni precarie di lavoro,
accompagna Margaret nel suo passaggio alla vita adulta e alla presa di
coscienza che non tutto quello che appare è nella realtà così come può
sembrare ad uno sguardo superficiale, tanto che alla fine decide
liberamente di restare e di costruire il suo futuro a Milton, nonostante
sia oramai una donna libera e ricca.
Se
il rapporto conflittuale con John Thorton ricorda non poco quello di
Elizabeth Bennet con Mark Darcy in "Orgoglio e pregiudizio", molto
diversa è la contestualizzazione socio economica di Milton, con la
descrizione attenta di una classe operaia pronta a rivendicare i suoi
diritti.
Un mondo operai
non poi tanto dissimile a quello di oggi, con la rivendicazione di un
salario giusto, di condizioni di lavoro più eque.
Mararet
conosce entrambe le faccie della stessa medaglia. E' invitata a cena
dai Thortone, ma frequenta anche la casa di Nicholas Higgins, operaio
legato al Sindacao, con una figlia malata di pneumoconiosi. Margaret
stringe una tenera amicizia con Bessy, che durerà fino alla morte della
giovane lavoratrice. Bessy, infatti, si è ammalata sul lavoro, inalando
involontariamente per anni la lanuggine che si respirava nell'aria.
La
frequentazione della casa di Higgins le permette di venire a contatto
con la difficile situazione degli operai ed il suo animo romantico, la
contrappone al severo e scostante Thortone, tanto da rifiutare
sdegnosamente la sua proposta di matrimonio.
Tuttavia,
con il tempo, Margaret si rende conto di aver frainteso quell'uomo così
determinato e legato alla sua famiglia e matura una sincera ammirazione
e un affetto sempre più profondo per quella persona che lotta per
tutelare i suoi diritti, facendosi carico degli oneri di un datore di
lavoro giusto e attento.
Interessante,
da questo punto di vista, seguire la silenziosa, ma efficace
mediazione, che inconsciamente opera la nostra protagonista tra Thorton e
Higgins, portandoli a conoscersi e ad apprezzarsi reciprocamente.
E
dopo tanto dolore, la malattia e la morte della madre, l'improvvisa
scomparsa del padre, la fuga precipitosa del fratello, per sfuggire
alla pena di morte, finalmente il lieto fine, con una Margaret ricca ed
indipendente, che può riscattare Thortone, punito per l'ennesima volta
dalla vita, per non aver voluto mettere a rischio gli stipendi dei suoi
dipendenti, investendo in una pericolosa speculazione, che si rivelerà
vincente.
Il Nord ed il Sud si incontrano a metà strada su un treno, che li porterà finalmente a casa.
Anche questa settimana, tra i romanzi rosa, il primo posto è occupato stabilmente da "Déjà- vu" di Angelica Romanin, di cui abbiamo parlato nelle scorse settimana. A tallonarlo, "Per 100 Giorni" di Lara Adrian. Ecco a voi la trama: Sto scappando dal mio passato. New York doveva essere un nuovo inizio per me. Invece sto annegando nei debiti e nella disperazione. Poi, il miracolo: trovo un lavoretto facile facile come house-sitter. Improvvisamente, vivo come una principessa in un grattacielo di Manhattan. Ma nel mio castello da favola si nasconde un lupo. Il suo nome? Dominic Baine. È un miliardario dallo sguardo pericoloso. È bastata un’occhiata e mi ha conquistata. È bastato un suo tocco per prendere fuoco. Posso resistere alla sua oscura tentazione? Oppure lascerò che il Grande Lupo Cattivo mi divori? Info su Amazon: https://www.amazon.it/100-Giorni-Serie-romanzo-miliardario-ebook/dp/B0DYRKFHQY/
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