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lunedì 18 aprile 2016

L'uomo del mio destino di Nancy Buckingham

Nancy Buckingham è una scrittrice britannica con all'attivo più di 45 romanzi. Il suo genere spazia dal gotico al romance ed è curioso sapere che la maggior parte della sua produzione è stata scritta a quattro mani con il marito John. Peccato che non scriva più dal 1992, da quando è scomparso il marito, perchè è brava.


L'uomo del mio destino, il cui titolo originale è The Other Cathy, fu scritto nel 1978 ed è stato pubblicato in Italia dalla Fabbri tre anni dopo, nel 1981.


Un romanzo da leggere tutto d'un fiato, ambientato nella selvaggia e suggestiva Brughiera. Un paesaggio familiare per l'associazione al capolavoro di Emily Bronte, Cime Tempestose. E a lei e al suo romanzo si ispira questa storia d'amore, che per essere vissuta pienamente dovrà combattere e vincere contro il male, che è radicato nell'uomo e si fa strada con l'invidia ed il rancore.
L'altra Cathy, con un chiaro riferimento al classico di cui dicevamo prima, non è la protagonista del nostro romanzo, che si chiama, invece, Emma, ma la cugina, che costretta a letto per una brutta malattia ai polmoni, legge e rilegge Cime Tempestose, rivedendosi nella protagonista del romanzo, che ama, a suo parere ricambiata, lo stalliere di casa Hardaker.
Emma, infatti, vive in casa dello zio Randolph Hardaker e si prende cura della cugina malata. Tra le due ragazze c'è un tenero e sincero affetto che le lega ancora di più da quando Emma, rimasta orfana  è stata accolta sotto le ali protettive dello zio.



La sua vita trascorre tranquilla, ma un giorno, durante una passeggiata a cavallo, tra l'erica delle rocce nere Emma incontra un uomo affascinante, con il quale ha un breve scambio di battute.
Fin da subito è evidente che tra loro potrebbe nascere qualcosa, ma il destino sembra opporsi, perché ben presto la nostra protagonista scoprirà che l'uomo che l'ha sorpresa a passeggio da sola nella brughiera non è altri che la persona che quindici anni prima ha assassinato suo padre.
Quale abbaglio deve aver preso la nostra piccola Emma e quale sorprendente sconforto, quando lo zio, di ritorno dalla casa del nuovo vicino, rivela alla famiglia riunita che il nuovo proprietario di Oakroyd House è Matthew Sutcliffe, il deportato in Australia come omicida.
Quel nome è un affronto per la famiglia Hardaker, o almeno lo dovrebbe essere, ma lo zio di Emma la pensa diversamente e con grande stupore della ragazza, lo invita a cena da loro, con tutti gli onori e lei non potrà sottrarsi. Dovrà invece comportarsi in modo educato e conservare la calma.
A nulla servono le proteste della giovane,  profondamente offesa dal comportamento dello zio, che lei ama e rispetta come un padre, ma evidentemente le convenzioni sociali e soprattutto gli interessi economici possono più del dolore di una figlia per la morte del padre. Matthew Sutcliffe, infatti, è tornato dall'Australia immensamente ricco.
 Emma fa del suo meglio per comportarsi a dovere, ma non appena quell'uomo le sia avvicina, perde ogni contegno e non manca di fargli sapere quello che pensa di lui, indipendentemente dalla sua nuova posizione sociale.


Sucliffe non ha alcuna intenzione di accettare le sue accuse e  le giura che non è stato lui a commettere quell'orrendo delitto ed è tornato per ripulire il suo nome.
Emma non sa se credergli o meno, anche se una parte di lei vorrebbe tanto farlo e così, passo dopo passo i due si riavvicinano e cominciano ad indagare sui tanti fatti strani che emergono dal passato, alimentati anche dalla profezia di una zingara, che leggendo la mano di Emma, le rivela: "Vedo un uomo bruno e un viaggio per mare...", ma prima tanto dolore e morte. Solo così si porrà fine ad un passato dai risvolti impensabili.
L'uomo del mio destino è un romanzo da leggere tutto d'un fiato, che non risente degli anni e che si mostra sotto molti punti di vista ancora moderno. La storia d'amore dei due protagonisti, che lottano per scoprire la verità e riscattare il loro amore, si intreccia con quella platonica della piccola Cathy che sogna, una volta vinta la malattia di ricongiungersi con il suo amore. Ma la Buckingham regala alla sua Cathy una positività tutta nuova, che fa di lei, l'altra Cathy, appunto. Così potrà accompagare con il suo saluto i suoi cugini verso la tanto meritata felicità.






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