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venerdì 11 novembre 2016

Io prima di te di Jojo Moyes

Ho cercato di fuggire da questa storia a lungo, perchè Leggo Rosa non è solo una propensione per un certo genere di romanzi, ma è un mondo, dove certi argomenti, restano fuori dalla porta, per creare una vita parallela dove il sogno, può essere reale, anche se solo tra le pagine di un libro.



 Ma alla fine ha vinto Will Traynor e mi sono ritrovata al cinema, insieme a tante altre persone a sorridere e a piangere con Clark.

Quello che volevo evitare ha spalancato la porta e mi ha travolta. Nonostante tutto, sono contenta di aver conosciuto Will. Dopo aver visto il film, non potevo non leggere il libro. E' lì che vive Will e tra quelle pagine sono tornata, per incontralo. Personaggio complesso, difficile da digerire, ma dotato di grande intelligenza e sensibilità.
Sarà complicato lasciarlo andare, ma questa non è la storia di Will. E' la storia di Louisa Clark che ci racconta come è diventata quella che è oggi, attraverso il percorso della sua vita.

Accade spesso, anche nella realtà, di incontrare persone che nel momento in cui le si conosce e le si frequenta,  diventano essenziali e lasciarle andare via, ci sembra impossibile. Solo con la distanza e la lucidità, che ci regala il tempo, vediamo come quelle figure così care al nostro cuore avevano un tempo limitato nella nostra vita, ma la loro importanza non era affatto relativa, perchè se non li avessimo conosciute, la nostra esistenza non sarebbe stata la stessa.

Penso che oramai anche le pietre conoscano la storia di Louisa e Will, ma dopo averlo incontrato non si può restare indifferenti.
Narrativamente parlando è un pugno nello stomaco, ma la storia non si struttura in un solo romanzo e quello che leggiamo è solo una parte della vita di Louisa.
In un altro mio post, criticavo la strutturazione di una storia, in diversi volumi, al solo scopo di estorcere denaro, perchè il costrutto narrativo principale veniva diluito in diversi volumi, riempendolo di eventi inutili, che non hanno un'evoluzione valida. Qui accadde l'inverso. Louisa deve fare il suo percorso e attraverso le diverse tappe arriverà a capire chi veramente lei sia e cosa vuole dalla vita e lo farà grazie a Will.

Will è una di quelle persone di passaggio, destinate a trovare una collocazione stabile nel cuore di Louisa, perchè dopo averlo conosciuto, sarà impossibile dimenticarlo, ma la sua vita andrà  avanti ed il lettore lo sa, anche se si illude, che possa finire diversamente.

Luoisa è una giovane donna, di ventisei anni, che non si è mai mossa dal suo paesino di provincia. Non ha grandi ambizioni e dopo aver perso il lavoro di cameriera, che ha svolto negli ultimi sei anni, si ritrova a doverne cercare un altro. Impresa nienta affatto semplice, visto che non ha competenze specifiche ed il posto dove vive non offre grandi opportunità. Inaspettatamente, però, al centro dell'impiego, giunge una richiesta particolare, che forse potrebbe andarle bene. Cercano un'assistente per una persona tetraplegica. Non sono richieste competenze specifiche. La paga è buona ed il lavoro è a tempo determinato. Durerà sei mesi.

Louisa è perplessa, ma la situazione familiare non è delle più fiorneti e così accetta di sottoporsi ad un colloquio con la signora Traynor, proprietaria del castello che domina il paese.

Ha poche speranza di essere assunta, ma l'imprevedibile accade.
Non le è richiesto di sostituirsi ai medici o agli infermieri, ma dovrà tenere sotto controllo la persona che gli viene affidata, aiutantola nelle cose più elementari, come mangiare, lavare e fargli compagnia. Solo che il suo "paziente", non sembra affatto voler collaborare. La evita come la peste. Le risponde male e fa di tutto per mandarla via. L'inizio non è dei migliori, ma Louisa ha un valido motivo per restare, i soldi. E così, si rimbocca le maniche e prova a sopravvivere a quel muro di ostilità, cercando di contrapporvi la sua innata allegria e gioia di vivere. E giorno dopo giorno, si accorge che il suo insopportabile datore di lavoro, non è affatto così male. Sotto la scorza dura della noce, si nasconde il frutto.

Will Traynor ha un mondo interiore tutto da scoprire e interagire con lui diventerà per Clark estremamente stimolante, tanto da travalicare la sfera lavorativa. Oramai Louisa non distingue più tra la casa e il lavoro. Will non è una persona immobilizzata in una sedia, con scarsissima mobilità, è una mente ed un cuore, che animano le sue giornate e stimolano i suoi interessi. E grazie a Will che comincia a mettere da parte dei soldi, con il sogno di iscriversi all'università ed è spinta da lui a pensare al futuro. Solo che Louisa non concepisce più la sua vita senza Will. La sola idea di lasciarlo gli diventa insostenibile e quando il fidanzato storico gli chiede di scegliere, lei non ha più dubbi. Lei vive per Will.

Peccato che Will non sia della stessa idea. Lasciare che quel sentimento, che è nato tra loro, per la vicinanza forzata e le affinità elettive, significherebbe accettare una condizione di vita, che lui rifiuta nel profondo, così costruisce una barriera, che lo difende da qualsiasi ripensamento. Per Will non esistono mezze misure. O tutto o nulla. Conosce il suo potenziale. Lo ha sperimentato e vi ha dovuto rinunciare dopo l'incidente. Permettere a Louisa di entrare interamente nel suo cuore significherebbe accettare dei compromessi, che rifiuta nel profondo.

E' questo il punto critico del romanzo. Deve Will lasciarsi amare da una persona che è in grado di sacrificare tutto per lui o deve liberarsi di lei, per lasciarla andare per la sua strada?

E quale è il vero amore? Quello che egoisticamente ti lega a sé o è quello che rinuncia a quel poco che potrebbe avere, per lasciarti libera di vivere la tua vita? Il mio cuore grida : vivere e affrontare il dolore e il pericolo del futuro, che può significare anche abbandono e infelicità, dopo anni di grandissimo amore, per la gioia di aver amato.

Tuttavia, devo essere sincera e dirvi che come Will penso che se lui si fosse lasciato travolgere dall'amore di Louisa, lei lo avrebbe accudito e amato, fino alla fine, ma nel tempo quel sacrificio le sarebbe pesato e il loro rapporto si sarebbe incrinato. Non lo avrebbe mai lasciato, perdendo la possibilità di realizzarsi come donna e questo Will non lo avrebbe mai permesso, perchè a suo modo l'ama. E dunque, quale scelta sarebbe stata giusta per lei? Perché se lei per amore avrebbe rinunciato a tutto, anche lui per quel sentimento avrebbe dovuto fare lo stesso per lei, non trovate? Ma lasciando Clark, non gli sarebbe rimasta che la sua grave disabilità e a quel punto, perchè lottare, se lui non ha mai accettato quello che è diventato? Alla fine, ti accorgi che Will ha amato Clark allo stesso modo e lasciandola andare non ha fatto altro che rafforzare i suoi sentimenti. Quello che accade dopo, attiene solo alla sua sfera privata, perchè il suo percorso con Louisa è finito. Certo, saperlo a casa, sottoposto alle cure amorevoli di qualcuno, sarebbe stato preferibile per tutti. Ma la nostra scelta sarebbe dettata dall'amore per Will o dal nostro egoistico desiderio di saperlo in vita, da qualche parte, in condizioni a noi non tanto specificate? Quello che conta veramente è la volontà di Will e il suo desiderio di vivere, perché la vita è sua e noi non siamo altro che degli spettatori, che di tanto in tanto si affacciano nella sua esistenza.

Scrivere questa recensione è stato difficile, perchè le emozioni hanno la meglio sul ragionamento, ma spero di essere riuscita a sviscerare a pieno la dinamica della scrittrice.

Un amore difficile, ostico, penetrante e indissolubile, che non riguarda solo i due protagonisti, ma tutti i personaggi che gli ruotano intorno.
Amore è quello di Louisa. Amore è quello dei genitori di Will e amore è nonostante tutto quello che prova Will per la persona che era. Amore è quello di Will per i suoi genitori, che stanno insieme solo per lui e amore è quello del giovane Traynor per la sua Louisa.

 Corri, Clark! Corri incontro alla vita. Fallo per te stessa e per Will. E io da lettrice, continuerò a seguirti, per assicurarmi che tu riesca a relizzare i sogni di entrambi.

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