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domenica 8 novembre 2015

LA STRANIERA di Diana Gabaldon


LA STRANIERA di Diana Gabaldon  è ormai un classico della letteratura rosa, anche se definirlo solo un romanzo al femminile sarebbe alquanto riduttivo, visto che si tratta di uno di quei racconti che riesce in qualche modo a racchiudere in sé molteplici elementi narrativi. La Gabaldon lo pubblicò nel ormai lontano 1991, nato come un esercizio di scrittura ed ispirato da un personaggio della serie televisiva Doctor Who. L'accoglienza fu enorme e portò a ben altri 7 romanzi, una serie televisiva con già una stagione in attivo, e altri capitoli in cantiere. Ma LA STRANIERA, pubblicato per la prima volta in Italia con il titolo di OVUNQUE NEL TEMPO, è di per sé un romanzo conclusivo, appassionante, pieno di amore, avventura, storia, umorismo e tragedia. Sicuramente uno dei più interessanti che abbia letto negli ultimi anni.



Sintetizzare la storia di questo voluminoso racconto di ben 800 pagine è alquanto complicato, ma tutto ruota intorno al personaggio femminile di Claire Beauchamp Randall, infermiera durante la seconda Guerra Mondiale, che, ricongiuntasi con il marito Frank alla fine del conflitto, decide di concedersi una seconda luna di miele in Scozia per ritrovarsi anche emotivamente.



Durante questo viaggio, svoltosi alla vigilia di Samhain, ovvero di Ogni Santi, la donna, visitando le pietre di Craigh Na Dun, o Cerchio delle Fate, finisce magicamente per precipitare indietro nel tempo di quasi duecento anni, ritrovandosi nel 1743.  Qui conosce l'antenato di suo marito, Jack Randall, capitano dei dragoni inglesi e personaggio tra i più complessi della letteratura rosa degli ultimi anni, ma soprattutto si ritrova a contatto con il clan dei MacKenzie, sostenitore dei giacobiti, i cui membri la credono in un primo momento una spia francese al servizio degli inglesi.



Ospite dei MacKenzie e con loro imparentato, si trova anche Jamie Fraser, un giovane uomo sulla cui testa pende una taglia inglese per un omicidio non commesso. Tra i due nasce un'amicizia profonda e sincera che si trasformerà ben presto in un amore profondo e tempestoso che Claire non aveva mai conosciuto, neanche tra le braccia dell'amato marito.



La bellezza del personaggio di Jamie Fraser, che vediamo maturare pian piano nel corso del romanzo, nasce da una combinazione unica nel suo genere. Jamie non è semplicemente l'eroe coraggioso e forte, virile e determinato di molta letteratura rosa. È allo stesso tempo un ragazzino timido, ma dal carattere infuocato, legato alla famiglia e alle tradizioni, ma aperto al moderno, tanto da accettare un rapporto alla pari con una donna del ventesimo secolo qual'è Claire. Uomo poliglotta, di una cultura vastissima, ma che allo stesso tempo conserva una natura selvaggia tipica delle Highlands.



Claire, e le lettrici, ne restano affascinate e seppur in un primo momento la donna è guidata dal desiderio legittimo e comprensivo di tornare dal marito, man mano che conosce Jamie e che si immerge nel suo mondo si rende conto di non poter concepire una vita lontano da lui, pronta a sacrificare tutto pur di restargli a fianco.



Ma LA STRANIERA non è solo una storia d'amore; è un racconto d'avventura, di politica, un fantasy, anche se poi l'elemento fantastico (ovvero il salto temporale) è l'unica concessione che viene fatta a questo elemento. Per tutto il racconto la realtà, dura e cruda come può essere solo quella del XVIII secolo, domina assoluta, anche perché il punto di vista narrativo è quello di Claire, una donna razionale, scientifica e pragmatica che non riesce a spiegare a nessuno, quanto meno a se stessa, la sua presenza straniera in questo mondo così lontano da lei. Unico suo punto saldo diventerà Jamie e pur di salvarlo sarà disposta a lottare con le unghie e con i denti.



Romanzo fiume, (da sconsigliare a chi non ama le storie troppo lunghe e troppo "forti") appassionante, incredibile, un tuffo in un mondo ben descritto e documentato, dove la Scozia la fa da padrona con le sue usanze, con la sua natura incontaminata, con la violenza della storia dove unico potere salvifico è quello dell'amore.



7 commenti:

  1. Letto diversi anni fa, prima che diventasse "di moda" grazie alla serie televisiva e resto ancora uno dei miei preferiti. È la dimostrazione che si può scrivere un romanzo d'amore e allo stesso tempo regalarci avventura, storia e intrigo.

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  2. Ciao Monica, grazie per condividere la tua impressione. Io sono una di quelle che ringrazia la moda per avermi fatto conoscere questa storia. Non ero per niente intenzionata a leggerlo perché l'idea del marito che l'aspetta nel futuro e dove lei potrebbe voler ritornare mi ha sempre tenuta lontano, ma poi vedendo la serie me ne sono innamorata, soprattutto della storia tra Jamie e Claire e quando l'ho letto mi sono letteralmente persa. Adoro questa coppia e l'affinità che si crea tra di loro è davvero rara. Non l'ho ritrovata in molti altri romanzi. Questa loro complicità a mio parere riscatta la storia di piccoli difetti come la prolissità, ma onestamente un racconto così non si trova facilmente.

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  3. La tua recensione Liberty è molto interessante, e ho letto in giro molto cose positive, ma sono spaventata dal volume. Non amo troppo i romanzi così voluminosi. Ho visto le due stagioni della serie americana, ma ho un po' paura di rimanere delusa dai libri.

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  4. Angela, è innegabile che un libro della Gabaldon è un vero e proprio fiume di parole: corposo, ricco, a volte anche dispersivo, ma sicuramente travolgente. Alcuni non l'hanno amato, ma se ti appassioni è un'esperienza che gli altri romanzi non riusciranno mai a darti.

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  5. Alla fine gli darò una sbirciata, anche se davvero ho un elenco infinito di cose che voglio leggere. Comunque mi piace l'avventura e ho capito che questa storia ne presenta un po'.

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  6. Molto bello dalla trama. lo prenderò. Grazie e Ciao!

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    1. Ciao Agnese! Facci sapere, dopo la lettura...

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