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domenica 20 novembre 2016

IL PROFUMO DEL PARADISO di Jennifer Blake


Nel mio paese una bancarella con dei vecchi romanzi è diventata ormai una novità, nel senso che è ormai da un po' di tempo che non capita più di vederne. Probabilmente non viene considerato un affare, visto che la gente legge poco o niente da queste parti. Ho sempre sofferto questa privazione e quindi quando capita di imbattermi in questa rarità ne sono fatalmente attratta e finisco sempre per comprare qualcosa, interessante o meno.


Il mio incontro con questo volume di Jennifer Blake è capitato proprio così. Mi guardava dal tavolino di una bancarella, sotto il sole di una mattina estiva, lungo una delle stradine del paese dove vivo, sul lungo mare e mi sono avvicinata incuriosita. La copertina era un po' ingiallita e presentava diversi personaggi a suggerire una storia non solo d'azione, ma anche di avventura, decisamente diversa da quelle di corpi intrecciati che comunicano al lettore soprattutto passione.


Confesso di essere cresciuta  a pane e CUORE SELVAGGIO e quindi di essere praticamente dipendente da uno scenario che mi offre  i Caraibi del ottocento. Se mi capita di posare gli occhi su una foto della Martinica, provo un groppo di nostalgia e nella mia testa partono subito le note trionfanti della sigla che accompagnava il mitico Juan Del Diablo.


E siamo nei Caraibi anche in questo volume, più precisamente a Santo Domingo, nei primi dell'ottocento, un'epoca segnata dai conflitti con l'ascesa trionfale di Napoleone in Europa e Santo Domingo  che come colonia frances e cambia identità e bandiera molto rapidamente. La nostra eroina è Elene Larpent  che è sul punto di sposare un  uomo che non ama solo per assecondare gli interessi economici della famiglia, Durant Gambier, uomo fascinoso, ma prepotente che è intenzionato ad avere una sposa fedele e devota, ma allo stesso tempo non vuole rinunciare alle sue conquiste tra le schiave.

Durante la cerimonia, non portata a termine, si verifica una rivolta degli schiavi ed Elene riesce a fuggire insieme alla sua fedele schiava, che le regala un profumo magico che possiede la capacità di far soccombere tutti gli uomini che incontrerà sul suo cammino. A salvare le due donne arriverà Rayan Bayard, un affascinante corsaro e tra Elene e Rayan sboccerà subito l'amore e la passione, malgrado i mille ostacoli in cui si imbatteranno.


Molto fascino del racconto è dato anche dal contesto narrativo. L'epoca è turbolenta e pericolosa., come dimostrano anche le rivolte di schiavi. Le parti migliori sono sicuramente la preparazione della cerimonia e la successiva rivolta, in quanto la Blake si rivela abilissima nella ricostruzione storica. Altri momenti cardine sono sicuramente l'incontro con Rayan e la successiva prigionia nella botola sotto il pavimento, durante la quale i due saranno travolti dalla passione, pur mantenendo intetta la loro differenza caratteriale e le loro divergenze.


Elene sostiene la patria e fatica a capire il concetto di onore di Ryan, che riconosce come sua un ica causa la famiglia e gli amici, rifiutando il concetto di appartenenza ad un paese o ad una bandiera, basti pensare alla Louisiana, dove vive, e che continuamente viene ceduta per ragioni politiche, prima alla Francia, poi alla Spagna. La sua unica bandiera è se stesso e coloro a cui vuole bene.


Il racconto presenta una trama solida e ben sviluppata, malgrado ci fossero dei momenti di vuoto che mi inducono a temere qualche possibile taglio. Certo il romanzo è appassionante non solo per il suo contesto, ma anche per la storia dei due protagonisti, legati in modo quasi ossessivo da una fragranza misteriosa che si mormora abbia dei poteri magici, ma che in realtà è solo un'essenza che lavora a livello psicologico. I personaggi sono ben costruiti, persino Durant, ed esercitano una certa attrazione sui lettori. Storia interessante, meno scontata del previsto, sicuramente un vecchio romanzo da recuperare.

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