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lunedì 27 giugno 2016

Uccelli di rovo di Colleen McCullough

Non è un classico romanzo rosa, almeno non nella concezione più formale, ma è una delle storie d'amore più combattute e amate dal grande pubblico di lettori e non solo.


Pubblicato la prima volta nel 1977, quando avevo quattro anni, è tra i miei libri preferiti.

La leggenda narra di un uccello che canta una sola volta nella vita, più soavemente di ogni altra creatura al mondo. Da quando lascia il nido, cerca e cerca un grande rovo e non riposa finché non lo abbia trovato. Poi, cantando tra i rami crudi, si precipita sulla spina più lunga e affilata. E, mentre muore con la spina nel petto, vince il tormento superando nel canto l'allodola e l'usignuolo. Una melodia suprema il cui scotto è la vita. Ma il mondo intero tace per ascoltare, e Dio, in Paradiso, sorride.
Al meglio si perviene soltanto con grande dolore... o così dice la leggenda.

Non è forse questo il senso dell'amore romantico? Percorriamo la nostra esistenza interrogandoci ininterrottamente se quello che abbiamo perso, quello che abbiamo accanto o quello che verrà è il grande amore della nostra vita. Siamo tutte protese verso di lui.
Così è anche per Meggie, nata in una numerosa famiglia di origini irlandesi, che si innamora perdutamente di un uomo che sembra proibito, Ralph de Bricassart.


La vita è stata dura con Meggie fin da quando era piccola. E' abituata al dolore, alla sofferenza e alla consapevolezza che la vita è spesso crudele. L'essere donna è già di per se una sciagura, perché sono braccie sottratte alla terra, ma essere donna nella famiglia Cleary significa soffrire in silenzio. Così è stato per sua madre e così sarà per lei. Ha visto andare via suo fratello Frank, ha visto morire altri suoi fratelli e l'uomo di cui è innamorata fin da bambina, quest'uomo bello, anzi bellissimo, che la tratta con una tenerezza e un amore infinito,  non potrà mai essere completamente suo, perchè è di Dio. Ralph De Bricassard è un prete e il destino sembra volergli far risalire rapidamente le gerarchie ecclesiastiche, fin quasi al soglio pontificio. 


 Di certo Meggie e Ralph sanno che tra loro esiste un filo invisibile, che li unisce al di là delle regole umane.
Anche Mary Carson, la zia di Meggie, lo vede chiarmante e decide che quella sarà la sua vendetta. Un tempo si era offerta al sacerdote, convinta di poterne piegare la ferrea volontà di restare fedele a Dio, ma lui l'aveva rifiutata con decisione e sdegno. Il suo amore per Dio è assoluto, dice, ma Mary Carson conosce fin troppo bene l'animo umano per non sapere che anche lui cadrà. E così, alla sua morte, sottopone il sacerdote ad un'ardua prova: potrà ereditare il suo immenso patrimonio, per offrirlo alla chiesa o potrà lasciare che la sua ricchezza vada alla piccola Meggie e alla sua famiglia.
Mary Carson non ha dubbi su quale sarà la scelta del sacerdote e sa anche che con quel gesto, si condannerà per sempre all'imperfezione e non sarà più in grado di allontanarsi da Meggie.


Meggie è estranea a tutte queste trame. Ha lasciato la Nuova Zelanda, dove viveva con la famiglia, per trasferirsi in Australia, nella grande tenuta della zia, Drogheda, per volere dei genitori, che così sperano di assicurarsi un lavoro e un tetto, in attesa di ereditare tutto.
Quando ciò non accade, la sua unica preoccupazione è di allontarsi da Ralph, che lei ama disperatamente. Così fugge, sposando un uomo giovane e gentile, che sembra poterle far dimenticare il prete. Ma la vita matrimoniale si rivela un disastro e Meggie triste e infelice, rischia di ammalarsi gravemente, dopo la nascita della sua bambina. E a quel punto, che qualcosa cambia e ciò che sembrava impossibile, diventa reale.
Ralph corre a salvarla, ancora una volta, come quando era bambina e per incanto, il muro di divieti che si ergeva tra di loro si sgretola.
E' un'illusione momentanea, Meggie lo sa, ma è quello che le serve per ritrovare la voglia di vivere e di combattere.
Eppure, quando l'amore è così intenso e profondo, non c'è scelta da compiere. E' già tutto deciso, Meggie lo sa e si lascia andare a questo amore bellissimo e possibile, perchè come l'ucello di rovo, si viene al mondo con uno scopo. Il suo è amare Ralph De Bricassard e se il sacrificio richiesto è così alto, che Dio si prendesse tutto ciò che ha, perchè lei non smetterà mai di amare. Ma Dio non è forse amore?
Uccelli di Rovo è passato alla storia come l'amore proibito e scandaloso tra una donna ed un prete, ma è molto di più. E' una saga familiare che a tratti ti toglie il respiro ed è il racconto di un amore che va oltre le regole e che sfiora la perfezione, se non fosse per quella caparbietà, così umana, che la riduce ad una rinuncia. Ma per viverlo si sarebbe disposti a qualsiasi cosa, come ci narra la nostra leggenda.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-61275?f=w:1890>

10 commenti:

  1. Bellissimo, mi hai fatto venire voglia di leggerlo!

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    1. Ciao Sara, grazie! Sì, leggilo! E' bellissimo!

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  2. Ciao Licia, ho visto solo la mini serie di Uccelli di Rovo, mi manca il libro e prima o poi lo leggerò!
    Complimenti per la recensione!
    Ella

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    1. Ciao Ella! Grazie! Sì, se ti capita tra le mani non lasciartelo sfuggire. E' bellissimo!

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  3. Romanzo letto nella mia adolescenza. L'ho adorato, anche se è uno di quelli corposi, pieno di eventi che passano da una generazione all'altra. Bella recensione. Mi hai fatto venire voglia di rileggerlo.

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  4. Monia, grazie per il tuo commento. È una storia appassionante, anche se con elementi tragici, uno di quei racconti che non si dimenticano.

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  5. Monia, grazie per il tuo commento. È una storia appassionante, anche se con elementi tragici, uno di quei racconti che non si dimenticano.

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  6. Ciao Monia, sì è un romanzo bellissimo, che vale la pena rileggere nelle diverse tappe della vita, perché ti regala emozioni sempre nuove.

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  7. Indimenticabile Padre Ralph! Un amore tormentato e unico, di quelli che (per fortuna o sfortuna) si vivono una sola volta nella vita...

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  8. Eh si Claire, Padre Ralph è sicuramente un personaggio carismatico, anche se aveva luci ed ombre. In alcuni momenti l'ho odiato come Meggie, ma è stato facile anche amarlo.

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